Fantastic 4 – Recensione

Di Andrea "Geo" Peroni
9 settembre 2015

Il cinecomic che non avrebbe dovuto esistere.

Il film diretto da Josh Trank si potrebbe riassumere nelle prime sette parole, che forse sono anche troppe per un prodotto cinematografico di questo tipo. Perchè? Ci troviamo nell’era dei cinecomic, un mercato che non è mai stato così florido: da Guardiani della Galassia ad Avengers: Age of Ultron, da X-Men: Giorni di un futuro passato a Il cavaliere oscuro, con un pensiero particolare al nascente universo cinematografico della DC, con Batman V Superman – Dawn of Justice che promette davvero grandi cose. Prodotti, come sempre, di alto livello, se consideriamo che i flop commerciali e di qualità negli ultimi 10 anni si possono praticamente contare sulle dita di una mano (sì, parlo proprio a voi, X-Men – Le origini: Wolverine e Lanterna Verde). E allora perchè Fantastic 4, come abbiamo detto pocanzi, non avrebbe mai dovuto esistere?

Andiamo con ordine. Fantastic 4, per chi non lo sapesse, è un reboot. Non troverete dunque gli attori de I Fantastici 4 (2005) e I Fantastici 4 e Silver Surfer (2007), una saga che ormai è chiusa: diciamo dunque addio a Ioan Gruffudd, Jessica Alba, Michael Chicklis e Chris Evans (che come tutti saprete ormai è il celebre Captain America dell’Universo Cinematografico Marvel). Due film che, specialmente il secondo, non hanno lasciato un indelebile ricordo nella mente dei fan, ma in ogni caso si trattava di cinecomic con poche pretese, considerando che l’era d’oro di questi ultimi è iniziata praticamente con The Avengers dei Marvel Studios. Ebbene, passati diversi anni, la 20th Century Fox (proprietaria dei diritti cinematografici dei Fantastici Quattro) ha deciso di riprovarci: un nuovo cast, una nuova storia, un “nuovo” nemico, un nuovo mondo, eccetera eccetera. Lanciatissimi con l’universo degli X-Men (che l’anno prossimo dovranno combattere contro il potente mutante Apocalisse), i dirigenti di Fox non potevano non sfruttare un marchio così potente come quello dei Fantastici 4. Ragazzi, fatemelo dire: dopo aver visto Fantastic 4, rimpiango di gran lunga i due film del 2005 e del 2007 (e non solo perchè lì c’era Jessica Alba).

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Gli sceneggiatori avevano un chiaro quanto difficile compito: svecchiare il film. Basta con professoroni 35enni che sanno tutto, basta con donne dalla bellezza infinita, basta con personaggi perfetti fisicamente. Il cast deve essere giovane. Un Reed Richards universitario, una Susan Storm giovane, e così via. Quando però si arriva a Johnny Storm, fratello (e ripeto, FRATELLO) di Susan, le cose già si fanno complicate e assurde, per i fan: Johnny è di colore (interpretato da Michael B. Jordan), a differenza di Susan (Kate Mara). Ora, il motivo è spiegato ovviamente nel film (e naturalmente non c’è nulla di male in quello che viene mostrato), ma il motivo della (non solo) mia indisponenza è un altro: nei fumetti Susan e Johnny sono veri fratelli, nati nella stessa famiglia, e questo è un legame molto forte tra di loro. Per quale motivo è stato necessario compiere questo cambio di sceneggiatura in un punto cardine come questo? Ma questo è solo uno dei tanti punti deboli di questo film. I Fantastici Quattro si sono sempre distinti dagli altri gruppi di supereroi (Vendicatori, Justice League, X-Men) proprio per il fatto che loro si sentono una famiglia: Reed e Susan sposati, Johnny fratello della donna, Ben Grimm (la Cosa) amico di sempre di Reed e Susan, più ovviamente i figli che negli anni sono arrivati (Franklin e Valeria). E’ un concetto molto potente nei fumetti, perchè il fatto di essere una famiglia li rende non solo molto uniti ma anche più forti da quel punto di vista. Una cosa che nel film non è minimamente inserita, per fare spazio ad una storia diversa, nuova e…pessima.

Il film è un tripudio di bruttezza. Josh Trank (che avrebbe dovuto dirigere uno spin-off di Star Wars e che con Fantasic 4 si è giocato gran parte della sua carriera) ha fatto di tutto per rendere pessimo questo film, e Fox ha fatto il resto: un montaggio deciso completamente dai dirigenti (che è semplicemente scandaloso), riprese aggiuntive dirette da altre persone (Trank non rientrava più nei piani della Fox), un cast che addirittura dopo i primi giorni di riprese non credeva più in questo film, giustamente aggiungo. L’inizio è abbastanza veloce, a tratti originale, anche perchè come abbamo già detto gli sceneggiatori hanno fatto di tutto per cambiare il plot originale degli F4. Un inizio veloce, dicevamo: peccato che per il resto Fantastic 4 diventi un film lentissimo, con una trama che procede solamente ogni 10-15 minuti e che quando procede presenta buchi di sceneggiatura incredibili. Nel momento dell’arrivo nella Zona Negativa, sembra che finalmente possa avvenire un pò di azione. Niente. E da lì altri momenti di nullità nel film. Lo scontro finale poi è l’apice di questo film: il nemico (che tra l’altro è una versione di Victor Von Doom, il Dottor Destino, che è a dir poco oscena nei confronti di uno dei più grandi cattivi di sempre) non vuole nulla, non fa nulla, e la battaglia dura pochi minuti. Il Dr. Destino di Julian McMahon ne I Fantastici Quattro era abbastanza scadente, ma cacchio: almeno quello era un cattivo come si deve! Il tutto, come abbiamo anticipato, condito da un montaggio probabilmente curato dai montatori di Un Medico in Famiglia e con dialoghi scritti di proprio pugno da Lory Del Santo da The Lady. Il film si può riassumere nella parola CONFUSIONE, sotto ogni punto di vista, dalla regia (chissà sotto quali droghe sintetiche si trovasse Trank quando ha girato alcune scene) alla produzione (Fox, perchè questo scempio??). Non vi sono forse bastati tutti i punti elencati fin qui? Ve ne do altri

  • Ben Grimm sembra una comparsa. Ma è un protagonista. E’ un membro dei F4. Mah.
  • Il Dr. Storm. Perchè? Perchè inserire altri personaggi a caso quando i protagonisti sono 4 più un villain da caratterizzare come si deve??
  • Destino. All’inizio delle riprese Destino era un blogger tipo Selvaggia Lucarelli. A montaggio ultimato, è uno scienziato. Senza parole.
  • L’attore Tim Blake Nelson interpretava Harvel Elder, che sarebbe dovuto diventare l’Uomo Talpa nel sequel, uno dei nemici storici del gruppo. Con le riprese aggiuntive, il suo personaggio è diventato il Dr. Allen, un totale sconosciuto. Bello.

Basta, non posso proseguire oltre. Non ce la faccio!

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Un giudizio finale? Non ho voluto infierire troppo su questo film, dato che non desidero spendere troppe parole per un film che non ne merita. Fantastic 4 ha sì alcune belle intuizioni in certi momenti, ma c’è poco da fare: è un film brutto. E’ sicuramente uno dei peggiori cinecomic di sempre, se non addirittura il peggiore, e nè Fox nè Trank hanno cercato di ovviare ai grandissimi problemi di questo film. I sequel in programma verranno probabilmente annullati, e la speranza è che i diritti dei F4 tornino ai Marvel Studios, per potere vederli finalmente inseriti nell’UCM e trattati con dovere. L’unico consiglio che posso darvi è: non andate al cinema per questo film. Spendete piuttosto i soldi per Inside Out della Pixar, oppure tenetevi da parte i vostri sudati euro per Star Wars – Episodio VII.

Fantastic 4, per la regia di Josh Trank. Nel cast Miles Teller (Reed Richards), Kate Mara (Susan Storm), Michael B. Jordan (Johnny Storm), Jamie Bell (Ben Grimm), Toby Kebbell (Victor Von Doom), Tim Blake Nelson (Dr. Allen) e Reg Cathey (Dr. Franklin Storm).



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.