Gli Oscar 2017 si concludono con la più grande figuraccia di sempre

Di Andrea "Geo" Peroni
27 febbraio 2017

Se anche voi avete assistito alla 89esima edizione degli Oscar, evento che si è tenuto nella notte appena trascorsa, sarete probabilmente già a conoscenza della colossale figuraccia alla quale il pubblico e i diretti interessati hanno dovuto assistere. Il finale dell’evento è stato, come di consueto, riservato all’ambito premio per il Miglior Film, e a presentare il vincitore salgono sul palco Warren Beatty e Faye Dunaway. Arriva il fatidico momento dell’apertura della busta, e tutti i produttori, registi e attori fremono sulle loro sedie per conoscere il nome del film che si porterà a casa la statuetta dell’Academy. Il sigillo che chiude la busta viene rotto, Beatty si appresta a leggere il nome del vincitore…

And the winner is…La La Land!

Come da molti pronosticato, il film con Ryan Gosling ed Emma Stone vince il premio, e tutto lo staff sale sul palco per ritirare la statuetta. Peccato solo che la Dunaway, ansiosa di proclamare il Miglior Film dopo una iniziale titubanza di Beatty, abbia sbagliato clamorosamente il nome del vincitore, e che la coppia di presentatori si sia resa protagonista di una delle più grandi figuracce che la storia degli Oscar ricorderà mai. Il vincitore del premio come Miglior Film è infatti Moonlight, e ad annunciare l’errore e il vero vincitore è nientemeno che il produttore di La La Land.

Dopo alcuni momenti di visibile imbarazzo sia per gli organizzatori che per i vari addetti al lavori dei due film, avente finalmente la premiazione di Moonlight, con Jimmy Kimmel, il presentatore, che si scuserà con tutti per l’accaduto. Gli addetti ai lavori hanno poi difeso Beatty affermando che la busta consegnata all’attore era in realtà quella sbagliata: la busta aperta da Beatty era infatti quella per la Miglior Attrice, premio andato a Emma Stone per La La Land, e leggendo il nome del film l’uomo ha pensato che si trattasse del vincitore.

Il mistero si è risolto nelle ore successive, quando i due responsabili della PriceWaterhouseCooper hanno confermato che per precauzione esistono due copie di ogni busta. Una cosa è comunque certa: questa figuraccia in mondovisione passerà alla storia.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.