[Recensione] Marvel’s Inhumans – La serie TV che non doveva esistere

Di Andrea "Geo" Peroni
16 novembre 2017

L’Universo Cinematografico Marvel è un’operazione creativa e commerciale senza alcun precedente nella storia dell’intrattenimento visivo. Dal lontano 2008 con il primo Iron Man, l’ascesa è stata letteralmente incredibile, con i Marvel Studios capaci di dare vita a cinecomic di altissimo livello (The Avengers, Guardiani della Galassia e Captain America: The Winter Soldier su tutti) senza abbassare l’asticella qualitativa, questo tralasciando scivoloni pazzeschi come Thor: The Dark World e Iron Man 2. Nel 2012, dopo il lancio del primo film sui Vendicatori, viene il momento per l’UCM di espandersi anche in televisione, grazie prima alla serie Agents of SHIELD e poi a tutta una nuova serie di prodotti, tra i quali citiamo anche The Punisher in arrivo domani sulla piattaforma Netflix e Runaways che sarà disponibile in America su Hulu tra pochi giorni. Anche in questo caso, prodotti di intrattenimento sempre su buoni livelli: Agents of SHIELD alza la sua qualità ad ogni nuova stagione, Daredevil e Jessica Jones sono due serie TV di grande qualità, ma anche in questo caso possiamo riscontrare show problematici come la prima stagione di Iron Fist, o l’inutile seconda stagione di Agent Carter. Perché tutto questo preambolo sul MCU, vi chiederete. È presto detto: nessuno, e dico assolutamente nessuno, dei vari progetti meno riusciti di cui vi ho appena parlato può essere paragonato all’ultima serie TV di Marvel Television e ABC, Marvel’s Inhumans. Un fallimento su tutta la linea, la prima e indelebile grande nota rossa sul registro dell’Universo Cinematografico della Casa delle Idee.

Come Thor era già stato costretto nel suo primo film, i fatti del pilot di Inhumans costringono la famiglia reale a ripartire sostanzialmente da zero, dopo un colpo di stato di Maximus che sfrutta il malcontento generale per l’aristocrazia inumana e verso un regnante, Freccia Nera, che non si sta minimamente interessando di quello che sta succedendo sulla Terra (i nuovi Inumani, visti in Agents of SHIELD). E come dare torto a Maximus, pensavamo al termine del pilot. Un sistema basato su caste, su rigide classi sociali nei quali i ricchi fanno i ricchi e i poveri sono costretti a lavori umili e pericolosi, senza che vi sia alcun modo per poter aumentare il proprio rango. E quella che poteva essere una storia di “redenzione” dei protagonisti, volta magari alla riconquista del proprio popolo grazie a coraggiose azioni e alla consapevolezza di aver regnato ingiustamente, finisce col rivelarsi una storia di solo ritrovamento del proprio trono. Medusa e Freccia Nera, i personaggi che avrebbero dovuto tenere in piedi lo show e compiere un forte cammino evolutivo, sono in tutto e per tutto immutati al termine di questa prima, e a questo punto quasi sicuramente unica, stagione di Inhumans. La città lunare di Attilan cadrà, così come il potere temporaneo di Maximus, e gli Inumani si trasferiranno sulla Terra in painta stabile. Ma a parte questo cambio di location, che probabilmente non avrà alcun effetto sul MCU vista l’importanza ormai insignificante degli Inumani nel contesto generale, non vi è alcuna evoluzione dei personaggi tra il primo e l’ultimo episodio, quasi a voler chiudere un cerchio per farlo proseguire all’infinito nella sua stessa storia.

Forse, se proprio vogliamo trovare qualcosa di buono, gli unici due personaggi che riservano qualche sorpresa in tutto l’arco narrativo della stagione sono Karnak e Crystal, che tra storyline fatte di romanticismo e di riscatto personale sono probabilmente i personaggi che escono meglio allo scoperto dal piattume del resto del cast. Gorgon non pervenuto, Maximus si perde col passare degli episodi senza divenire mai lo spietato villain che abbiamo apprezzato nei fumetti, Lockjaw, simpatico cagnone di supporto, fa esattamente quello: un personaggio di supporto che compare poco e lo fa anche male. Questo grazie ad una CG non di primo livello, ma neanche di secondo, terzo, quarto e così via. Non sappiamo cosa sia passato nella mente né di Marvel Television né di Scott Buck, showrunner di Inhumans (e di Iron Fist, il che è tutto dire) quando hanno pensato a piazzare questa serie su un network che notoriamente spende davvero poco per gli effetti speciali, assurdo per un prodotto che avrebbe dovuto puntare non esclusivamente su questi ma quasi. E invece, oltre a succedere di tutto pur di non far usare poteri (i capelli tagliati di Medusa nel pilot, Crystal che quasi dimentica di possedere abilità, Freccia Nera ancora traumatizzato da 30 anni o forse più, e così via), la computer grafica non aiuta minimamente a immedesimarsi nello show, mostrandoci dapprima una Attilan disgustosa a livello visivo e riducendosi poi a pochi, e brutti, interventi nel corso delle sequenze ambientate alle Hawaii, altra ambientazione che non resterà certamente nella storia. I personaggi di contorno alle vicende della famiglia reale? Inutili, completamente superflui.

Marvel’s Inhumans ha subìto una gestazione molto complessa, questo lo riconosciamo. Progettato per essere il film di chiusura della Fase 3 cinematografica, con un cast stellare tra le cui fila avrebbe dovuto figurare Vin Diesel nel ruolo di Blackagar Boltagon (Freccia Nera), il tutto venne posticipato, ridefinito e infine ridimensionato a serie TV, facendo forse sfregare le mani a Kevin Feige per il rischio scampato. Il fallimento degli Inumani avrebbe potuto assumere proporzioni molto più grandi nelle sale cinematografiche, ma il prodotto televisivo, che al 99% verrà chiuso qui, potrà facilmente essere dimenticato dal pubblico di massa, ed era impensabile al momento dell’annuncio ipotizzare una debacle di questo livello. Di questa serie non si salva assolutamente nulla. Prove di recitazioni vacue, ambientazioni anonime, CG di bassissimo livello, e una storia che non riesce mai, in alcun modo, a farsi interessante.

E ora cosa accadrà agli Inumani? Le vie sono poche. Marvel Television potrebbe decidere di reinserirli in qualche altra serie, come ad esempio Agents of SHIELD che ha già introdotto in larga scala l’argomento. Più probabile, invece, che questi possano essere lasciati al loro destino, lentamente dimenticati nella nuova Attilan in ricostruzione, senza dar loro più peso in un universo già vasto di suo. E in continua espansione, considerando che Disney sembra seriamente intenzionata ad acquistare la Fox e riprendersi i suoi Mutanti per eccellenza. In quel caso, gli Inumani sarebbero quasi un fardello da portare avanti.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.