Benigni a Sanremo vale 500,000€?

Di Andrea White Mezzelani
21 febbraio 2011

E’ da giorni che si parla del trionfo in termini di ascolti e non solo di Roberto Benigni al Festival di Sanremo 2011. Il comico infatti dopo un ingresso su un cavallo bianco, quasi principesco, infervora il cuore degli italiani risvegliando in loro il patriottismo. Il suo racconto di come è nata l’Italia, degli spunti presi per la realizzazione della bandiera (colori tratti da Beatrice della Divina Commedia, somma opera italiana), di come è nato l’inno di Mameli (con reminiscenze storiche ad esempio sul grande generale Publio Cornelio Scipione da cui l’elmo di Scipio) e di come siano stati i ragazzi a quell’epoca a combattere per l’Italia unita possono solo unire tutti noi italiani sotto un comune desiderio, sentirci parte di un gruppo, una società che “combatte” per gli stessi scopi.

Ora che Benigni sia un uomo molto colto, ironico e allo stesso tempo di notevole spessore morale si sapeva. Ma il problema è, vale 500.000€ per 40 minuti? In un periodo come questo, forse ha ragione un personaggio di tutt’altro tipo come Sgarbi a dichiarare “è stato ottimo, ci mancava che non lo fosse“. In effetti, sostiene il critico, 1 miliardo per un’ ora è forse un po eccessivo. L’ingaggio infatti ha fatto guadagnare 250.000€ a Benigni e un equivalente somma alla sua agenzia. A parlare del cachet di Benigni sono ormai tutte le trasmissioni più importanti (L’arena, etc). Il comico ha dichiarato di aver devoluto tutto il ricavo in beneficenza all’ospedale fiorentino Meyer. In ogni caso Sanremo ogni anno riesce a far parlare di se.



Drogato di cinema e cresciuto a "pane e videogames". Nel cinema cerco qualità che troppo spesso ultimamente lascia posto ad una commercializzazione sfrenata. I videogiochi sono il futuro dell'intrattenimento; sarebbe stupido pensare altrimenti e speriamo che in Italia questa consapevolezza si espanda. La musica da sempre mi appassiona, ascolto di tutto e lego particolari momenti a delle canzoni che diventano, così, vere e proprie colonne sonore della mia vita. Adoro informarmi, conoscere e sperimentare.