Ragazzo muore soffocato per via di una sconfitta su League of Legends

Di Marco "Chuck" Zanolini
19 ottobre 2016

Ormai fin troppo spesso veniamo a contatto con questa realtà, che sempre di più prende piede nel mondo dei giovani e sopratutto nei videogame.

Stiamo parlando del Cyberbullismo, un attacco continuo e ripetuto rivolto a quelle persone che (in questo ambito) causano la sconfitta della propria squadra in tutti quei giochi che vantano una forte competizione.

Esistono svariati individui che, con una costanza senza eguali, insultano in modi fin troppo pesanti i vari giocatori, sia nelle chat che nei vari streaming video. Qui però si è andati oltre, arrivando ad auto-infliggersi una punizione che, sfortunatamente, ha portato alla morte di un giovane ragazzo.

Si tratta di Gustavo Detter, tredicenne di Sao Vicente in Brasile. In seguito ad una sconfitta con il proprio team di amici su League of Legends, Detter è stato preso di mira come giocatore chiave che ha portato il proprio team a perdere la partita. Come punizione, è stato obbligato ad auto-soffocarsi mentre gli altri membri della squadra assistevano al gesto tramite una videoconferenza.

Inutile dire che la situazione ha assunto dei risvolti drammatici. Il ragazzo ha perso i sensi, senza aver la possibilità di essere soccorso in tempo, anche dopo la chiamata al cugino da parte dei suoi amici.

Non ci resta che esprimere le più sincere condoglianze per questo profondo momento di lutto e ricordare che, i videogiochi, sono in grado di creare forti rapporti di amicizia, oltre che a essere una grandissima fonte di divertimento.



Ha studiato Architettura e Grafica Pubblicitaria. Appassionato accanito di videogame, ma anche di arte, disegno, anime, manga, viaggio, tecnologia, fotografia, calcio, palestra e chi più ne ha più ne metta. Adora quasi tutte le tipologie di gioco ma predilige gli FPS e i giochi di guida. Non ha un titolo preferito, ma a colpirlo è stato fin da subito "Metal Gear Solid". Da lì Hideo Kojima è diventato il suo idolo.