PSX 2017 – Un recap atipico per una conferenza atipica

uagna play
Di Andrea "Geo" Peroni
9 dicembre 2017

Sì, Sony aveva messo le mani avanti. Nelle scorse settimane il colosso nipponico aveva frenato circa l’entusiasmo che aleggiava intorno alla PlayStation Experience per la sua annuale conferenza, evento che negli anni scorsi ci ha regalato grandi bombe videoludiche come gli annunci di Uncharted: L’eredità Perduta e The Last of Us 2. Aveva frenato perché, stando alle confuse informazioni che trapelavano, quella della PSX 2017 non sarebbe stata una conferenza tipica di Sony. Mai però ci saremmo immaginati di assistere a quello che abbiamo visto stanotte alle 5:00 ora italiana: un talk show di circa 1 ora e mezza in cui le sorpese sono mancate, i giochi sono mancati e le parole sono state troppe, troppe troppe. Sony ha trasformato la sua conferenza in una grossa intervista ai responsabili delle sue maggiori esclusive in arrivo nel 2018 come God of War e Detroit: Become Human senza però rivelare niente di nuovo. Dunque, per una conferenza atipica, ci vuole un recap atipico. Un conto alla rovescia per giungere poi al più grande problema di questa PSX 2017 di Sony.

TRE…

… Come i giochi per PS VR che hanno attirato la nostra attenzione. Fumito Ueda è al lavoro su una versione per PlayStation VR di The Last Guardian, la sua ultima opera uscita su PS4 lo scorso anno. Abbiamo avuto un’anteprima di pochi secondi sul palco di Anaheim, e a quanto è stato detto sarà presto rilasciata una demo per testare il gioco, forse già nel mese di dicembre. Mentre l’entusiasmo per Wipeout VR (la Omega Collection in realtà virtuale, in poche parole) non è così alle stelle vista la sensazione di nausea che ci fa venire in mente, siamo rimasti rapiti da Rick & Morty: Virtual Rick-ality, gioco che uscirà nel 2018 e ispirato all’ormai famosissima serie animata disponibile anche su Netflix in Italia. L’annuncio più interessante è però sicuramente Firewall: Zero Hour, un FPS tattico 4v4 che ci è parso una sorta di Rainbow Six: Siege per la realtà virtuale da giocare con l’Aim Controller. Livello di attesa: molto, molto alto.

DUE…

… Come i testicoli rotolati a terra dopo 90 minuti di conferenza. Perché se i Game Awards della sera prima mi avevano sorpreso dopo la terrificante esperienza dello scorso anno, questa volta la PSX ha, a mio avviso, toppato alla grande. Sony non ha voluto fare la sua tipica conferenza, e questo è stato appurato nei primi 10 secondi dall’inizio dell’evento quando sul palco sono stati mostrati una serie di divanetti e sedie che significavano solo una cosa: tanti ospiti che avrebbero parlato. Ma mai mi sarei immaginato di sentire così tante parole, molte delle quali davvero superflue e poco adatte ad un contesto del genere. L’apparizione, come sempre mistica, di Hideo Kojima è stata particolarmente deludente, limitata al parlare del rapporto del creatore di Death Stranding con Andrew House e al mostrare (di nuovo) il video di 8 minuti del nuovo gioco per PS4 già visto ai Game Awards. E poi, parole parole parole su Dreams, parole parole parole su God of War, altre parole parole parole su Detroit (protagonista, quantomeno, di una sezione di gameplay giocato per far capire al pubblico le potenzialità del titolo), Horizon: Zero Dawn e altro ancora. Insostenibile.

UNO…

… Come le bombe della PSX 2017. Shawn Layden, in chiusura di “conferenza”, ha slacciato la sua misteriosa felpa e ha mostrato la sua maglietta per questo evento: una t-shirt grigia con la Luna, una caverna a terra e una pietra tombale con tanto di incisione che riportava la scritta “Sir Dan”. Il pubblico è subito andato in visibilio, perché quella tomba significava solo una cosa, e questa cosa è MediEvil. La bomba migliore di questa PlayStation Experience (e anche l’unica) è stato l’annuncio di una versione rimasterizzata di MediEvil in 4K che arriverà nel corso del 2018, anche se al momento non sappiamo se si tratterà di una remastered canonica o di un’operazione sullo stile di Crash Bandicoot: N. Sane Trilogy. A prescindere da questo, il ritorno di Sir Daniel Fortesque era atteso da molti anni, e Sony ha dato ascolto ai suoi fan. Complimenti per la scelta!

ZERO…

… Come le date di uscita annunciate. Davvero, oltre alla insostenibile discussione di 90 minuti che si è tenuta sul palco senza uno straccio di nuovi trailer, gameplay o video di altro tipo, sono mancate le cose che più ci premevano in questa conferenza: le date di uscita. I giochi confermati per il 2018, in termini ovviamente di esclusive PS4, sono tanti, ma ancora orfani di informazioni precise circa la finestra di rilascio. God of War è stato confermato come Early 2018, ma anche oggi Cory Barlog ha affermato che la data non è stata ancora decisa. Stesso destino per Detroit: Become Human, Dreams, Spider-Man (clamorosamente assente sul palco), MediEvil, Days Gone e a quanto pare anche Ghost of Tsushima dei Sucker Punch, altro assente di lusso che però potrebbe essere stato pianificato per il prossimo anno in quanto già in stato avanzato dei lavori. Dopo un E3 fiacco a confronto dello scorso anno, che si è concentrato più sulle IP già annunciate che sulle novità, ci aspettavamo una risposta decisa in questa PSX. Anche perché l’anno è terminato, e questo era l’ultimo importante evento in cui Sony poteva pronunciarsi sulle date di uscita delle sue esclusive più attese. Esclusive che a questo punto, tralasciando Shadow of the Colossus previsto per febbraio, non usciranno probabilmente prima di aprile/maggio 2018.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.