Recensione Dodocool DA163 – Headset gaming USB con Virtual Surround 7.1 e isolamento dal rumore

Dodocool DA163
Di Alberto "Seven" Baldiotti
13 luglio 2018

Comporre un buon set da gaming è il desiderio della maggior parte dei videogiocatori, questo è risaputo. Muoversi all’interno dell’universo del gaming, però, può essere difficoltoso: sono molteplici i dettagli cui si deve prestare attenzione, ed altrettanti sono i prodotti e i marchi che, facendo concorrenza l’uno all’altro, aumentano ancora di più i dubbi per i players.

Uno degli aspetti su cui i giocatori prestano più attenzione è ovviamente il budget. Molto spesso, per avere dei prodotti davvero validi si deve spendere necessariamente qualcosina in più, con un occhio di riguardo per i brand più gettonati. Dando però uno sguardo al mercato dei low-cost talvolta è possibile trovare dell’hardware interessante, a prezzi contenuti. E’ il caso di Dodocool DA163, un headset gaming USB che senza esborsi esosi permette di portare a casa alcune feature da eccellenza in pagella, restituendo nel complesso un’esperienza più che consona al mercato del gaming.

Dodocool DA163

L’headset, una volta estratto dalla confezione, si presenta sin da subito solido e di buona fattura. Ciò che colpisce di più è il design, indubbiamente tra i più moderni ed al passo coi tempi. Il lato esterno dei paraorecchi presenta una sorta di “gabbia”, sotto cui è presente una griglia che si illumina di un acceso colore rosso in base ai rumori prodotti nel gioco, mentre la parte superiore è composta di due archi: un’imbottitura flessibile, aggiustabile in lunghezza a piacimento, e più in alto ancora un arco di metallo. A fianco di un padiglione troviamo infine la rotellina del volume. La sensazione generale è di un design in piena linea con i prodotti da gaming più gettonati, e tutto ciò è amplificato quando si va a prendere in mano l’headset. Sebbene qualche dettaglio possa restituire un feeling plasticoso e “cheap”, come la placca col nome del brand, la fattura è davvero ottima: nella sua fascia di prezzo (che si aggira attorno ai 30€) il prodotto si impone al vertice sotto questi aspetti. Nonostante le dimensioni piuttosto generose, poi, l‘utilizzo in tempistiche medio-lunghe è confortevole e piacevole grazie soprattutto alla morbidezza delle cuffie, che non premono eccessivamente sulle orecchie e ne permettono l’utilizzo anche con gli occhiali.

Uno dei dettagli più apprezzabili è la presenza del microfono “nascosto”. A differenza del classico microfono pieghevole e posizionabile Dodocool ha optato per una soluzione a nostro modo di vedere molto più smart, inserendo il microfono come una piccola fessura a lato di un padiglione. Oltre alla praticità ed allo stile della scelta (che le rendono più snelle e più belle da vedere) le prestazioni non ne risentono particolarmente: dalle nostre prove, la voce viene comunque trasmessa in modo chiaro e comprensibile. L’unica pecca è rappresentata dal fatto che non è presente alcun tasto di spegnimento del microfono: per ovviare a questo problema si deve per forza agire dal gioco o dal terminale nel quale stiamo usando l’headset.

dodocool da163

Passando ad aspetti più tecnici, è impossibile non notare la fattura del cavo USB, che si presenta come un’unità a sagoma squadrata, della lunghezza approssimativa di 2,2 metri. Si tratta di un cavo piuttosto robusto, di certo non la soluzione più elegante, ma che guarda alla sostanza ed alle prestazioni garantendo una trasmissione audio pulita. Trattandosi di un cavo solo USB, non sarà possibile ovviamente utilizzarlo negli smartphone o in qualsiasi dispositivo che abbia solo l’ingresso per il jack da 3,5 mm (esiste sempre la possibilità di collegare l’headset mediante un doppio connettore USB). Viceversa, è compatibile con le maggiori console: abbiamo avuto l’opportunità di provarlo su PlayStation 4, cui si connette senza problemi.

L’headset Dodocool DA163 presenta un paio di caratteristiche da non sottovalutare. La prima è la presenza dell’audio Virtual Surround 7.1, tecnologia particolarmente adatta ai giochi multiplayer dove è necessaria la massima precisione e profondità di suono. Il Virtual Surround 7.1, che solo su PC è possibile personalizzare mediante l’applicazione apposita, permette al giocatore di sentire ad esempio i passi dei nemici negli FPS online. Dalle nostre prove possiamo confermare quanto atteso, visto che l’headset riesce pienamente nel suo intento offrendo una riproduzione dei suoni piuttosto precisa. Nel suo complesso la qualità audio non è sicuramente a livello dei top di gamma, ma riesce comunque a soddisfare anche gli utenti più esigenti; in ogni caso, il Virtual Surround 7.1 basta per giustificarne l’acquisto. La seconda feature proposta da Dodocool è di natura strutturale, e riguarda l’isolamento dai rumori esterni offerto dalle cuffie over-ear. Si tratta di una funzionalità parecchio utile se pensiamo che, coniugata al Virtual Surround 7.1, permette una totale immersione nel contesto di gioco, lasciando focalizzare il giocatore solo ed esclusivamente sui suoni in-game. Anche in questo caso le aspettative sono state rispettate in pieno.

dodocool da163

Tirando le somme, possiamo decretare questo Dodocool DA163 come uno degli headset più interessanti nella fascia di prezzo low-cost. Un design moderno e stiloso, accompagnato dalla chicca delle griglie a LED illuminanti e del microfono nascosto, il Virtual Surround 7.1 e l’isolamento dai rumori esterni come feature pienamente funzionali ad un’esperienza gaming degna di tal nome: sono questi i punti di forza dell’headset, che eclissano quasi totalmente un paio di difetti trascurabili, ovvero le dimensioni leggermente eccessive e l’impossibilità di spegnere il microfono. Al prezzo attuale di 32,99€ è impossibile trovare un headset da gaming che si avvicini agli standard più elevati. E’ chiaro, siamo ancora lontani dalla qualità complessiva di prodotti a budget superiore, ma nel complesso Dodocool DA163 ci ha più che soddisfatti, anzi, ci ha stupiti.

Potrete acquistare l’headset Dodocool DA163 a questo indirizzo.



Studente universitario e gamer nel tempo libero, la sua passione videoludica non ha confini. Questa passione nasce a 4 anni, quando si ritrova a giocare Doom II su un vecchio computer acquistato dal padre. Appassionato di giochi open-world e GDR, le sue pietre miliari sono le serie di Grand Theft Auto, Fallout e The Elder Scrolls. A fianco di ciò, la tecnologia e lo sport giocano un ruolo fondamentale nei suoi interessi, ed adora restare informato sulle ultime novità nei rispettivi settori.