Recensione Sony α5000

Di Francesco "Frank" Scaramucci
17 settembre 2015

Sebbene l’utilizzo di macchine fotografiche stia sempre più scemando a causa della qualità sempre migliori delle fotocamere integrate negli smartphone, c’è ancora chi predilige l’ingombro di un corpo macchina esterno per garantirsi una qualità ancora migliore degli scatti; tra questi è presente anche il sottoscritto, e oggi andremo a recensire la Sony α5000.

La macchina si presenta leggera (209 g), molto ergonomica e minimale, ossia munita solo degli strumenti indispensabili senza lasciare spazio a troppi esuberi. Certamente uno dei punti di forza di questa macchina è il display: uno schermo orientabile a 180° da 3” che permette di avere una visione completa di ciò che si sta scattando anche in “modalità selfie”, cosa di certo estremamente funzionale vista la tendenza a scattarsi questo tipo di foto nell’ultimo periodo. Un display ben fatto che però spesso fa sentire la mancanza di un mirino vero e proprio. La macchina è dotata di un sensore APS-C (23,2 x 15,4 mm) da 20.1 megapixels, che garantisce foto di ottima qualità anche in condizioni di scarsa luminosità grazie anche a una sensibilità degli ISO che raggiunge i 16.000 (ben più elevata di quella della stragrande maggioranza della gamma entry-level di Canon e Nikon). Per quanto riguarda il comparto video, la Sony α5000 permette la registrazione in due diversi formati, mp4 in risoluzione 1080/30p o AVCHD a 1080/60i ma anche 1080/24p. Molto ben strutturato il Wi-Fi integrato che consente di inviare le foto scattate immediatamente a smartphone o PC in pochi e semplici passi. Ben studiati i settaggi che è possibile impostare dalla ghiera posta sul corpo macchina, capaci di garantire soluzioni adeguate a pressoché ogni situazione in cui ci si trova a dover scattare foto; assente, purtroppo, un’impostazione dedicata ai time-lapse notturni, cosa che avrei apprezzato molto. È presente, invece, un’impostazione “Panoramica” del tutto simile a quella già presente negli smartphone che consente di ottenere un’unica foto derivante dall’unione di più scatti uniti insieme: lo spostamento della macchina può essere eseguito sia in orizzontale che in verticale.

Sony-a5000

Disponibile un’ampia gamma di obiettivi E-mount originali Sony, ma anche ZEISS disponibili sullo stesso sito Sony, ma è anche possibile ampliare ulteriormente la compatibilità di questa macchina con obiettivi dotati di altra montatura tramite adattatori appositi. Il modello che ho acquistato era comprensivo dell’obiettivo 16-50, piuttosto versatile e adatto alla maggior parte delle situazioni pur senza eccellere; qualitativamente è buono, anche se l’apertura a 16mm non è eccellente per foto all’aperto in quanto ancora troppo chiuso e ugualmente l’apertura a 50mm non brilla nelle prestazioni in modalità Macro. Nulla da lamentare, invece, per quanto riguarda il comparto batteria agli ioni di litio, capace di durare per 420 scatti o per numerosi minuti di registrazione video ininterrotti; possibile, come di consueto oramai, visualizzare dallo schermo la percentuale di batteria rimanente in qualsiasi momento per avere pieno controllo anche sull’autonomia della macchina. Ben strutturato l’autofocus, estremamente pratico in fase di registrazione video ma non sempre preciso, specialmente a distanze piuttosto ravvicinate con l’oggetto da riprendere.

Sony-a5000-(1)

In conclusione, la Sony α5000 è una macchina pressoché ottima sotto tutti i punti di vista, anche se con qualche carenza tuttavia pienamente comprensibile vista la fascia entry-level in cui si colloca. Consigliata a tutti coloro che vogliono avventurarsi per la prima volta nel mondo della fotografia o delle riprese video ma anche a coloro che hanno bisogno di una macchina che non ha nulla da invidiare a una DSLR ma che non vogliono soffrire il peso di una reflex.



Gioco a basket, guido moto, scrivo sui videogame ma sopratutto realizzo video su YouTube sin dal lontano 2007. Nel tempo che mi rimane coltivo l'interesse per il videomaking e per la fotografia.