10 cose che non sai su Uncharted

Di Andrea "Geo" Peroni
27 agosto 2015

Nella primavera del 2016 saremo impegnati a mettere le mani su quello che si prospetta essere uno dei più grandi capolavori videoludici di sempre, Uncharted 4: A Thief’s End, quarto e ultimo titolo della serie incentrata sulle avventure di Nathan Drake. Una grande storia, iniziata nel 2007 con Uncharted: Drake’s Fortune, e proseguita nel 2009 con Uncharted 2: Il covo dei ladri e nel 2011 con Uncharted 3: L’inganno di Drake. Da segnalare, inoltre, l’ottimo titolo pubblicato per PS Vita, Uncharted: L’abisso d’oro.

Oggi andremo a conoscere 10 cose che potreste non sapere sulla serie di Uncharted.

  1. Ci sono voluti oltre 30 giorni di registrazione durante lo sviluppo di Uncharted 2, il tutto per arrivare ai circa 90 minuti di scene cinematiche inserite all’interno del gioco. Tutte le scene sono state girate grazie al motion capture, cosa che si è poi ripetuta per Uncharted 3, The Last of Us e Uncharted 4.Uncharted2Mocap
  2. Il personaggio di Charlie Cutter, apparso in Uncharted 3, avrebbe dovuto essere molto più presente nei piani originali di Naughty Dog. I cambiamenti operati al copione del gioco furono obbligati in quanto Graham McTavish (doppiatore di Cutter) fu scritturato per la parte di Dwalin nella trilogia de Lo Hobbit di Peter Jackson. Per colpa degli impegni con Jackson, quindi, le parti di Cutter furono ridotte, e il personaggio difatti appare in piccole porzioni di Uncharted 3.Cutter_uncharted3
  3. In Uncharted 3 è presente una pagina di giornale, appesa all’interno del bar a Londra dove avviene la rissa, che preannuncia il futuro: sì perchè il titolo del quotidiano in questione parla di alcuni scienziati che stanno studiando dei funghi mortali. E’ un ovvio riferimento alla storia di The Last of Us, nuova IP che Naughty Dog sviluppò dopo il terzo capitolo della serie di Nathan Drake. Questo è uno dei vari motivi per cui, secondo teorie dei fan, Uncharted e The Last of Us sono ambientati nello stesso universo.uncharted3_easteregg_lastofus
  4. L’idrovolante che Sully utilizza nelle prime scene di Uncharted: Drake’s Fortune ha sulla fiancata la scritta Hog Wild. Questo è un chiaro riferimento a un livello del primissimo gioco di Crash Bandicoot. Sempre nel primo Uncharted, Elena e Drake indossano mute da sub dell’azienda OTTSel, un easter egg di un altro grande capolavoro di ND, Jak & Daxter: quest’ultimo, infatti, appartiene ad una specie chiamata appunto Ottsel. Un altro riferimento alla serie di Jak & Daxter è ovviamente la Reliquia Insolita che ricorre in ogni gioco, e che non è nient’altro che uno dei Globi Precursor.
  5. Nelle prime immagini promozionali di Uncharted: Drake’s Fortune, il personaggio di Elena Fisher era fisicamente molto diverso. I lineamenti facciali della ragazza erano differenti, così come i capelli, corti e marroni. Nella versione finale, invece, Elena ha i capelli più lunghi e biondi.uncharted_elenafirst
  6. Lo sviluppo di Uncharted 4 non è stato preso subito in considerazione dai ragazzi di Naughty Dog. Dopo il successo di The Last of Us, infatti, il team ha vagliato molte proposte: sviluppare il tanto atteso Jak & Daxter 4 (già pensato ancor prima di The Last of Us), buttarsi su una nuova IP dal carattere fantascientifico, oppure tornare a lavorare su Nathan Drake. Come ben sappiamo, l’ultima ipotesi è quella che ha avuto successo.uncharted_4_a_thiefs_end
  7. Il design originale di Nathan Drake era ispirato all’attore Johnny Knoxville, star della serie televisiva Jackass. Nel proseguo dello sviluppo, il design fu modificato, aggiungendo aspetti fisici e caratteriali di Harrison Ford e di altri attori del genere action cinematografico, come Bruce Willis.
  8. Nel capitolo 5 di Uncharted 2, tra le insegne degli edifici in città è possibile notare il Club Raja (riferimento a Eddy Raja, personaggio del primo gioco della serie) e l’Hotel El Dorado, anch’esso riferito al mitico tesoro che Drake scoprì nella sua precedente avventura.
  9. C’è un errore nelle immagini promozionali di Uncharted 3. Nate, infatti, porta al collo l’anello di Sir Francis Drake durante il suo viaggio nel deserto (nelle immagini), cosa che nel gioco non avviene: Marlowe ruba l’anello di Drake in Yemen, e Nathan non lo rivedrà fino alla fine del gioco ambientata a Ubar.uncharted_3_drakes_deception-wide
  10. Nelle sue fasi iniziali di sviluppo, Uncharted: L’abisso d’oro era molto diverso dal risultato finale. Il gioco, il cui sviluppo era iniziato nel 2009, avrebbe dovuto uscire su PS3, e potenzialmente avrebbe potuto diventare Uncharted 3. La storia era però ambientata molti anni prima del primo capitolo, con un giovane Nathan a caccia di tesori dalla Louisiana a New Orleans, passando per il Grand Canyon. Naughty Dog aveva anche inserito alcuni elementi soprannaturali, poi rimossi con il procedere dello sviluppo.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.