Activision Blizzard si slega da Vivendi, tornando indipendente

Di Diego "Lanzia" Savoia
17 gennaio 2016

Nelle ultime ore Vivendi, società francese impiegata nel settore dei media e delle comunicazioni, con sguardo particolare al comparto musica, cinema e televisione, ha dichiarato di aver venduto tutte le azioni di Activision Blizzard, colosso americano publisher di titoli tra cui Call of Duty, Doom e Skylanders.

Otto anni fa Vivendi aveva acquistato il 52% delle azioni del gigante statunitense, ma già da tempo quest’ultimo stava piano piano riacquistando l’indipendenza. Con l’ultima vendita, pari al 5,7% delle azioni totali, Vivendi si è liberata di qualsiasi azione di Activision Blizzard, guadagnando così 1,1 miliardi di dollari, che vanno ad aggiungersi agli 8 miliardi già incassati con la restante percentuale delle azioni.

Grandi guadagni per Vivendi e i suoi azionisti, dato che il valore delle azioni è passato dai $18,55 per azione di un anno fa, ai $35,40 attuali, con un incremento del 91% ogni anno. L’azienda francese perde però un colosso come Activision Blizzard, e quindi tutti i titoli da esso pubblicati. Vivendi ha però già intrapreso altre strade, legandosi già con studi del calibro di Ubisoft e Gameloft.

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Appassionato di tutto ciò che riguarda la tecnologia, il suo interesse spazia in particolare nel mondo dei videogiochi e dell'informatica. Ama ogni genere videoludico, ma predilige i giochi d'azione e le avventure grafiche.