Anteprima Halo 5 – Multiplayer

halo 5 guardians
Di Lorenzo "Cloudark" Domaine
28 settembre 2015

Dopo avervi parlato della campagna di Halo 5: Guardians, durante la nostra lunga sessione di gioco londinese, ora tocca al comparto multiplayer del titolo sviluppato da 343 Industries, in uscita il 27 ottobre su Xbox One.

Modalità che piace non si cambia

Ci sarebbero molte cose da dire, ma cercheremo di raccontarvi l’essenziale per le modalità Arena e Warzone. Arena è la classica modalità di Halo, un 4 contro 4 in cui ogni giocatore ha un peso elevato per il successo della squadra. Le mappe sono veramente ristrette, ma questo non è sicuramente un aspetto negativo, anzi. L’ambiente infatti è ristretto ma calcolato minuziosamente per 8 giocatori, con passaggi sopraelevati e cunicoli sotterranei.

halo_5_arena

Ovviamente non mancano le novità, come la possibilità di puntare con ogni arma ed il blocco gravitazionale che si attiverà mirando una volta in aria, permettendo così di stravolgere la traiettoria che potrebbe aspettarsi un avversario. Inoltre, un interessante punto riguarda le grandi velocità che si possono raggiungere correndo, magari unite alla carica di cui vi abbiamo già parlato. Abbiamo potuto provare sia la modalità Slayer che la modalità Breakout.

In Slayer l’obiettivo sarà raggiungere i 50 punti per primi. Per farlo dovremo sfruttare al meglio l’arena ed utilizzare le armi che spawneranno a intervalli di tempo, armi che ci daranno un vantaggio rispetto agli altri giocatori. Breakout invece sarà un 4 contro 4 in cui per vincere si dovrà portare la bandiera alla base nemica o uccidere tutto il team avversario. Personalmente, abbiamo trovato più semplice eliminare l’intero team avversario, poichè riuscire ad attraversare l’intera area con la bandiera senza essere uccisi è tutt’altro che semplice.

Tutti nella Warzone

Detto ciò, passiamo dunque alla nuova modalità di cui si è tanto parlato, Warzone. Quest’ultima si tratterà di un 12 Vs 12, all’interno di mappe dalle dimensioni impensabili. Oltre alle due squadre classiche, troverete anche un terzo team controllato dalla CPU, che ovviamente non starà dalla parte di nessuno. L’obiettivo è quello di raggiungere per primi i 1000 punti o distruggere la base avversaria. Per poter distruggere la base avversaria sarà necessario conquistare tutte le basi neutrali che prima saranno controllate dalla CPU e poi dovremo contenderci con l’altro team.

 

Una volta completato questo passaggio potremo finalmente sbloccare la base avversaria, in cui dovremo distruggere il nucleo nemico. In base alla nostra prova, il metodo classico sarà il raggiungimento dei 1000 punti, mentre la distruzione della base avversaria sarà più una soluzione alternativa per coloro che si troveranno in difficoltà col punteggio. Le partite sono piuttosto lunghe e per questo motivo continueranno a mutare durante il match. In che modo? Ogni giocatore eseguendo uccisioni o col passare del tempo ottiene dei punti, utilizzabili per ottenere armi, equipaggiamento o mezzi d’assalto con cui potenziarsi ed eliminare l’avversario.

halo5guardianswarzone

La parola chiave nella modalità Warzone sarà Escalation, in quanto i team continueranno a potenziarsi durante il tempo e lo stesso procedimento sarà fatto dalla CPU, che ci scaglierà contro orde via via più forti, fino ad arrivare a veri e propri boss di fine livello. In tutto ci saranno 6 mappe al lancio per questa modalità, affiancate da altre 6 mappe che verranno rilasciate nel tempo gratuitamente.

Conclusione

In conclusione, possiamo dirvi a cuor leggero che il multiplayer ci è piaciuto sicuramente più della campagna. L’Arena ha mantenuto i valori che ricordavamo, ossia la necessità di restare sempre concentrati, unita alla potenza che un team ben coordinato può avere, quindi modalità promossa a pieni voti. Discorso diverso per Warzone, che da un lato ci ha colpito per la grandiosità dell’idea e le numerose possibilità all’interno di una partita, ma che dall’altro ci è sembrata molto caotica, forse troppo.



Studente di Economia Aziendale presso l'università di Torino. Oltre agli studi, sono impegnato anche col lavoro da maestro di sci a Courmayeur che nella stagione invernale mi prende diverse ore. Il resto del mio tempo lo utilizzo per svolgere vari sport tra cui golf, trekking etc... Oltre a qualche uscita serale che non può mai mancare. La mia citazione preferita: "il cuore umano è come il riflesso sulla superficie dell'acqua... spesso la bocca dice il contrario di ciò che pensa il cuore" Il mio motto è : "The only limit, is the one, you set yourself"