Anteprima Battlefield 1

battlefield 1
Di Andrea "Geo" Peroni
4 ottobre 2016

C’era chi si aspettava Battlefield 5, naturale continuazione della serie dopo che Battlefield 4 aveva stupito per la splendida realizzazione tecnica (e i pessimi problemi dei primi mesi). C’era chi auspicava un Bad Company 3, gioco che peraltro DICE ha dichiarato recentemente di voler sviluppare, anche se i tempi potrebbero essere biblici considerando anche i lavori su Star Wars: Battlefront II. C’era addirittura chi sperava in un sequel di Battlefield 2142, cavalcando l’onda del futurismo dei rivali Call of Duty e Titanfall. Forse proprio per quest’ultimo motivo, per il mercato già sovraffollato di sparatutto futuristici, i ragazzi di DICE hanno deciso di spostarsi in un contesto storico mai esplorato dalla serie, la Prima Guerra Mondiale. Un giudizio definitivo non si può ancora dare, ovviamente. Ma da quello che sappiamo su questo Battlefield 1, le premesse per stupire in grande ci sono tutte, come sempre per la serie.

Battlefield 1

DICE sfrutterà infatti questo inedito setting della Grande Guerra per proporre qualcosa di completamente nuovo, con un occhio, ovviamente, a ciò che i giocatori di Battlefield già conoscono. Potremmo definirlo un nuovo vecchio gioco, con le classiche meccaniche a cui siamo abituati che si uniscono a nuove feature, obbligatorie per il contesto storico nel quale ci troveremo. La Prima Guerra Mondiale, qui rappresentata, non sarà però nient’altro che un pretesto per raccontare cose che non troveremo nei libri di storia. Non verrà narrata, infatti, una guerra identica in tutto e per tutto al conflitto che fece tremare il mondo dal 1914 al 1918, quanto piuttosto un qualcosa di fittizio del quale DICE utilizzerà parziali situazioni e battaglie per farne ciò che i giocatori vogliono vedere: spettacolarità. Cosa che non avrebbe trovato spazio in un veritiero conflitto replicato sul vostro schermo, fatto di trincee e molta strategia tattica. Spazio anche a nuove intuizioni, per la campagna single player: più protagonisti, più storie da vivere, più angolazioni dalle quali osservare il progredire del conflitto bellico.

Battlefield 1

Gli scenari varieranno sensibilmente, passando dal Deserto del Sinai fino addirittura alle Alpi italiane, e ognuna di esse avrà delle ripercussioni particolari sulla partita, anche nel comparto multiplayer.  Come abbiamo potuto già osservare dalla open beta di Battlefield 1, tenutasi poco dopo la GamesCom di Colonia, le sconfinate mappe multiplayer saranno infatti protagoniste degli scontri, modificando l’aspetto e le situazioni che potrete vivere in partita. La splendida tempesta di sabbia incontrata nel Deserto del Sinai ridurrà infatti velocemente la visibilità, e questo favorirà ad esempio scontri più ravvicinati. Una volta che la tempesta si placherà, dovrete invece stare attenti ai cecchini e ai potenti mezzi corazzati, che con la visibilità al massimo risulteranno come sempre letali (forse troppo, nel caso dei carri armati) e distruttivi, specialmente contro gli edifici. La distruttibilità sembra essere infatti stata implementata a livelli elevatissimi, ancor di più di ciò che abbiamo visto con Battlefield 4 e il suo Levolution. Non ci saranno invece particolari stravolgimenti per le classi dei giocatori, che saranno vincolati all’utilizzo delle solite quattro categorie, se faranno parte della fanteria. Se invece vi cimenterete nell’utilizzo di un mezzo, potrete scegliere stavolta se essere pilota o tech manager.

Battlefield 1

Graficamente parlando, sembra che Battlefield 1 non deluderà. Le versioni PS4 e Xbox One sono sembrate superlative, grazie anche al fatto che ormai il Frostbite è stato testato parecchio e che viene oggi utilizzato su tante produzioni EA (FIFA e Mass Effect), aumentando il suo bagaglio di esperienza. I dubbi, piuttosto, arriveranno dalla storia (sarà capace di intrattenere, dopo la debolissima campagna di Battlefield 4?) e dalle modifiche che DICE è riuscita ad imporre a questa fittizia Prima Guerra Mondiale per renderla il teatro perfetto di un videogioco. L’inserimento dei dirigibili, ad esempio, è scenograficamente pazzesco, ma quanto sarà interessante e sfruttabile in gioco? Le armi, invece, sono state modernizzate, quasi a dare un tocco di steampunk ad un gioco che, videoludicamente parlando, sarebbe stato forse fin troppo frustrante se mantenuto in tutto e per tutto aderente alla realtà bellica degli inizi del ‘900. Ma quanto queste modifiche potranno aver giovato al gameplay, non lo sapremo fino al giorno dell’uscita. La speranza è quella di non trovarsi di fronte ad un clone di Battlefield 4 con un nuovo setting e reskin delle armi, cosa peraltro già accaduta con Hardline di Visceral Games lo scorso anno, ma DICE raramente ha deluso le aspettative. E poi, parliamoci chiaro, in Battlefield 1 si potranno anche cavalcare i cavalli! I cavalli!

Battlefield 1

Battlefield 1 sarà un gustoso esperimento, forse proprio quello che serviva alla serie Battlefield per cercare nuovi lidi da esplorare. Mentre Call of Duty e Titanfall si scontreranno nel futuro, Battlefield potrebbe potenzialmente raccogliere sotto la sua ala tutti quei giocatori che cercano esperienze di sparatutto molto differenti da quelle che ormai sono diventate la consuetudine. Atteso per il 21 ottobre, il gioco uscirà su PS4, Xbox One e PC, e, se ve lo state chiedendo, no. Non sarà una replica perfetta della Prima Guerra Mondiale. Per fortuna, aggiungiamo noi.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.