Anteprima – Destiny 2

Di Andrea "Geo" Peroni
18 maggio 2017

Devo ammetterlo, Bungie è stata brava ancora una volta. Questo per quanto riguarda il reveal di Destiny 2 e l’evento in pompa magna che si sta svolgendo in queste ore a Los Angeles (nei prossimi giorni arriveranno anche alcuni video gameplay freschi freschi). Sul gioco, al momento, possiamo dire ancora poco, ma che dire se non: acquolina in bocca, nonostante tutto ciò che ci aveva fatto storcere il naso sul primo capitolo e che aveva smorzato un po’ gli entusiasmi mano a mano che passavano i mesi.

Il sequel di Destiny è stato presentato da pochi minuti con tanto di filmati in CG, cutscene, spezzoni di gameplay che hanno iniziato a mettere a nudo quello che sarà sicuramente uno dei grandi protagonisti della seconda metà del 2017. Luke Smith di Bungie ha avuto l’onore e il piacere di parlare abbastanza approfonditamente del gioco, mettendo in luce il grande significato che ha oggi Destiny nell’universo Activision e la sua incredibile fanbase, sui bisogni della quale si sono fondate le rivoluzioni attuate per questo nuovo viaggio dei Guardiani.

Destiny 2 sarà, come anticipato più volte dagli sviluppatori, un nuovo punto di partenza. Per Bungie, per i veterani del gioco, per i nuovi adepti. Per tutti, insomma. Una nuova storia da raccontare e una nuova avventura da vivere tutti insieme, partendo dallo stesso punto, in modo da proseguire alla medesima velocità un viaggio iniziato ormai più di 2 anni e mezzo fa. La stessa ripartenza che toccherà ai Guardiani, reduci da una clamorosa disfatta contro l’Impero Cabal che ha dalla sua parte un prode guerriero, Gha’ul. Il leader della Legione Rossa, in preda a manie di grandezza e alla gelosia e al rancore che riserva nei confronti delle razze aiutate dal misterioso Viaggiatore. Exo, Umani e Insonni non sono più forti dei Cabal secondo Gha’ul, e questo lo spinge ad un gigantesco attacco mirato alla Terra nel quale riuscirà a prendersi la sua rivincita e a imprigionare il Viaggiatore, costringendo i Guardiani ad una momentanea fuga in attesa di lanciare una controffensiva degna di questo nome. Da qui partirà il nostro viaggio, alla scoperta di nuovi luoghi e, probabilmente, di tanti nuovi e affascinanti misteri.

Titano, Io e Nessus, asteroide centauro già nominato in una delle Carte Grimorio dell’evento Era di Trionfo, saranno le nuove ambientazioni, dalle quali ci aspettiamo grandi cose. L’impatto visivo di Destiny è stato sempre molto forte, gli scorci di Venere e su altri pianeti del primo capitolo sono semplicemente meravigliosi. Titano, con i suoi laghi di metano, potrebbe essere una nuova e interessante sfida per i ragazzi di Bungie, così come Io, satellite di Giove e caratterizzato da una intensissima attività vulcanica su tutta la superficie. La nuova area social, invece, che prende il posto della Torre, sarà la Zona Morta sulla Terra. Il devastato luogo nel quale i Guardiani, usciti sconfitti dalla guerra contro i Cabal, si rifugeranno.

Seguendo inoltre ciò che gli utenti chiedevano, Bungie ha svelato come la storia sarà molto più comprensibile ed espansa rispetto a quanto accaduto con il primo capitolo, con tante cutscene a spiegare gli avvenimenti e a dare, questo lo aggiungiamo noi, un impatto ancor più cinematografico a Destiny 2. Smith ha rivelato come il feedback dell’utenza sia stato fondamentale per capire cosa non andasse in Destiny e su cosa il team si sarebbe dovuto concentrare in futuro per migliorare il tutto. Segnali incoraggianti arrivarono già con Anno 2 e Il Re dei Corrotti, una mini rivoluzione all’interno del titolo, e anche con il recente Era di Trionfo.

E in effetti, stando alle sue parole, e per il momento possiamo solamente fidarci di queste, Destiny 2 potrà vantare una rinnovata varietà. Più missioni, più compiti da portare a termine, per cercare di mantenere sempre sull’attenti una community bisognosa e vogliosa di nuove cose da fare, ma soprattutto un mondo di gioco da vivere a 360° in qualsiasi momento. E qui, davvero, sembra che Bungie sia andata a spulciare in tutti i forum del mondo per realizzare il gioco che tutti vorrebbero. Prendete un bel respiro e leggete quanto segue: matchmaking opzionali sulle Incursioni, una gestione ancora più massiccia del clan, 4v4 nel PvP, proficue cacce al tesoro, NPC sparsi per i mondi con tanto di missioni secondarie associate, menù e compiti accessibili in qualsiasi istante. Il piatto è servito, Bungie ha sfornato tutto quello che il pubblico voleva sentire, e le urla in sala nel corso della conferenza sembrano aver dato ragione agli sviluppatori su tutta la linea.

Se non vi dovesse bastare, dalla brevissima sessione di gameplay abbiamo avuto anche qualche assaggio delle novità messe in atto per Destiny 2. Oltre ad una interfaccia leggermente rivisitata e ad una nuova healthbar sulla testa dei nemici, più grande e visibile, Bungie si è premurata di modificare le abilità dei Guardiani e il loro equipaggiamento. Ognuno, tra Cacciatori, Stregoni e Titani, avrà una nuova sottoclasse: quella del primo lo fornirà di una lancia ad arco, quella dello stregone una spada di fuoco. Per il Titano, invece, arriva una grossa novità legata alla sottoclasse: uno scudo per danni da vuoto, che può anche essere lanciato. Rivisitata anche la gestione dell’equipaggiamento e della classificazione delle armi (i fucili da cecchino, ad esempio, diventano armi potenti), e arrivano gradite sorprese come le SMG richieste ormai da anni sul gioco, le submachineguns e un ibrido lanciamissili/lanciagranate.

In attesa di nuove informazioni, che già in questo momento ci stanno giungendo dal nostro Francesco “Frank” Scaramucci impegnato a compiere stragi sul Crogiolo di Destiny 2, chiudiamo l’anteprima con un pensiero: il gioco appare ora come oro colato, grazie anche ad un evidente upgrade grafico ben visibile nei video mostrati sino ad oggi e aiutato dal passaggio totale a PS4 e Xbox One (e PC, non dimentichiamolo). Il pacchetto è stato confezionato alla grande, ma questo probabilmente c’era da aspettarselo. C’è da vedere, ora, se effettivamente tutto manterrà le proprie promesse. In caso questo avvenga, potremmo essere di fronte ad un sequel di grandissimo livello e impatto.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.