Anteprima Horizon: Zero Dawn

horizon zero dawn
Di Andrea "Geo" Peroni
30 gennaio 2017

Amsterdam, Olanda. Data astrale: è l’anno di Horizon: Zero Dawn. Guerrilla Games e Sony presentano finalmente alla stampa uno dei titoli più attesi, promettenti e intensi di questo 2017, l’esclusiva PlayStation 4 presentata ormai più di un anno e mezzo fa e che sin da subito ha attirato su di sé attenzioni da ogni dove. Dopo aver avuto un assaggio del gioco alla scorsa Milan Games Week, l’evento esclusivo ad Amsterdam è stata l’occasione perfetta per testare con mano la versione definitiva del gioco, che sarà lanciato, lo ricordiamo, il 1° marzo in tutto il mondo. Una sfida avvincente per Guerrilla Games, rimasta confinata per anni sul franchise di Killzone, e le caratteristiche per sfondare ci sono tutte.

Il setting di Horizon: Zero Dawn è particolarmente interessante e suggestivo. Ci troviamo in un lontano futuro, nel quale le società civilizzate sono state abbattute dalla ribellione delle macchine. Come nel più apocalittico Terminator possibile, i robot hanno infatti sviluppato intelligenze artificiali talmente potenti da essere diventati le “forme di vita” dominanti del pianeta, cosa che ha costretto gli umani a riorganizzarsi in tribù e a regredire notevolmente, come abbiamo visto dalle immagini e dai trailer di gioco: l’impressione sarà quella di una società neolitica, capace di costruire insediamenti e di utilizzare armamenti e conoscenze per sopravvivere. Ancestrali anche i culti religiosi e i riti legati alla “Madre”, una guida spirituale che accompagnerà la protagonista nel corso di tutto il suo viaggio nel pericoloso mondo dominato dalle macchine ribelli. Maestose e imperiali alcune, piccole e pericolosissime altre. La varietà di nemici è molto ampia, e con essa anche la scelta di tattica da adottare in specifici contesti.

A proposito della protagonista, colei che controlleremo per tutto il corso dell’avventura, si chiama Aloy. Coraggiosa ragazza di una tribù locale, Aloy, per spirito e mentalità, viene già accostata ad icone come Lara Croft, condividendone una determinazione e una tenacia che hanno pochi pari nell’industria videoludica. E proprio come negli ultimi due Tomb Raider, il nostro non sarà solo un ruolo di giocatore, ma anche di spettatore della crescita emotiva e fisica di Aloy, affidata ancora in fasce all’emarginato Rost. Un uomo abbandonato da tutte le tribù, ma un maestro e un esempio di vita per la determinata ragazza. Rost sarà la guida alla scoperta di questo inospitale quanto meraviglioso mondo, un baluardo al quale aggrapparsi per conoscere le migliori tecniche della caccia e riuscire a sopravvivere al meglio contro macchine e non solo. La società tribale è infatti in tutto e per tutto una “famiglia” terribilmente territoriale, e questo si riflette sulle numerose rivalità e lotte che contraddistingueranno le lande di gioco.

Gli scorci che Guerrilla ci ha regalato del suo mondo da esplorare in tutta libertà ci hanno da sempre lasciato senza fiato. Colorato, con una florida vegetazione che ormai ha ricoperto tutto quello che conoscevamo del nostro tempo, capace di sbalordirci con orizzonti mozzafiato e con pericoli che possono spuntare in qualsiasi momento e in un qualsiasi luogo. La natura open world di questo intenso action RPG è infatti quella di far restare sull’attenti in ogni momento di gioco, per guardarci sia dai nemici robotici che dagli altri rivali. Proprio per questo motivo, starà anche a noi scegliere se e come approcciare un determinato combattimento. Una via stealth, più sicura ma pensata e lenta, o un attacco frontale in mischia per cercare di risolvere la situazione in pochi istanti? L’arsenale di Aloy, in questo senso, giocherà un ruolo chiave, a partire dal fidato arco completo di vari tipi di frecce, così come il suo ampio albero delle abilità che faranno della ragazza una macchina da guerra inarrestabile (non sempre, anche grazie ad un bilanciato sistema di difficoltà).

Accompagnati da una colonna sonora che ben si sa adattare a tutte le situazioni di pericolo e relativa tranquillità, saremo presto gettati in questo mondo che è tutto nuovo e da scoprire, e del quale ci sarebbe da parlare per ore e ore. Per farlo, però, aspettiamo di mettere le mani sul gioco e di pubblicare la nostra recensione, che sicuramente arriverà in prossimità dell’uscita del titolo. Nel frattempo, vi lascio proprio qui sopra il video realizzato ad Amsterdam dal nostro Francesco “Frank” Scaramucci nel corso dell’evento dove vi parlerà di altre caratteristiche del gioco. Il nostro inviato ha potuto anche scambiare due parole con alcuni degli sviluppatori in un’intervista che presto pubblicheremo, quindi restate sintonizzati su Uagna.it e UAGNA TV.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.