Anteprima Spider-Man – Abbiamo provato la nuova esclusiva PS4 di Insomniac Games

Di Andrea "Geo" Peroni
2 agosto 2018

Cosa può nascere quando una software house dall’esperienza decennale come Insomniac Games, autori di serie come Spyro, Ratchet & Clank, Resistance e Sunset Overdrive, incontra una delle proprietà intellettuali più famose del mondo intero come Spider-Man? Tanta preoccupazione per le altissime aspettative che i fan possono portarsi dietro, come il creative director Bryan Intihar ci ha confidato nel corso di una breve intervista avuta la settimana scorsa in quel di Milano, ma anche tanta voglia di riportare in auge il marchio della Casa delle Idee anche in ambito videoludico, dopo che gli ultimi anni hanno visto dominare incontrastatamente le produzioni tratte dalla Distinta Concorrenza. In arrivo il 7 settembre, Marvel’s Spider-Man (da qui in poi semplicemente Spider-Man) è la nuova esclusiva PS4, un titolo sul quale Sony e naturalmente i suoi creatori puntano fortemente per confermare il 2018 come un anno da sogno per il marchio PlayStation dopo God of War e Detroit: Become Human, e siamo riusciti finalmente a provare le prime 2 ore di gioco in un evento privato organizzato dalla divisione italiana del colosso giapponese.

NON IL SOLITO SPIDEY

Non si tratterà, per questo nuovo Spider-Man, del classico tie-in come ne abbiamo visti molti negli ultimi anni, al pari dei due fallimentari The Amazing Spider-Man prodotti da Activision. Nessun collegamento con opere esistenti, fumetti, serie animate, neppure con l’ultimo film Spider-Man: Homecoming che ha consacrato Tom Holland come nuovo Arrampicamuri cinematografico. Insomniac Games ha scelto la via del completo rinnovamento, un sfida se pensiamo che parliamo di uno dei personaggi più famosi degli ultimi anni, che sono stati naturalmente sfruttati e rimescolati in una nuova salsa che forse riserverà qualche incredibile sorpresa rispetto ai canoni classici che conosciamo. A posteriori, e considerando anche le 2 ore di gioco già assaporate nel corso dell’evento milanese, questa è sicuramente una scelta che porterà una ventata di freschezza nel franchise dell’Uomo Ragno e che stuzzica, perché il Peter Parker che vedremo e impersoneremo ha ben poco da spartire con il giovane studente del liceo che si fece mordere da un ragno negli anni ’60 e che abbiamo visto in più e più salse. Già conosciamo l’origine del suo potere, le sue difficoltà iniziali, i traumi legati ai genitori e alla figura paterna dello zio Ben Parker, e sempre Intihar ha confidato che una ennesima riproposizione di questi temi sarebbe stata ridondante, scegliendo una nuova strada come hanno saggiamente fatto i Marvel Studios con il (secondo) reboot cinematografico del personaggio.

Il Peter Parker scelto da Insomniac Games è sostanzialmente una rielaborazione dello Spider-Man che viviamo oggi, noi amanti dei fumetti, nelle sue storie su carta stampata che hanno quasi 60 anni di racconti sulle spalle. Nella nuova esclusiva PS4 Peter ha infatti 23 anni, è il supereroe di New York da più di 8 anni, lavora come scienziato tirocinante – di un noto volto dell’universo narrativo di Spidey, ma non facciamo il nome – in modo tale da poter lavorare relativamente facilmente anche ad alcuni upgrade al suo costume per combattere il crimine, ha una casa in affitto, insomma non è la classica versione di Peter Parker che siamo abituati a vedere. Come sempre, conciliare la vita privata, l’identità di Peter Parker e il “secondo lavoro” da Spider-Man non è affatto facile, e anzi spesso il ruolo di supereroe lo costringe a scelte difficili che hanno conseguenze spiacevoli per la sua persona. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, come ben sappiamo.

Uno stacco con il passato delle rappresentazioni dell’amichevole Uomo Ragno del quartiere che vuole essere sì netto, come dimostra il diverso incipit narrativo e il ruolo di Peter oltre che di altri celebri personaggi, senza però abbandonare alcuni cardini fondamentali quali i villain, gli amori, la famiglia e alcuni iconici luoghi legati a Spidey e all’universo Marvel come la Avengers Tower a Manhattan, l’intera area di gioco del titolo. E se ve lo state chiedendo, purtroppo no, gli Avengers o altri supereroi Marvel non saranno presenti in Spider-Man. Intihar lo ha ribadito fortemente anche nella round table in quel di Milano, poiché lo scopo di Insomniac era concentrarsi su Parker e sul suo Ragnoverso, lasciando sì spazio a personaggi come Miles Morales o Mary Jane Watson e legando le vicende a quelle di un universo molto più grande ma senza sconfinare e scomodare altri pezzi grossi come Iron Man, Thor o Capitan America. Una cosa è certa: questi eroi esistono nel mondo immaginato da Insomniac Games, non li vediamo ma sappiamo della loro presenza grazie a tanti rimandi ed easter egg. Che i ragazzi della software house di Burbank stiano già preparando il terreno per un sequel ancor più ambizioso? Del resto, per citare un estratto dall’intervista di Intihar a proposito di sequel in programma, “a noi [di Insomniac] piace guardare al futuro…”.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.