Anteprima Yooka-Laylee

yooka laylee
Di Andrea "Geo" Peroni
9 marzo 2017

Nel 1998 Rare, sotto la sapiente ala protettiva del colosso di Kyoto dei videogiochi, rilasciava il primo Banjo-Kazooie. Platform in 3D dalla spiccata enormità del gameplay, fornito di decine e decine di mosse ognuna delle quali rivestiva un ruolo importante per completare il gioco al 100% raccogliendo tutti gli oggetti possibili. Un platform di stampo molto classico, questo è certo, ma nell’era del 3D che era da poco iniziata si pose subito come un must have per tutti gli amanti e non del genere, in grado di competere persino col tanto amato Super Mario 64. Gran parte dello stesso team di sviluppo, che si è separato da una Rare oggi di proprietà Microsoft e che ha abbandonato il brand, ci riprova, quasi 20 anni dopo, con Yooka-Laylee. Playtonic Games lanciò infatti nel 2015 una campagna crowdfunding su Kickstarter per dare vita ad un successore spirituale di Banjo-Kazooie, oggetto di desiderio da parte di chissà quanti appassionati del defunto genere che si precipitarono in massa a donare fior fior di quattrini agli sviluppatori, che fino a quel momento avevano pianificato solamente una versione PC. Il risultato lo avremo sotto gli occhi dal prossimo 11 aprile, dopo che Yooka-Laylee è stato in grado di raccogliere ben più di 2 milioni di sterline e di raggiungere obiettivi come la pubblicazione, oltre che su PC, per PlayStation 4, Xbox One e Switch.

Il duo protagonista del gioco è formato, come suggerisce il titolo, da Yooka e Laylee. Il primo, Yooka, è un camaleonte di colore verde che ospita sulla sua testa il fidato amico Laylee, un pipistrello viola. Già da questo particolare dettaglio si possono notare le somiglianze con lo storico Banjo-Kazooie, dove l’orsetto bruno portava con sé uno zaino blu contenente la chiacchierona amica breegull Kazooie che lo aiutava nel corso di tutto il gioco. L’interazione tra Yooka e Laylee è infatti quella sulla quale si basa praticamente tutto il gameplay del gioco. I due rappresentano un gruppo inscindibile che fa della coordinazione e della cooperazione il suo punto di forza. Le numerose mosse che potremo imparare coinvolgeranno infatti entrambi, che si parli di un semplice attacco frontale o di spiccare il volo grazie alle ali di Laylee che dovranno sorreggere Yooka. Non sperate, però, di ritrovare esattamente le stesse componenti di Banjo-Kazooie sul fronte delle mosse, in quanto i personaggi in questione differenti. Dimenticatevi ad esempio le trottate in sella a Kazooie, vista la struttura mingherlina e poco adatta ad un compito del genere di Laylee.

yooka laylee screenshot

Insieme all’immancabile villain di turno, che in questo caso è quel Capital B che sta pianificando di rubare tutti i libri del mondo, la struttura di base del platform 3D viene mantenuta cercando allo stesso tempo di innovare, cosa che la stampa specializzata ha sottolineato a più riprese dopo aver messo le mani sulle prime versioni del gioco. A partire da una grande area centrale (allo stesso modo del covo di Gruntilda di Banjo-Kazooie o delle Isle o’Hags del sequel), il dinamico duo sarà in grado di accedere ad una grande varietà di mondi, ognuno dei quali contraddistinto dalla propria identità, così come accadeva nei gloriosi platform che resero grande il genere negli anni ’80 e ’90. Ghiaccio, paludi, deserti, foreste, montagne, grandi e coloratissimi paesaggi, che riescono a compensare con la splendida direzione artistica alcune evidenti pecche a livello tecnico. All’interno di questi mondi, poi, ecco che arrivano tutti gli elementi che contribuiscono ad aumentare il tempo di gioco di molte ore: i collezionabili. Stavolta, dopo i jiggy di Banjo-Kazooie, Yooka e Laylee devono recuperare molte pagine dei libri, insieme ad un certo numero di piume in ogni livello da raccogliere per sbloccare le suddette mosse speciali.

yooka laylee screenshot

Yooka-Laylee guarda al glorioso passato dei platform 3D cercando di ampliare esponenzialmente il loro concetto. Meccaniche che secondo molti sono antiquate sembrano essere state rimodellate e plasmate per un mondo videoludico più attuale, mantenendo però allo stesso tempo quel fantasioso e scanzonato feeling che ha sempre contraddistinto animalesche icone di questi generi, e il tutto accompagnato dalle sempre strampalate e magiche soundtrack di Grant Kirkhope. Dopo Banjo-Kazooie, Ratchet & Clank, Jak & Dexter, il mondo è forse pronto ad accogliere tra le sue braccia un altro dinamico duo in grado di far divertire tutti?



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato “videogioco” alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.