[E3 2017] Knack 2 – Hands-on

knack 2
Di Andrea "Geo" Peroni
15 giugno 2017

Mentre il mondo attende con ansia notizie piu precise riguardo release e affini su God of War, Death Stranding e The Last of Us: Part II, Sony continua a supportare anche il pubblico dei più giovani. Knack, già protagonista di un discreto titolo nel 2013 e parte della line-up iniziale di PlayStation 4, è uno dei progetti di questo supporto. Pensato (o forse ipotizzato) come una possibile nuova mascotte del mondo PlayStation, Knack non ha ricevuto una grande accoglienza nonostante il colorato e fantasioso stile, ma a Sony questo non importa. L’annuncio alla PS Experience di dicembre di Knack 2 è la prova di come il colosso giapponese possa e voglia fare di tutto, anche a discapito delle critiche, e la nostra prova del gioco a Roma potrebbe essere il segnale che un sequel s’aveva da fare.

Il primo impatto, joypad alla mano, con Knack 2 è tiepido: le meccaniche di gioco, per quello che abbiamo visto nel prologo di circa 10-15 minuti, sono rimaste immutate, e il comparto tecnico lascia ancora parecchio a desiderare, chiaramente indietro rispetto alle produzioni attuali e a quello che un hardware come PS4 potrebbe offrire. Eppure, c’è qualcosa di più: la co-op. La grande novità di Knack 2 è infatti il poter giocare in compagnia di un amico, per procedere insieme nell’avventura e renderla, forse, anche più semplice (il primo capitolo fu criticato anche per un livello di difficoltà molto elevato in rapporto al target del prodotto). L’intera storia potrà essere affrontata in compagnia o in singolo, ma quel che è certo è che giocare in cooperativa permette al gioco di offrire uno spunto in più, specialmente ai più giovani, per essere apprezzato. E non è un caso che tra i giochi più curiosi di questo E3 2017 ci sia A Way Out, titolo che sarà completabile solamente in cooperativa: i giocatori sentono sempre più il bisogno di interagire direttamente con qualcuno.

Non siamo certamente di fronte ad una rivoluzione, cosa che Knack 2 non si pone assolutamente come obiettivo. La struttura del gameplay e dei livelli di gioco rimane infatti sostanzialmente immutata. Nel primo livello, siamo stati trasportati in un’isola montuosa da scalare, con l’abituale sentiero da seguire e la telecamera fissa che impedisce movimenti extra e uno sguardo al panorama. A intervalli regolari, poi, arrivano i piccoli nemici e scagnozzi, di numero sicuramente inferiore rispetto al primo capitolo ma che sono probabilmente solo un preludio al classico boss di fine livello. Con la pressione del tasto R1, poi, Knack è capace di cambiare a piacimento la propria statura (tra versione mini e gigante) in modo da superare alcune sezioni platform pensate appositamente per questo. Viene introdotto anche uno speciale attacco, che consiste nel ricoprire il protagonista (o i protagonisti, in caso di co-op) di un’aura dorata e di dotarlo di una potente spada per sterminare più velocemente i nemici circostanti.

Più monotono invece il secondo livello disponibile nella demo, che inizialmente ha tutta l’aria di essere un’arena di sopravvivenza e che invece si rivela essere un livello della storia caratterizzato da solo combattimento a mani nude. In occasione del boss di fine livello, però, ecco che la componente cooperativa assume un nuovo connotato. I due Knack in uso si fondono infatti per creare una creatura più potente, e solo il giusto tempismo di entrambi i giocatori nel premere i pulsanti visualizzati a schermo consente di portare a termine il combattimento. Un’altra novità derivante dalla nuova modalità di gioco, che aumenta l’interazione tra i giocatori.

A conti fatti, questa prova di Knack 2 non ha lasciato grandissime aspettative. Così come il suo predecessore, il gioco sembra essere pensato per un pubblico molto giovane e che non ha bisogno di ingegnarsi particolarmente e impegnarsi in un gameplay più profondo e studiato. Anche il comparto tecnico non sembra migliorato, se non forse per qualche piccola componente di luci e texture (di questo potremo parlarne solo in futuro, con il gioco tra le mani). Di contro, la modalità cooperativa potrebbe portare freschezza a Knack e permetterne una maggiore diffusione. Forse non diventerà il nuovo Crash Bandicoot, ma potrebbe ritagliarsi la sua fanbase se i ragazzi di SCE Japan Studio riusciranno a limare alcuni difetti e a confezionare un prodotto godibile.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato “videogioco” alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.