Horizon: Zero Dawn – Provato

Horizon Zero Dawn
Di Andrea "Geo" Peroni
15 ottobre 2016

Tra le esclusive più attese dell’universo PlayStation troviamo sicuramente Horizon: Zero Dawn, nuova IP sviluppata dai veterani di Killzone di Guerrilla Games e che racconterà di un lontano futuro nel quale l’umanità è stata decimata ed è stata riportata all’età della pietra. Tutto questo a causa delle Macchine, che grazie ad un’evoluzione fuori controllo hanno iniziato nella loro opera di dominio del pianeta Terra.

La nostra prova alla Games Week di Milano ci ha messo ovviamente nei panni di Aloy, coraggiosa guerriera che deve vedersela con un misterioso Corruttore (ipotizziamo che possa chiamarsi così, nella versione italiana) che sta appunto corrompendo alcune macchine e le sta rendendo particolarmente ostili nei confronti degli umani. Sicuramente si tratterà di una forte componente che verrà trattata a fondo anche nel corso della storia, della quale al momento sappiamo ancora poco se non che Aloy sarà impegnata a preservare la sopravvivenza della sua tribù. La demo di prova, della durata di circa 15 minuti, non è certamente bastata per esplorare a fondo il gigantesco mondo di gioco che gli sviluppatori hanno concepito per Horizon: Zero Dawn, ma  siamo riusciti ad assimilare una prima panoramica al gameplay di base.

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Come era già stato mostrato più volte nel corso dei mesi dall’annuncio del gioco, Aloy avrà a disposizione il suo fidatissimo arco con il quale dovrà cacciare e in seguito depredare le macchine, ma non sarà l’unica arma all’interno del nostro arsenale. Attraverso una rapida e intuitiva ruota delle armi, che si potrà visionare con R1, abbiamo avuto un assaggio di alcuni degli equipaggiamenti che Aloy potrà utilizzare come diversi tipi di frecce, alcune trappole “elementali” (ma non si tratterà in alcun modo di magia, ci teniamo a specificarlo), e i già visti rampini che permettono di intrappolare e trattenere una macchina per vari secondi permettendoci di pianificare una strategia o di procedere ad attaccarle in maniera più semplice. Se inoltre riusciremo a intrappolare una macchina con due rampini, avremo anche una importante chance per convertirla: in sostanza, premendo Triangolo in prossimità della macchina immobilizzata, potremo operare una sorta di corruzione al contrario, a nostro favore, e “addomesticheremo” la macchina, che potremo utilizzare ad esempio come mezzo di trasporto per visitare le immense lande.

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Una componente chiave di Horizon sarà la costruzione di nuovi equipaggiamenti e munizioni, cosa che potrete fare raccogliendo le numerose materie prime nel mondo di gioco e dalle carcasse delle macchine abbattute. In maniera molto simile a quello che accade su Far Cry o nella recente serie reboot di Tomb Raider, mano a mano che avanzeremo di livello avremo a disposizione sempre più varietà tra gli oggetti da poter creare, che vanno dalle semplici medicine (se così vogliamo chiamarle) per curare la vita fino al vere e proprie granate e trappole esplosive che saranno fondamentali per superare certi possenti ostacoli come il super Corruttore che abbiamo fronteggiato nel finale della demo, nel bel mezzo di un combattimento davvero concitato. Approcciando inizialmente il combattimento in maniera stealth, siamo riusciti con il tasto R3 a carpire i segreti e i punti deboli del Corruttore, venendo a conoscenza del fatto che tale macchina sarà particolarmente vulnerabile agli attacchi di fuoco. La strategia migliore è stata naturalmente quella di bloccare inizialmente la macchina e successivamente di selezionare le frecce infuocate per colpirlo e infliggergli un forte danno, prolungato nel tempo proprio grazie alla sua vulnerabilità e alle icone che capeggeranno sulla sua testa indicando che la macchina è in fiamme. Presi dall’adrenalina del momento, dopo la conclusione della boss fight si è conclusa la demo, lasciandoci con l’amaro in bocca. Ma l’assaggio di Horizon: Zero Dawn è stato davvero graditissimo.

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Dal punto di vista tecnico, Horizon: Zero Dawn è davvero strabiliante. I paesaggi sconfinati sono rappresentati e dettagliati senza alcun difetto, perlomeno per quello che abbiamo potuto vedere, anche se c’è qualcosa da sistemare ancora in merito a certi pop-up di oggetti come rami degli alberi che compaiono solo dopo alcuni istanti. Ottima la distruttibilità degli ambienti, come abbiamo potuto verificare nel corso della boss fight quando il Corruttore si ritroverà ad abbattere alberi come se fossero stecchini, e siamo curiosi di capire se questa distruttibilità sarà implementata anche per gli edifici abbandonati che di tanto in tanto incontreremo nella gigantesca mappa di gioco. Rimandato il discorso sui personaggi, a nostro avviso inferiori a quello che abbiamo visto in produzioni come Uncharted 4 e The Order: 1886, ma comunque parliamo in ogni caso di un prodotto che ha tutte le carte in tavola per strabiliare vista la sua particolare natura e innovazione. Pur senza poterla provare dal vivo, siamo riusciti a dare uno sguardo anche alla versione di Horizon: Zero Dawn per PlayStation 4 Pro, con risoluzione 4K. La differenza è parsa davvero notevole: i colori sono molto più definiti, gli oggetti a schermo sono ancor più particolareggiati, e impressionano le foglie e la vegetazione in generale, con movimenti a dir poco realistici.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.