Yooka-Laylee – La prova della Toybox Demo

yooka laylee artwork
Di Andrea "Geo" Peroni
16 marzo 2017

Per chi scrive, Yooka-Laylee rappresenta un mezzo sogno che sta per divenire realtà. Un ritorno sulle scene da parte di grandi menti del passato, che diedero vita a capolavori come Donkey Kong 64 e Banjo-Kazooie e che cercano quest’anno di riportare in buono stato di salute i platform 3D da loro tanto amati. Potevo dunque forse esimermi dal non contribuire su Kickstarter, ormai anni fa, con una cospicua somma di denaro per finanziare il progetto dei Playtonic Games e assicurarmi una copia del gioco al Day One? Assolutamente no, e anzi l’aver aiutato gli sviluppatori mi ha ricompensato con la possibilità di giocare a Toybox, una sorta di demo pensata appositamente per far immergere i giocatori nello spirito di Yooka-Laylee.

Avvincente? Esagerata? Fantastica? Non proprio, ma con Toybox è possibile avere un assaggio di quello che sarà il gameplay di Yooka-Laylee nella sua versione primitiva, e quel che ho visto mi fa ben sperare pur dovendo ammettere anche diversi difetti riscontrati. La scatola dei giocattoli, se così si può tradurre, inizia con l’apparizione di Yooka e Laylee di fronte ad un piccolo robot, che discuterà con loro di come la simulazione che vivranno sarà solamente una riproduzione virtuale del mondo di gioco in attesa della versione completa. In effetti, nel momento stesso nel quale è possibile scorgere l’intera arena ci si accorge di come tutto sia ben diverso dai magici e colorati mondi dettagliati già visti nel corso dei vari trailer. Spoglie lande nelle quali muoversi, ma tutto astutamente progettato per far prendere confidenza al giocatore con ciò che dovrà fare in futuro.

“È un forziere quello laggiù?”

Non vi è uno scopo nella Toybox di Yooka-Laylee, se non quello facoltativo di portare a termine la raccolta dei collezionabili: 100 piume, raccolte le quali verrà sbloccata una speciale Pagina. Per i più anzianotti, il paragone è ovvio con Banjo-Kazooie: le piume sostituiscono le note musicali, mentre al posto dei Jiggy saremo costretti a raccogliere le pagine perdute dei libri, che come vi abbiamo spiegato nella nostra anteprima saranno state disperse dal malvagio villain che vuole conquistare il mondo.

Tra salti, schiacciate poderose e planate da eseguire al millimetro per riuscire a raggiungere elevati e particolari luoghi, la Toybox ci porta a guidare il dinamico duo in profondi laghi, scivoli sui quali cadere veloci come il vento, e strutture di più tipi da scalare, senza dimenticare le immancabili piattaforme aeree. Non mancano i segreti, che in effetti hanno sempre rappresentato una costante nei lavori precedenti dei Playtonic (quando ancora facevano parte di Rare) e dei gloriosi platform 3D degli anni ’90: i segreti. In Toybox sono presenti alcuni speciali pulsanti da premere che danno accesso ad aree segrete, alcune delle quali totalmente inutili e mirate a far conoscere qualcosa di più del gioco (come quella con la dimostrazione visiva degli effetti particellari che saranno presenti nella versione finale) e altre che invece potranno riservare una bella sorpresa nel momento in cui metteremo le mani su Yooka-Laylee.

Dopo aver passato circa mezz’ora su Toybox, questo il tempo medio nel quale è possibile portare a termine il tutto, posso ritenermi soddisfatto e ancor di più in trepidante attesa per Yooka-Laylee, disponibile dal prossimo 11 aprile su PlayStation 4, Xbox One e PC, e in futuro anche su Switch. Sottolineo però, come detto in apertura, anche alcuni difetti. Il primo è una innaturale sensazione di poca dimestichezza coi comandi, dovuta ad una sorta di reattività poco consona per un gioco che fa del tempismo una delle sue peculiarità dovendo confrontarsi con velocità in alcuni momenti. In secondo luogo, la telecamera, che non fa altro che accentuare questa problematica in molte situazioni dove risulta difficile riuscire a calibrare salti e azioni. Per l’aspetto tecnico, tutte le considerazioni sono rimandate alla versione finale. Certo è che, almeno da queste primissime impressioni dalla Toybox, Yooka-Laylee non punterà sicuramente ad un’esperienza visiva di ultimissima generazione.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato “videogioco” alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.