Arrestate sei persone in possesso del tool DDoS di Lizard Squad

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
30 agosto 2015

La polizia del Regno Unito, nelle scorse ore, ha compiuto sei arresti a persone connesse a Lizard Squad, gruppo di hacker che durante le vacanze natalizie del 2014, ha mandato offline i servizi PlayStation Network e Xbox Live, con ripetuti attacchi DDoS.

La testata inglese Bloomberg riporta che i sospetti, tutti adolescenti britannici, sono stati presi in custodia dopo un’indagine dalla National Crime Agency, che ha confermato l’acquisto e la detenzione del Lizard Stresser, un toolkit creato per l’appunto da Lizard Squad.

Questo programma è in grado di eseguire attacchi DDoS utilizzando una rete di computer e router, per colpire un bersaglio con dati falsi, facendo crollare la sua capacità di gestire il traffico normale.

Tutti i sospetti sono tra i 15 ei 18 anni. Gli arresti sono avvenuti in cinque comuni diversi.

Come tutti amaramente ricordano, nel mese di dicembre, il gruppo Lizard Squad ha attaccato i servizi on-line delle console Xbox e PlayStation, dicendo che “il caos è intrattenimento”.

Uno dei loro membri, un adolescente finlandese, poi ha cercato di giustificare gli attacchi dicendo che è stata una manifestazione contro la scarsa sicurezza le due reti. Quest’ultimo, in seguito all’arresto, nel mese di luglio ha subito due anni di sospensione condizionale della pena, da un tribunale nel suo paese d’origine. Rischiando potenzialmente da quattro mesi fino a quattro anni di carcere. Molti hanno constatato che è stata una punizione troppo leggera.



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.