Black Ops 3 Zombies – La teoria del Multiverso

uagna black ops 3
Di Andrea "Geo" Peroni
12 dicembre 2015

Gli indizi, i riferimenti, i dialoghi che abbiamo scovato all’interno di Call of Duty: Black Ops 3 Zombies, tutto porta verso un’affermazione ben precisa: tutto quello che credavamo di aver capito con il finale di Origins era in realtà sbagliato. L’universo che abbiamo conosciuto non è al sicuro, neanche dopo la rivelazione dei bambini. Samantha e Eddy sono sì personaggi che, a quanto pare, rivestono un ruolo importantissimo nella mitologia della storia zombie, ma oggi (come allora) la nostra domanda è: qual è questo loro ruolo? E’ una domanda che si sono posti anche i personaggi stessi della modalità Zombie, e alla quale alcuni di essi (Maxis e Richtofen) sembrano aver trovato una risposta.

Una iniziale teoria, che vi abbiamo già esposto alcuni giorni fa, era riferita ad alcune registrazioni che abbiamo scovato in Shadows of Evil e nella mappa The Giant, nelle quali Ludwig Maxis si rivolge alle persone delle altre realtà. La conclusione dell’easter egg, inoltre, ha confermato parzialmente le nostre teorie: il giovane Richtofen, chissà da quale tempo e chissà in quale modo, apre una fenditura verso Morg City, e ruba a Jessica, Nero, Vincent e Jack la Chiave dell’Evocazione, un oggetto definito dallo stesso Shadow Man “il più potente dell’universo”, affermando che gli serve per salvare un altro universo. Una scena che non fa altro che aumentare le nostre certezze sulla nostra teoria.

Un finale che ci ha lasciato davvero a bocca aperta, ma che ci ha permesso di fare numerosi collegamenti con The Giant, l’unica mappa che almeno inizialmente sembrava essere collegata con la storia zombie originale. Perchè utilizziamo l’aggettivo originale? In Black Ops II abbiamo fatto la conoscenza di 4 inediti personaggi che hanno avuto a che fare con gli zombie nella prigione di Alcatraz. Parliamo ovviamente della mappa Mob of the Dead, che per anni abbiamo ritenuto completamente slegata dagli avvenimenti della storia appunto originale, e che questa potesse essere l’inizio di una storia alternativa della quale però avevamo pochissimi riferimenti. Alla presentazione di Shadows of Evil, a giugno, abbiamo effettivamente avuto la conferma che MotD poteva essere un’altra storia, dato che proprio SoE è collegata a questa (collegamento che comunque non ci è ancora del tutto chiaro, nonostante alcuni indizi).

Dicevamo, dunque, che a questo punto Shadows of Evil e Mob of the Dead sono collegate direttamente con gli altri avvenimenti della storia originale. Resta da capire come, e secondo la nostra teoria il tutto si riduce ad una parola: Multiverso. Oltre alla già citata registrazione di Maxis, presente in Shadows of Evil (se volete ascoltarla ve la lascio qui), ci sono altri due fondamentali elementi che ci permettono di avvalorare la nostra teoria. Il primo è un disegno, che è possibile ricomporre osservando tutti i frammenti presenti nella mappa The Giant, e che potete vedere qui sotto (l’immagine completa è presa dal canale YouTube LiamFTWinter).

thegiant_disegnosegreto

Il disegno che potete vedere porta la firma del Dottor Monty, lo stesso che ha creato le Gobblegum utilizzando il Divinium (quale sarà la sua vera identità? Cosa ha in mente il dottor Monty?). Al momento, però, quello che ci interessa è il cuore del disegno, ovvero il Tesseract che troviamo al centro. Naturalmente non parliamo del Tesseract dell’Universo Marvel: il Tesseract (in italiano tesseratto), in matematica, è un ipercubo n-dimensionale che dopo la rotazione lungo un qualsiasi piano finisce col produrre una proiezione di un altro tesseratto (concetto decisamente difficile da spiegare in parole semplici, ma prendetela così: l’ipercubo è una rappresentazione di un cubo a 4 dimensioni, il che permette di rappresentare il concetto di dimensioni successive oltre alle 3 fisiche che caratterizzano lo spazio). Nella cultura attuale, il Tesseract non è solo questo, ma viene utilizzato anche per indicare la molteplicità degli universi, cercando di dare una rappresentazione a quello che viene definito Multiverso (l’insieme di tutte le realtà). All’interno del Tesseract è anche inserita un’arma, sembra un KH-44, ma non ne capiamo il perchè, potrebbe essere semplicemente un resto del foglio originale che poteva essere un progetto dell’arma. Molto più interessante è invece l’oggetto che contiene il cubo. Il Tesseract è infatti inserito all’interno di una sfera non perfetta, ma che presenta alcune concavità, e che risulta essere molto molto simile alla Chiave dell’Evocazione di Shadows of Evil.

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Ai lati del foglio, inoltre, potete vedere chiaramente delle rappresentazioni stilizzate del Sistema Solare, o per meglio dire di UN sistema solare. Per quale motivo, infatti, due dei sistemi solari hanno due Soli e non uno, come quello in cui viviamo? E’ forse una rappresentazione di un universo diverso dal “nostro”, o comunque diverso da quello della storia originale?

Il secondo disegno è ancor di più fondamentale, e nuovamente avvalora la nostra tesi. Questo foglio, scritto da Richtofen in persona (quale Richtofen?), mostra sulla sinistra un grande numero di pianeta Terra, e alcuni di essi hanno una inquietante croce sopra.

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Il nostro primo pensiero, oltre ovviamente alla teoria del Multiverso (molti Terre, molti universi), è stato il numero di croci sopra i pianeti, che sono 3, e a questo punto ci è subito tornata in mente una frase che afferma Nikolai durante i dialoghi sulla mappa The Giant

So di aver ammazzato almeno tre Richtofen. Quello del fuoco, quello con il gancio, e quell’altro, con…

Avete letto bene, 3 Richtofen uccisi, esattamente lo stesso numero di pianeti Terra segnati. Takeo, Nikolai e Dempsey potrebbero quindi aver viaggiato non nel tempo come inizialmente pensavamo, ma attraverso gli universi, alla ricerca dei vari Richtofen da uccidere. Il Richtofen di Origins, invece, si è probabilmente occupato di altro. Il fatto che all’inizio di The Giant questi esca dal teletrasporto azionato dal vecchio Richtofen, indica che la versione giovane ha compiuto un viaggio differente rispetto agli altri 3: una delle sue mete potrebbe essere stata Shadows of Evil, dato che più volte Edward, conversando con Dempsey, Nikolai e Takeo parla dell’oggetto che ha recuperato e che potrà permettere loro di farsi trovare da Maxis. Abbiamo poi un dettaglio sulla Terra più grande, quella posta sopra le altre ed evidenziata in blu, lo stesso colore dei frammenti di 115. Possibile che quel pianeta possa essere l’origine di tutto (da lì la piaga zombie ha iniziato a diffondersi in tutti gli universi), o che comunque in quella Terra avrà luogo un importante avvenimento in futuro, forse la chiave per l’avvenire della storia zombie.

Sul foglio possiamo inoltre trovare delle frasi e dei riferimenti ad una potenziale guerra, all’elemento 115 e un misterioso disegno: una casa sospesa nel vuoto.

Quanti anni abbiamo passato cercando nei luoghi sbagliati, seguendo gli indizi sbagliati?

Devo convincere gli altri…Non ci sono altre vie…Dobbiamo morire tutti!

Un universo è nato…Gli altri devono essere distrutti…

Il 115 è il tessuto…

La guerra è nell’infinito.

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I bambini saranno salvi nella casa.

La cosa che ci viene più naturale pensare è che la casa di cui parla il foglio (e che nomina anche Takeo durante uno dei dialoghi) sia un luogo quasi al di fuori dello spazio e del tempo, un luogo dentro al quale si trovano due bambini: Samantha e Eddy, gli stessi che abbiamo visto alla fine di Origins. Abbiamo sempre pensato che i due fossero i veri autori della storia zombie, e che tutto quello che abbiamo vissuto fosse semplicemente un gioco mentale dei due bambini. Evidentemente ci sbagliavamo, perché i due rappresentano qualcosa di molto più grande, cosa che pensano anche Richtofen e Maxis (vi lasciamo i messaggi di Maxis su The Giant, dove lo scienziato parla dei bambini che devono essere protetti).

La domanda che ora viene in mente è: dove si trova questa casa? E’ davvero un luogo sospeso tra gli universi, una sorta di ponte che potrebbe collegare tutte le realtà? Nel finale di Origins, Maxis afferma infatti di aver trovato una soluzione (o meglio, Samantha dice che suo padre ha un piano). Possibile che il piano sia quello di far viaggiare Richtofen attraverso gli universi per cercare di fermare l’apocalisse zombie? Eppure, a pensarci, i due bambini, al termine di Origins, sembravano proprio i fautori delle vicende di Dempsey e compagnia nella Francia del 1918. Cosa nascondono veramente Sam e Eddie?

In alto al centro ritroviamo nuovamente una sfera, quasi sicuramente la Chiave dell’Evocazione di cui abbiamo parlato anche prima, segno del fatto che il disegno è stato realizzato da Richtofen prima del suo viaggio interdimensionale. Un altro mistero per ora irrisolto è come abbia fatto Richtofen ad “entrare in contatto” con la sfera, o per meglio dire come abbia fatto il dottore a venire a conoscenza della Chiave. L’opzione più plausibile è che uno dei Maxis, quello con il quale Edward intende mettersi in contatto su The Giant (forse lo stesso che ha parlato con i bambini nella casa), abbia studiato un oggetto molto simile, per non dire lo stesso. Chi ci dice, infatti, che la Chiave dell’Evocazione sia una sola per tutti gli universi? Chi ci dice che ogni universo non possa avere una sua Chiave? Ed è a questo punto che, ripensando a tutta la storia zombie di Black Ops, abbiamo scovato una sfera, molto particolare e a dir poco fondamentale: la sfera della piramide di Moon.

Moon_Egg

Come ricorderete, la sfera di Moon ha svolto un particolare potere evocativo, perchè è grazie ad essa che viene aperta la piramide contenente Samantha. Una sfera, dunque, dal grande potere, ma la cui origine è completamente ignota. Ci è poi un altro dettaglio che ci ha fatto riflettere. Il disco alla base della piramide, nel quale viene inserita la sfera, è molto simile a quello di Shadows of Evil, che poi funziona come Puck-a-Punch. Il fatto che entrambi i pannelli circolari possano essere sbloccati solamente con una sfera potrebbe essere un ulteriore dettaglio del legame tra i due oggetti. Se però la sfera di Moon si rivelasse davvero una nuova Chiave dell’Evocazione, andrebbe considerato un’ulteriore scenario: ogni universo ne possiede una, e quindi ogni Richtofen (o Maxis, o Dempsey, o chiunque altro) potrebbe utilizzarla e fare danni verso il proprio universo e verso gli altri. Quale sarà la verità?

Non abbiamo ancora finito. Sul foglio scritto da Richtofen sono infatti riportati, ai quattro lati, quattro disegni del sistema solare, ma non gli stessi che avevamo già visto nel foglio blu del Dr. Monty su The Giant. Stavolta si tratta del nostro Sistema Solare (o comunque, di uno simile a quello reale), e vicino ad ognuno dei sistemi solari Richtofen ha scritto delle coordinate.

shadowsofevil_disegnosegretocoordinate

Le quattro coordinate indicano quattro luoghi ben precisi: uno in Austria, uno a Volgograd (Russia), uno a Pohnpei (Micronesia) e Breslavia (Polonia). Breslavia è anche il luogo in cui si trova la mappa The Giant, quindi l’arrivo di Richtofen e degli altri compagni in quel luogo non è casuale, anzi: qualcuno lo ha voluto e ha deciso che tutti dovessero trovarsi lì in quel momento. Evidentemente, però, il momento preciso è stato sbagliato, perchè come afferma Nikolai in un dialogo i 4 sono arrivati troppo tardi. Possibile che il fatto di essere arrivati tardi riguardi Maxis e Samantha: nella cutscene iniziale di The Giant, infatti, viene ripresa una vecchia registrazione di Der Riese, dalla quale si scopriva che il vecchio Richtofen aveva chiuso Maxis e la figlia nel teletrasporto, spedendoli chissà dove. Infatti, Takeo, Nikolai e Dempsey arrivano di fronte al vecchio Richtofen quando ormai il teletrasporto è stato attivato. Forse i quattro avevano avuto ordini da Maxis (tramite Richtofen giovane) di ritrovarsi alla base del gruppo 935 per decidere una strategia? Forse il Maxis di un altro universo (quello di Origins?) aveva ordinato a Richtofen di mettersi in contatto con il sè stesso di un’altra realtà?

Un ulteriore indizio su queste misteriose coordinate ci arriva dal nuovo DLC annunciato per Black Ops 3, Awakening (i dettagli qui), nel quale troveremo la nuova mappa zombie Der Eisendrachen che sarà ambientata in un castello udite udite in Austria. Poche righe fa vi abbiamo riferito che una delle quattro coordinate porta proprio in Austria, nello stesso luogo di Der Eisendrachen. A questo punto sembra che potremmo anche prevedere le future mappe zombie, una in Russia e una in Micronesia, ma di questo naturalmente non siamo sicuri.

I punti interrogativi, come avrete letto, sono tantissimi, forse troppi. Al momento, però, si tratta delle uniche teorie che combaciano (quasi) alla perfezione con tutti gli indizi celati da Treyarch in Shadows of Evil e in The Giant. Chissà che i prossimi DLC non ci forniscano un altro motivo per fare una nuova rettifica su questa teoria (anche se la strada intrapresa dalla storia zombie sembra sia proprio questa).

PS: Ma cosa ci fa l’aereo di Mob of the Dead in Shadows of Evil e The Giant?



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.