Brothers: A Tale Of Two Sons – Recensione

Di Silmarien Alton
7 febbraio 2014

Brothers a Tale of Two Sons è un videogioco che sembra una vera e propria fiaba. Vi ricordate quando da piccoli vi raccontavano la storia di Cappuccetto Rosso o della Bella Addormentata nel bosco? Ecco quel tipo di storie. Quelle che vi facevano viaggiare con l’immaginazione e che vi raccontavano per farvi addormentare la notte.

L’unica differenza è che in Brothers a Tale of Two Sons, titolo della casa norvegese Starbreeze, non ci sono propriamente principesse da salvare o principi impavidi a fare da protagonisti, ma l’azione si svolge in un normale villaggio che vede come protagonisti semplicemente due fratelli.

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Prima di entrare nei dettagli, bisogna sottolineare il fatto che il gioco è stato configurato per essere giocato al meglio con un controller.

Ciò però non significa che il gioco non si possa assolutamente giocare con tastiera e mouse, ma la fluidità data dal controller non ha paragoni, quindi è strettamente consigliato il suo utilizzo.

L’AMORE DI DUE FRATELLI

Brothers2Dopo un prologo molto commovente degno quasi dei recenti film d’animazione Disney, ci metteremo al controllo dei due fratelli alla ricerca di un rimedio per salvare il padre malato.

La bellezza nel gioco sta proprio nella magia di questa storia che racchiude in sè tutti quegli elementi classici di una favola. Il percorso lungo e impervio ci porterà a incontrare diversi personaggi: dai lupi alle damigelle in pericolo ai più strampalati personaggi come i giganti o i troll delle caverne.

A livello narrativo è un gioco dove la comunicazione verbale avviene raramente con parole o dialoghi e solo tramite una lingua sconosciuta, mentre la maggior parte delle scene di intermezzo sono fatte solamente da comunicazioni gestuali.

Questo modo di comunicazione si rivela però molto coinvolgente poichè il giocatore dovrà fare uno sforzo maggiore e usare la fantasia per tradurre le emozioni (anche forti) che proveremo giocando questa avventura.

MAI DIVISI

brothers4A livello di gameplay siamo di fronte ad un gioco ad enigmi con un avanzamento molto semplice e lineare che procede con puzzle ambientali e platform in quello che sarà il lungo percorso che dal villaggio porterà i due fratelli alla ricerca del rimedio per guarire il padre.

Il giocatore dovrà muovere e far interagire i due fratelli contemporaneamente con gli stick analogici o chiedere ad un amico di farci compagnia muovendo con noi una metà dello stesso controller.

Questo tipo di interazione però non è solo ambientale ma è anche cooperazione. I due fratelli avranno bisogno l’uno dell’altro per andare avanti; e non solo ai fini di risolvere gli enigmi ma anche a livello personale.

Se per esempio il fratello maggiore è quello più forte e può tirare le leve, il fratello piccolo sarà successivamente d’aiuto per raggiungere posti inaccessibili al più grande. D’altra parte il fratello più piccolo non sa nuotare e ha bisogno di aggrapparsi alle spalle del fratello maggiore.

Oltretutto i due fratelli sono talmente legati che non possono stare l’uno senza l’altro e se proverete ad allontanarvi con uno dei due vedrete subito l’altro chiamarlo a gran voce.

Questo tipo di affinità è veramente bella, sinceramente coinvolgente ed emozionante e giocando con un altro giocatore la percepirete maggiormente.

Ci sarà anche un momento particolare nel gioco (nel quale non entreremo nei dettagli per non fare spoiler) in cui vi verrà chiesto di giocare solo uno dei due fratelli; ecco in quel preciso momento vi sentirete svuotati in questa separazione innaturale, come se mancasse un pezzo di voi…ma nonostante questo percepirete sempre, anche in modo diverso, la presenza dell’altro fratello.

E’ un legame profondo quello che viene raccontato, e man mano che lo giocherete vi troverete a fare i conti con emozioni sempre più forti, quindi preparate i fazzoletti.

FERMIAMOCI AD AMMIRARE L’ORIZZONTE

Brothers-1Il gioco ha un dettaglio grafico nella media e quindi niente di elevato che richieda alte performance, ma ciò che fa la differenza in questo titolo è la bellezza dei paesaggi presentati così ricchi di dettagli, che si stagliano sullo sfondo quasi come se fossero dipinti.

Molte volte ci sarà possibile prendersi una pausa sedendosi su una delle numerose panchine appositamente studiate per ammirare la bellezza di ciò che ci circonda.

Guarderemo magari l’orizzonte con malinconia ripensando a ciò che abbiamo lasciato visto  le ambientazioni variegate, tanto da stupire ogni volta. Ognuna di esse rappresenta una zona che abbiamo passato o un luogo verso il quale siamo diretti.

Il passaggio da una zona all’altra è graduale, senza caricamenti, come se stessimo affrontando anche noi un vero e proprio viaggio nell’attesa di poter ritornare a casa.

Un viaggio abbastanza breve considerando che può essere completato nel giro di un pomeriggio, ma abbastanza da lasciare il segno.

NON SI TORNA INDIETRO

Gli unici difetti che abbiamo riscontrato sono stati qualche problema nelle impostazioni del controller dove abbiamo avuto un piccolo problema di assi invertiti (tranquillamente risolvibile grazie ad una guida trovata su steam) , una rigiocabilità inutile fatta solo per sbloccare tutti gli achivements e una progressione dei puzzle sempre omogenea e mai crescente, che se fosse durata troppo a lungo avrebbe potuto far calare l’attenzione.

In conclusione Brothers a Tale of Two Sons è un titolo che racconta della crescita e dell’amore verso la propria famiglia. Disponibile per PC e console non potete lasciarvelo scappare se cercate qualcosa di semplice e se siete pronti a lasciarvi coinvolgere, emozionare ma anche commuovere.



Gamer girl per passione, Youtuber per divertimento...