Caso 5 – Al posto di guida – LA NOIRE

Di Filippo Giaccaglia
29 giugno 2011

Soluzione del CASO 5  Al Posto di Guida (Traffico)

1- Controllate gli occhiali: ci sarà il nome della marca.

2-Guardate bene il portafoglio ci sarà la patente di guida

3-interagite con il tubo insanguinato.

4-Ora esaminate l’auto. Controllate il bagagliaio: troverete la ricevuta di acquisto di un maiale vivo. Fatto ciò parliamo con l’uomo di colore:

Nate Wilkey:

  1. Verità
  2. Verità
  3. Dubbio (domanda sul portafogli)
  4. Verità

5-Finito l’interrogatorio andatevene dal luogo del crimine e raggiungete la casa della vittima per fare la conoscenza della moglie, Margaret Black.

6-Dopo aver chiaccherato con la donna andate nella camera e osservate sul comodino i cerini.

7-Esaminate le foto sulla cassettiera a destra e la custodia degli occhiali di adrian.

8-Guardate dentro l’armadio ci sarà il biglietto del treno per Seattle.

9-Fatto questo andate in cucina ad esaminare il depliant e la ricevuta della caldaia

10- Uscite nel cortile e e andate nel retro della casa. Troverete dei tubi a terra e la caldaia. Rimettete apposto i tubi per verificare che il tubo mancate è proprio quello dell’omicidio.

11- Tornate dalla signora Black ed interrogatela:

Margaret Black:

  1. Verità,
  2. Verità,
  3. Verità,
  4. Verità,
  5. Menzogna (messaggio nascosto)
  6. Verità

Finito l’interrogatorio prendete il telefono per ottenere l’indirizzo del Cavanagh’s Bar.

12-Raggiunto il locale interagite con il barista per scoprire dove si trova Frank Morgan.

13-Raggiungete l’uomo nella stanzetta e fategli le domande:

Frank Morgan:

  1. Menzogna (ricevuta per un maiale vivo)
  2. Dubbio

14-Arrestato Morgan, andate a casa sua controllando sulla buca delle lettere per avere il numero esatto  dell’appartamento (il numero 2).

15-Salite le scale e andate a sinistra per raggiungere l’appartamento dove troveremo Adrian Black che tenterà invano un’ennesima fuga.




Dicono che sono un sognatore e che dovrei pensare a crescere di più. Dicono che non avrò mai una famiglia e che non metterò mai la testa a posto. Ma io me ne frego. Sono contento di essere il bambino "grande" con una famiglia di 500 mila nipotini.