Chief Pat rivela i soldi spesi in totale su Clash of Clans e Clash Royale

clash royale
Di Matteo "bovo88" Bovolenta
1 aprile 2016

Supercell sa come creare giochi che possono intrattenere a lungo, ma che al contempo riescono a svuotare letteralmente il portafoglio degli utenti che usano gli acquisti in-app.

Tra questi vi è il famoso YouTuber americano Chief Pat, possiamo dire uno dei primi a trattare Clash of Clans con video tutorial e Let’s Play. Ora che il nuovo titolo del momento, o per meglio dire “droga”, è Clash Royale, Pat rivela quanto soldi ha speso per riuscire ad arrivare al top nella classifica di entrambi i titoli.

Durante una sessione AMA su Reddit avvenuta in settimana, interpellato sul modello di progressione di Clash Royale troppo lento per i normali utenti ed incentrato quindi sul Pay2Win, lo YouTuber statunitense ha rivelato di aver speso 18.000 dollari per Clash of Clans in questi anni e addirittura 12.000 dollari in Clash Royale in pochi mesi alla sua uscita.

“Non mi sono mai pentito di questa scelta, poiché YouTube è il mio lavoro. È una spesa aziendale e io devo mostrare tutta la roba più figa ai miei abbonati”. Ricordiamo che Chief Pat vanta 1.7 milioni di iscritti.

“Senza dubbio ci deve essere modifiche al corrente progressione free-to-play di Clash Royale, e sono convinto che Supercell ne è al corrente. Penso che gli sviluppatori abbiano già commesso l’errore di rendere il gioco così costoso e mi piacerebbe vedere l’inserimento di nuove caratteristiche che tengano più attivi i giocatori F2P, che inevitabilmente vengono surclassati di fronte all’utente onnipotente che utilizza la di carta di credito. “

Inoltre Chief Pat ha anche accusato alcuni giocatori top-ranked di win-trading – cioè, vittorie e sconfitte accordate  – al fine di mantenere le loro posizioni di vertice. Con il metodo di progressione in cui è impostato in Clash Royale, le classifiche infatti sono contestatissime.

Fonte: Polygon



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.