Ci pensa Uagna – Destiny è finito

Di Andrea "Geo" Peroni
25 gennaio 2016

Temi caldi, argomenti scottanti, videogiochi leggendari, microtransazioni, problemi e quant’altro. Esordisce oggi la rubrica Ci pensa Uagna, nella quale andremo ad analizzare, con un occhio non solo critico ma anche soggettivo, per esperienza personale, le tematiche più attuali nel mondo dei videogiochi. Questo ovviamente non significa che si tratterà solamente di una rubrica nel segno delle critiche verso particolari aspetti del mondo videoludico, ma piuttosto constatazioni e considerazioni sull’attuale stato di salute dell’industria. Iniziamo oggi con un argomento decisamente delicato: il futuro di Destiny.

Da bravo nerd e frequentatore di gruppi Facebook, siti internet e forum (oltre a videogiocatore incallito), entro spesso in contatto con persone che condividono il mio pensiero, seppur questo non sia stato neanche lontanamente espresso. E’ così che nelle ultime settimane, tra i vari gruppi più celebri di Facebook riguardanti la community italiana di Destiny, vale a dire The Tower e Destiny Italia (ma anche sulla nostra pagina personale), mi sono reso conto che molti utenti, alcuni dei quali sono ormai legati sentimentalmente a quel colosso che è (diventato) Destiny, si sono ormai rassegnati ad un concetto che io ritenevo definito da più di un mese: Destiny è morto. E non ha più nulla da offrire.

uagna stendardo di ferro destinyBungie non ha mai nascosto di lavorare a Destiny 2, che potrebbe verosimilmente uscire a settembre di quest’anno (attenzione agli ultimi rumor) nonostante non siano mai state mostrate immagini o altro. E questo nonostante i grandiosi piani su Destiny, che dopo l’uscita de Il Re dei Corrotti sembra essersi arenato in una spirale di saltuari eventi che non portano da nessuna parte e che sembrano rappresentare solamente un piccolo contentino per i fan. Per quale motivo? Le critiche. Le tantissime critiche che hanno colpito Bungie dopo il lancio del gioco. Le cause sono molteplici: la noia che sta attanagliando centinaia (o migliaia) di utenti, 2 DLC rilasciati (uno dei quali abbastanza deludente) e un’espansione colossale così come il suo prezzo di 40 €, che andavano aggiunti al prezzo di base del gioco e a quello dei contenuti aggiuntivi, obbligatori anche per acquistare l’espansione. In pratica, un vero fan di Destiny che venne folgorato all’istante dalla bellezza di questo gioco ci ha smenato sopra la bellezza di minimo 140 € (gioco, season pass, espansione, ai quali andrebbero aggiunti anche gli abbonamenti a PS Plus o Xbox Live Gold), senza contare che l’aggiunta delle microtransazioni dedicate ai balletti può aver portato altri soldi freschi nelle tasche degli sviluppatori senza aver fatto praticamente nulla. Niente contro queste persone, naturalmente. Un vero fan, per un videogioco, è disposto a fare di tutto, e noi non siamo certo qui a dire come spendere i propri soldi. Ma anche un vero fan si accorge, prima o poi, che dover continuamente spendere soldi (parecchi) per mantenere vivo un gioco non risulta sempre giusto. E a questo punto della storia, Destiny sembra ormai finito, le idee non ci sono più, e Bungie non vuole spenderci molto altro tempo.

Le critiche non hanno fatto altro che crescere nel corso del 2015, a causa di scelte sicuramente ponderate ma per la maggior parte sbagliate. Dapprima sono usciti i due DLC, L’oscurità dal profondo e Il Casato dei Lupi, che non hanno lasciato ricordi sempre felici; basti pensare alla pioggia di critiche per la problematica esperienza con l’Incursione La fine di Crota che era più un ricettacolo di bug che una missione vera e propria. Venne poi il momento del rilascio di un’espansione come Il Re dei Corrotti, che è stata venduta a peso d’oro e questo è un dato innegabile. Non fraintendetemi, attenzione. Possiedo Destiny fin dal primo giorno di uscita, e nonostante non mi abbia entusiasmato da subito (il gioco base era chiaramente castrato di contenuti, con una storia che non portava da nessuna parte e una grande quantità di problemi), i DLC successivi hanno aggiunto tutto quello che serviva a questo gioco, che se fosse uscito nella sua versione di base con inseriti L’oscurità dal profondo, Il Casato dei Lupi e Il Re dei Corrotti sarebbe stato un gioco da 9/10. Nel corso del tempo la mia opinione su Destiny è quindi evoluta, così come si è evoluto il gioco. Un’evoluzione che ritenevo sarebbe andata avanti a questo punto anche nel 2016, con l’aggiunta di nuove e costose espansioni, e con una possibile inaugurazione di Anno 3 a settembre, ma che sembrava l’unico modo per portare avanti la baracca. Mi sbagliavo. Le ultime settimane stanno dando ragione a tutti quegli utenti che definiscono Destiny come abbandonato da Bungie, dopo che l’Anno 2 si sta rivelando di fatto una montatura.

DestinyDLCleakedLa stessa Bungie sta provando a tenere insieme una community che sta perdendo molti pezzi. Le cause? La”scarsità” di contenuti  innanzitutto (attenzione alle virgolette, si parla di scarsità per tutti coloro che non hanno potuto acquistare DLC o espansione e che si ritrovano praticamente tagliati fuori dal gioco); la ripetitività che prima o poi colpisce indistintamente tutti i giocatori (dopo aver fatto 50 volte la stupenda Volta di Vetro, 65 la Fine di Crota e aver ucciso 30 volte Oryx…cos’altro si può fare?); la piega che stanno prendendo le microtransazioni come sembrano testimoniare i rumor degli ultimi giorni (molti utenti hanno il timore che Bungie inserisca anche armi da acquistare con soldi reali); i problemi dei server nel PvP (sì, probabilmente è anche colpa delle preistoriche connessioni italiane, ma è pur sempre un difetto). Contenuti che scarseggiano anche vista la poca lungimiranza di Bungie, che non ha pensato a portare le attività preferite dagli utenti nell’Anno 2: la Volta di Vetro è splendida ma inutile, la Fine di Crota non ha scopo, e la Prigione degli Anziani è un semplice diversivo, senza un reale tornaconto nonostante il tempo spesoci dietro. Dicevamo, la community si sta lentamente sgretolando, e i server spopolando, e la software house sta provando a metterci una pezza. Ma non ce la fa.

E come dare torto a tutti quei giocatori che si lamentano o che hanno abbandonato Destiny negli ultimi mesi? Eventi settimanali come le Prove di Osiride, o eventi saltuari come la Festa delle Maschere di Halloween, la Sparrow League con gli Astori e il prossimo evento dedicato a San Valentino non possono da soli ridare lustro a questo gioco, un titolo nel quale ormai tutti hanno fatto tutto e che non accenna ad introdurre nuove missioni o Incursioni, sicuramente la cosa più affascinante del gioco. Se pensiamo poi agli equipaggiamenti, vale lo stesso discorso: per quanto interessanti siano le armature che Bungie propone ad ogni nuovo Stendardo di Ferro, cosa mi dovrebbe spingere o cosa dovrebbe spingere ognuno di voi a continuare a giocare per ottenere qualcosa di più debole rispetto all’attuale equipaggiamento? L’obiettivo di Destiny è sempre stato quello di spingere i giocatori a migliorarsi, continuando a giocare e sperando in drop favorevoli. Ma ormai il massimo è stato raggiunto. Certo, chi da poco si è approcciato a Destiny ha ancora molto da fare, ma chi ormai ci gioca da 15 mesi è arrivato probabilmente al limite della sopportazione.

Bungie ha abbandonato Destiny? No, non proprio. Gli sviluppatori si stanno ingegnando al massimo per far restare gli utenti su questo gioco, pur non pubblicando contenuti a livello dei DLC, ma il gioco ormai può definirsi finito e concluso: non vedremo mai la tanto agognata Incursione su Mercurio, non scopriremo i segreti dei Cabal e neppure quelli dei Vex, nonostante una lore ben sviluppata e per la quale vi invito a cercare informazioni su internet se siete a caccia di segreti. Gli sviluppatori avevano pianificato una serie di DLC anche per il 2016 (lo dimostrano i leak dello scorso anno), ma le critiche mosse da molti al gioco e al trattamento ricevuto con i pacchetti aggiuntivi ha fatto cambiare drasticamente i piani della software house, che difatti nel corso di Anno 1 non ha mai pensato agli eventi dedicati alle festività di cui abbiamo parlato poco fa. La speranza è che Destiny 2 rappresenti un nuovo inizio, e che Bungie abbia fatto tesoro di tutto ciò che non andava nel primo capitolo per fare un grande titolo. Ma la domanda è: avranno davvero capito i problemi di Destiny?



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.