Ci pensa Uagna – Siamo sicuri che il problema sia la risoluzione grafica?

xbox playstation
Di Andrea "Geo" Peroni
22 settembre 2016

4K, teraflops, CPU, GPU, RAM, UHD, 8K. Da mesi e mesi Sony e Microsoft, i due maggiori colossi nel mondo videoludico a livello di console, si stanno dando ad una lunga battaglia a colpi di risoluzione grafica. Una volta PlayStation 4 arriva ai 1080p, mentre Xbox One ai 720p. La settimana successiva succede il contrario. Poi arriva il turno di Xbox One S, che fa un upscaling dei giochi in 4K. Così come farà PS4 Pro, godendo però di una potenza notevole aggiuntiva. E poi ci sarà Scorpio, ancora più potente e in 4K nativo. È la guerra della grafica, e la stragrande maggioranza degli utenti ne parla dividendosi tra giocatori dotati di criterio, fanboy ed estremisti che puntano solamente a screditare i rivali (come se in atto ci fosse veramente una guerra). Non avete idea, ad esempio, delle centinaia di commenti che ci lasciano basiti, del tipo “Non comprerò console A, ho letto che console B avrà i 60fps fissi sul multiplayer, mentre l’altra ha qualche problema di cali di frame“. Ma siamo davvero sicuri che il problema di questa discussa generazione sia la risoluzione?

uncharted-4-jeep

Viviamo in un momento storico in cui ai motori grafici e all’aspetto estetico, nei videogiochi, viene data una notevole importanza. Non che prima non venisse data, ma il discorso sta assumendo negli ultimi 2 anni circa delle proporzioni che prima difficilmente sono riscontrabili nel passato di questo mondo. I giocatori sono indecisi tra il puntare sul 4K nativo piuttosto che su quello renderizzato, a scegliere tra i 30fps e i 60fps, e si interrogano su quale sia il sistema che permette il filtro antialiasing migliore. Quel che però mi domando è: ha davvero tutta questa importanza? È davvero così importante avere a disposizione il più alto livello di dettaglio e di realismo possibile? I problemi di questa generazione di videogiochi, iniziata con Nintendo Wii U (teoricamente) e proseguita con PS4 e Xbox One, console che a detta di molti sono nate già vecchie, sono da ricercare solamente nell’aspetto tecnico dei videogiochi?

gears of war 4

Assolutamente no, e vi spieghiamo perché. Chi scrive ha vissuto età d’oro delle console e de videogiochi, a partire dal NES e passando per la nascita delle console portatili, l’arrivo dell’online, l’ascesa di determinate aziende e soprattutto la comparsa di franchise che ancora oggi condizionano indiscutibilmente il mercato videoludico. Sarà forse per questo, per la mia storia passata davanti ad un televisore a tubo catodico prima dell’arrivo delle nuove generazioni, che ripongo un’attenzione quasi infinitesimale all’aspetto visivo dei titoli che provo, se non quando sono costretto ad appianare le mie preferenze e parlare in modo oggettivo nel corso di una recensione. Però io, davvero, continuo a non comprendere tutta questa insulsa attenzione che viene data al fatto che una console piuttosto che un’altra riesca a far girare un gioco a 3 frame al secondo in più, o che abbia qualche decina di pixel in più a schermo. Ciò che rende indimenticabile una generazione, per quanto mi riguarda, sono i videogiochi, nulla a che vedere con la risoluzione. Ma forse questo, in molti, lo hanno dimenticato.

Continuo a non comprendere tutta questa insulsa attenzione che viene data al fatto che una console piuttosto che un’altra riesca a far girare un gioco a 3 frame al secondo in più

Ripensate per un attimo ad uno degli scontri più indimenticabili della storia videoludica: Nintendo 64 e la prima PlayStation. Il primo era una console a 64 bit, con risoluzioni che oscillavano tra i 320×240 e i 640×480, e in generale potenza superiore alla rivale. La seconda, come avrete capito, era peggiore. E allora perché PlayStation ha venduto quasi 105 milioni di unità, mentre N64 si è fermato a poco più di 32? I titoli, ragazzi, i titoli. I videogiochi fanno l’anima di una console, o di un qualsiasi sistema di intrattenimento, ed è lo spirito che, mentre prima era fermamente presente nei cuori di tutti i giocatori, oggi si è clamorosamente perso.

infamous second son delsin rowe

Negli anni, il tempo di sviluppo dei videogiochi è aumentato esponenzialmente, e questo si riflette ovviamente anche sulle varie line up delle console. Pensate, solo per un attimo, a Rockstar Games, che su current gen, fino ad oggi, ha pubblicato un solo titolo, peraltro una remastered: GTA V. Splendido, magnifico, nulla da dire sotto questo punto di vista, ma a 3 anni dall’uscita delle ultime console era difficile immaginare un quadro di questo tipo, considerando che negli anni passati Rockstar era una macchina sforna-capolavori che almeno una volta all’anno se ne usciva con un nuovo kolossal. Il discorso può essere ovviamente ampliato anche a tantissime altre SH, come Insomniac Games e Rare. Ai biblici tempi di sviluppo (avete detto Death Stranding?) uniteci anche una sorta di immobilismo videoludico, con serie che continuano imperterrite ad uscire ogni anno nonostante la qualità stia calando a vista d’occhio, e nuove IP che faticano a trovare spazio e a sbalordire, e avrete ottenuto la ricetta perfetta per una generazione poco appagante. Dove sono finiti tutti quei giocatori che cercano il divertimento, e l’intrattenimento in un videogioco, anche se questo significa viverlo ad una risoluzione più bassa rispetto all’ultimo FPS uscito sul mercato?

recensione uagna quantum break

La questione sulla fossilizzazione di molte SH meriterebbe un discorso molto più ampio, e ci sarà l’occasione di parlarne successivamente. Ma quello di cui volevamo discutere oggi era la grossa inutilità, a mio avviso, della guerra della risoluzione, come se fosse veramente questo che sta rallentando questa generazione. No, no e poi no. Le line up delle console si arricchiscono ogni mese, ma a ritmi molto meno elevati rispetto al passato, ed è questo che dovrebbe far lamentare i giocatori, costretti a subire continui rinvii e a sorbirsi edizioni rimasterizzate che nell’80% dei casi non sono minimamente curate. Sicuramente un motivo valido, al contrario di una poco producente sfida a colpi di frame e pixel. A questo si aggiungono tanti altri problemi, che negli anni sono sempre stati denunciati ma che i fin dei conti non trovano mai spazio tra le lamentele degli utenti, impegnati a decidere quale delle due risoluzioni sia la migliore. Vogliamo parlare di IA nei videogiochi, in certi casi ancora ferma a due generazioni fa? Vogliamo parlare di serie che non riescono ad innovarsi nonostante abbiano alle spalle qualcosa come 10, 15 titoli?

PS4 e Xbox One sono nate vecchie? Probabile, ma ormai i sistemi sono quelli, e con titoli come Uncharted 4, Halo 5, la serie Forza e inFamous: Second Son abbiamo la dimostrazione che non è necessario avere per forza un TV in 4K per godere di un’appagante esperienza videoludica e per trasmettere emozioni. Il successo delle console è da sempre stato legato ai giochi, e sarà così anche per queste. Poco importa se i 1080p sono possibili o no, non deve essere quello il motivo del dibattito. La mia personale visione potrà tranquillamente non essere condivisa da tutti, ma questa è una chiave di lettura da un giocatore che, rispetto agli utenti che ci leggono, di anni ne ha tanti in più. E se non siete ancora convinti della questione, vi dico due parole: Nintenod 3DS. Ah, quanto invidiamo i fan Nintendo. Un’attenzione praticamente inesistente verso la potenza, e line up mostruose su console come il piccolo 3DS. Da favola. Il vero prototipo della console perfetta.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.