Come uccidere il Persecutore – Dark Souls 2

Di Lorenzo "Cloudark" Domaine
25 marzo 2014

Siamo di nuovo (e dopo davvero poco tempo) davanti a un terribile boss di Dark Souls 2. Questa volta non lo negherò, il boss in se è davvero una spina nel fianco se non viene affrontato nel modo corretto. Ecco quindi il metodo per sconfiggerlo senza farvi venire crisi isteriche.
dark-souls-2-il-persecutoreAppena entrati potrete vedere che sul fondo della stanza sono situate due baliste. Equipaggiatevi quindi un’arma (spada, scudo ecc) in grado di parare e preparatevi a effettuare una parate precisa, stordendo così il Persecutore. Per eseguire questo tipo di parate sono necessari due elementi fondamentalmente. Il primo è essere molto vicini al nemico (quasi da toccarsi), il secondo è avere un ottimo tempismo. Cosa dovremo fare quindi? Il nostro compito sarà quello di pararci con lo scudo nell’attimo in cui il nemico esegue il suo attacco. Questo meccanismo non è ne molto semplice ne immediato, ma con un po’ di pratica non avrete alcun problema.
Fatte queste premesse, avanzate lungo il campo di battaglia e mettetevi in linea secondo questo schema:
Balista -> Persecutore -> Voi (cercate di avere una distanza ragionevole dalla balista, quindi ne attaccati ne a chilometri di distanza). Eseguite quindi la parata perfetta, lasciando così il nemico stordito, e dirigetevi immediatamente dietro una balista. Interagite con essa in modo da sparare una freccia e, se vi sarete posizionati correttamente, colpirete il Persecutore eliminando così gran parte della sua vita in un colpo solo. Fatto ciò,vi basteranno pochi colpi con la vostra arma per porre fine allo scontro.
In alternativa potete sempre colpirlo con i vostri attacchi, ma il tutto risulta più lento e difficile.

Dopo averlo sconfitto, attraversate il buco dietro alle baliste e interagite con il nido per farvi condurre alla Bastiglia Perduta, saltando così la Torre della Fiamma di Heide e il Pontile Desolato. Ovviamente interagite subito con il falò appena scoperto.

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Studente di Economia Aziendale presso l'università di Torino. Oltre agli studi, sono impegnato anche col lavoro da maestro di sci a Courmayeur che nella stagione invernale mi prende diverse ore. Il resto del mio tempo lo utilizzo per svolgere vari sport tra cui golf, trekking etc... Oltre a qualche uscita serale che non può mai mancare. La mia citazione preferita: "il cuore umano è come il riflesso sulla superficie dell'acqua... spesso la bocca dice il contrario di ciò che pensa il cuore" Il mio motto è : "The only limit, is the one, you set yourself"