Esport: Videogiochi troppo violenti per le olimpiadi secondo il presidente del CIO

Di Claudio Caudullo
4 settembre 2018

Durante un’intervista al presidente del CIO (Comitato Olimpico Nazionale) Thomas Bach, un giornalista ha chiesto la sua opinione riguardo l’aggiunta degli esports alle prossime olimpiadi, ma la risposta di Bach non promette nulla di buono:

Non possiamo avere alle olimpiadi dei giochi che promuovono violenza o discriminazione, detti anche killer games. Dal nostro punto di vista sono contraddittori ai valori che rappresentano le olimpiadi, e proprio per questo non possono essere accettati.

Seppur esistono molti sport alle olimpiadi nati da pratiche violente e combattimenti a mani nude, Bach ha voluto comunque fare una distinzione, essendo anche un ex campione di scherma con ben 2 medaglie d’oro alle spalle:

E’ vero che tutti gli sport di combattimento prendono origini da veri combattimenti tra uomini, ma lo sport è una rappresentazione civile di essi. Se tu hai gli “egames” dove lo scopo principale è uccidere qualcuno, rimane contro i valori olimpici.”

Parole molto dure da Thomas Bach che sembrerebbero chiudere le possibili porte per gli Esports nel settore olimpico. Noi, ovviamente, non siamo d’accordo con la decisione presa continuando a difendere i videogiochi che non rappresentano la violenza come molti pensano. Ma la vostra opinione è sempre ben accetta, fateci sapere con un commento cosa ne pensate di questa decisione. Per ulteriori dettagli sull’intervista leggete la fonte a fino articolo.

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Autore alle prime armi con una grande passione per i videogiochi indie, carlini e meme.