Red Bull crea l’escape room più sfidante di sempre

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
24 ottobre 2016

Red Bull porta ad un nuovo livello di sfida l’escape room, fenomeno in crescita costante, che mette i giocatori di fronte a puzzle ed enigmi, per uscire dalla stanza in cui vengono rinchiusi.

Per accedere alla escape room più sfidante di sempre prende il via sul portale Red Bull Mind Gamers il contest di portata globale “Mission Unlock Enoch”, competitivo e cooperativo allo stesso tempo.
La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutti gli appassionati di mind gaming e a chi desidera semplicemente mettere alla prova le proprie capacità logiche e deduttive.

Il percorso di qualificazione comincia online in solitaria su HYPERLINK, affrontando giochi e rompicapo ideati da talentuosi autori provenienti da tutto il mondo per testare le abilità di logica, strategia, creatività, intelligenza visiva, musicale e memoria. I migliori giocatori potranno accedere agli eventi di qualificazione dal vivo e raggiungere infine l’escape room della finale mondiale.

Gli eventi locali si terranno in Italia a Torino (16 e 17 novembre, Piazzale Duca D’Aosta), Milano (21 e 22 novembre, Piazza Leonardo da Vinci) e Bologna (24 e 25 novembre, Piazza Scaravilli): chiunque si presenti sul posto potrà tentare di conquistare la qualificazione. I partecipanti, suddivisi in squadre di quattro giocatori, sfideranno gli altri team dal vivo. La prova? Riuscire a sbloccare un misterioso cubo digitale.

Le squadre qualificate di ogni nazione si affronteranno nelle Escape Room World Finals, un grande evento che si terrà a Budapest nel febbraio del 2017. I primi quattro giocatori della classifica globale online otterranno una “wildcard” per accedere direttamente alla finale.

“Mission Unlock Enoch” è stata creata da Playful Solutions e si ispira a MindGamers, il film prodotto da Terra Mater e Game Jam presentato al MIT. L’escape room della finale verrà realizzata da Scott Nicholson, Professore Associato della School of Information Studies dell’Università di Syracuse, e direttore del game lab di “Because Play Matters”.



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.