Se Far Cry Primal fosse il prequel dell’universo Ubisoft?

Di Alberto "Seven" Baldiotti
5 marzo 2016

Ad una settimana dall’uscita di Far Cry Primal, in questi giorni il web si sta dibattendo su un argomento all’apparenza banale. Molti utenti si stanno accorgendo, infatti, dell’eccessiva somiglianza tra la mappa del titolo a tema preistorico ed il suo precedente, Far Cry 4, suscitando opinioni molto diverse. C’è chi critica pesantemente Ubisoft, per aver di fatto ”riciclato” un elemento così importante come la mappa, e c’è chi addirittura non si è nemmeno accorto della presunta somiglianza.

Ebbene, questa ricorsività potrebbe essere sì una scelta di Ubisoft, ma non del tutto casuale.

The Game Theorists, un canale noto su YouTube per le sue teorie e cospirazioni sui videogiochi, ha caricato due settimane fa un video molto interessante, focalizzato proprio sulla penultima opera di Ubisoft. La stessa casa produttrice francese ha sponsorizzato questo video, quindi potrebbe non trattarsi di una semplice serie di supposizioni sbagliate.

Il grande quesito che il canale ha proposto è: e se Far Cry Primal fosse ”l’anello mancante” di Ubisoft? L’idea di Ubisoft di portare un universo preistorico potrebbe designare Far Cry Primal come ”prequel” dell’universo Ubisoft?

La questione, a primo impatto, suona sicuramente come una enorme “teoria del complotto”, o come un’infondata leggenda metropolitana. In questo caso non è così, e l’utente che ha creato il video lo riesce a spiegare in maniera molto chiara, anche attraverso battute e piccoli montaggi spassosi.

Il primo argomento che The Game Theorists discute riguarda principalmente il rapporto tra il personaggio principale e gli animali. Come sappiamo, in quasi ogni Far Cry questo rapporto è ”sanguinoso” e violento, o meglio, lo è stato fino a Primal. In quest’ultimo infatti abbiamo la possibilità di domare e controllare gli animali come difesa e come supporto, ed è ciò che il video definisce in inglese come ”Beast Mastery”. Takkar giunge a questo potere dopo aver bevuto del sangue che lo porta a compiere un ”viaggio mentale”, come fosse una droga. Similmente accadeva nei precedenti Far Cry. Ma c’è di più.

Takkar potrebbe non essere il primo ”Beast Master” proposto da Ubisoft nella sua storia videoludica, ed il video in questione ce lo mostra chiaramente attraverso due esempi palesi. Il primo riguarda proprio Far Cry 4 dove, per chi si ricorda meglio, erano presenti i Cacciatori della Guardia Reale, che avevano la capacità di richiamare attraverso un fischio animali feroci per attaccarci. Oltre ciò, i Cacciatori potevano vedere le proprie prede attraverso alberi e cespugli. Se a ciò aggiungiamo che la loro arma principale era l’arco, ne esce qualcosa di estremamente somigliante alla figura di Takkar, anzi, probabilmente la stessa incarnazione.

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Restando su Far Cry 4, i Game Theorists ci propongono un altro esempio che sembra andare oltre la semplice coincidenza: i Rakshasa, ovvero figure mitologiche che nel gioco appaiono sotto due forme. Quella più presente è la forma umana, che è armata di un arco molto simile a quello di Takkar. Ma la forma ”sciamanica”, che appare in una sorta di ricordo, ha la capacità di evocare animali per attaccarci. I Rakshasa sono quindi un altra incarnazione del Maestro di Belve?

Il video si sposta poi su un secondo aspetto scottante, ovvero l’ambientazione. Far Cry 4, come sappiamo è ambientato in Nepal, mentre Primal si svolge probabilmente in Europa, continente dal quale l’uomo migrò verso altri luoghi del mondo. Proprio le migrazioni sono il fulcro di una nuova teoria. Guardando ai percorsi delle migrazioni nel (presunto) periodo di Primal, notiamo che gli spostamenti degli uomini primitivi sono avvenuti anche verso il sud dell’Asia, esattamente nei territori che diventeranno il Nepal, e proprio dove troveremo i Rakshasa ed i Cacciatori. I Game Theorists hanno quindi proposto questa soluzione: Takkar sarebbe a tutti gli effetti l’antenato di ogni Maestro di Belve, tramandando di generazione in generazione i suoi poteri.

Ma Takkar sembra giocare un ruolo ancora più importante, anzi: Takkar è potenzialmente il tassello mancante di ogni titolo Ubisoft, andando a creare una connessione totale anche con altri titoli della casa produttrice.

Un esempio è Assassin’s Creed 3, il cui protagonista è Connor Kenway. Come sappiamo, Connor è per metà di sangue nativo americano. Secondo molti studi i Nativi sono i discendenti di primitivi migranti dall’Asia, il continente su cui, secondo la teoria dei Game Theorists, sarebbe idealmente arrivato Takkar. Aggiungendo il fatto che anche Connor possiede il ”potere” di vedere attraverso il fogliame, a questo punto la domanda sorge spontanea: anche Connor è un lontano parente di Takkar? A supportare questa teoria c’è un ulteriore dettaglio: nel DLC La tirannia di Re Washington, Connor impara a richiamare a sè un branco di lupi, e questo potere nasce dopo aver bevuto un siero, il quale provoca in lui una visione. C’è forse qualche nesso con Primal in tutto ciò?

Assassin's Creed 3 Connor con i lupi

Il video termina con un affermazione assolutamente condivisibile: Ubisoft potrebbe aver creato un autentico filone narrativo ininterrotto. Con Far Cry Primal stiamo vivendo in prima persona, forse, la nascita di un personaggio leggendario, che probabilmente ha dato origine ad uno dei più prestigiosi e complessi alberi genealogici videoludici. Qualcosa di mai visto fino ad ora nel panorama dei videogiochi, e che andrebbe oltre la semplice ripetitività di uno stesso schema prefissato e fotocopiato in ogni titolo.

Potrete dare un occhiata voi stessi al video in questione. Che ne pensate?



Studente universitario e gamer nel tempo libero, la sua passione videoludica non ha confini. Questa passione nasce a 4 anni, quando si ritrova a giocare Doom II su un vecchio computer acquistato dal padre. Appassionato di giochi open-world e GDR, le sue pietre miliari sono le serie di Grand Theft Auto, Fallout e The Elder Scrolls. A fianco di ciò, la tecnologia e lo sport giocano un ruolo fondamentale nei suoi interessi, ed adora restare informato sulle ultime novità nei rispettivi settori.