[Games Week 2015] For Honor – Provato

For Honor
Di Marco "Bounty" Di Prospero
24 ottobre 2015

Durante il Games Week 2015, abbiamo avuto la possibilità di provare la pre-alpha di For Honor, nello stand Ubisoft. La demo giocabile permetteva di giocare una partita in locale contro altri giocatori, subito dopo un tutorial introduttivo che spiegava le meccaniche di gioco. In particolare, abbiamo provato una modalità che possiamo associare al classico “Cattura la bandiera”. Infatti, per vincere la partita, dovremo raggiungere 1000 punti e uccidere definitivamente gli avversari, che non spawneranno più dopo aver superato tale punteggio. I punti aumenteranno con forhonorfoto1la conquista delle diverse zone ma non solo; infatti, anche uccidere gli avversari o i bot presenti all’interno dell’arena di gioco contribuirà a vincere la partita. Come sappiamo, For Honor è un gioco che si basa sul combattimento ravvicinato e, per tale motivo, durante la nostra prova, ci siamo concentrati proprio su questo aspetto. Ad una prima occhiata, lo stile di combattimento sembra riprendere alcune delle meccaniche presenti in Assassin’s Creed, ma con netti miglioramenti che rendono l’esperienza di gioco più profonda e intensa.

Il combattimento è infatti diviso in due fasi principali: difesa e attacco. Quando saremo attaccati, dovremo premere il tasto L2 insieme all’analogico destro, che andrà girato verso la direzione in cui arriva il colpo. Possiamo parlare cioè di una “parata intelligente”, nel senso che dovremo far attenzione a dove arriva il colpo per non rimanere scoperti. Per quanto riguarda l’attacco invece, avremo mosse pesanti (R2) e mosse leggere (R1). Proprio questo continuo cambio di posizione, ovvero da attaccante a difensore, renderà ogni scontro divertente e mai scontato; un errore potrebbe essere fatale. 

Oltre al semplice combattimento corpo a corpo, dobbiamo tener conto di ulteriori abilità, che verranno sbloccate man mano che faremo una serie di uccisioni e che potrebbero darci dei vantaggi durante gli scontri. Da sottolineare inoltre, la possibilità di personalizzare il nostro personaggio.

Per concludere, possiamo dire che For Honor è un gioco con un grande potenziale che, se sfruttato bene, potrebbe diventare uno dei giochi principali di casa Ubisoft.



Sono uno studente di economia e commercio che ama passare parte del tempo libero davanti ad una console. Considero il videogioco come una forma d'arte, in grado di trasmettere valori e emozioni, che permette di "mettere in pausa" la vita stressante di tutti i giorni. Spero di poter condividere con tutti voi questa mia passione e di farvi conoscere il mondo del gaming.