[Games Week 2015] Intervista a Ubisoft

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Di Andrea "Geo" Peroni
24 ottobre 2015

Durante il Milan Games Week 2015 abbiamo avuto il piacere di parlare con Davide Tosini, PR Manager di Ubisoft, al quale abbiamo posto alcune domande sui titoli più interessanti che ha in cantiere la software house franco-canadese. Molta attenzione è stata riservata a Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege, abbiamo parlato anche di Tom Clancy’s The Division e abbiamo cercato inoltre di strappare qualche informazione su For Honor, nuova IP annunciata all’E3 2015 di Los Angeles e della quale al momento si sa pochissimo. Abbiamo deciso di non soffermarci su Assassin’s Creed: Syndicate, titolo che come saprete era già disponibile da prima dell’inizio della manifestazione.

Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege

D: Rainbow Six non ha una vera e propria campagna single player. Come mai questa scelta?

R: In Rainbow Six: Siege abbiamo deciso di introdurre il comparto multiplayer per mezzo delle missioni Situation, una sorta di addestramento che permetterà al giocatore di imparare i movimenti, le caratteristiche di ogni operativo e la cooperazione con i propri compagni. L’obiettivo è quello di far scoprire al giocatore le abilità di ogni operativo in modo “sicuro”, e questo è il modo più semplice che ci è venuto in mente.

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D: Non avete pensato al possibile sbilanciamento tra le classi? Nel senso, non c’è il rischio che la maggior parte dei giocatori vada ad utilizzare sempre i soliti operatori?

R: Il rischio dello sbilanciamento c’è, così come in tutti gli shooter. Proprio per questo abbiamo fatto un periodo di prova (la beta), per far provare l’esperienza di Rainbow Six: Siege e ricevere feedback dai giocatori per migliorare quello che sarà il prodotto finale, anche ovviamente dal punto di vista del bilanciamento delle classi. Bilanciare è sempre un compito ardo e i nostri sviluppatori lavorano per migliorarlo giorno dopo giorno.

D: Avete già programmato qualche DLC futuro?

R: Non è questo il momento di parlare di contenuti futuri, siamo concentrati sul lancio di Assassin’s Creed: Syndicate, sull’espansione di The Crew e sul lancio di Rainbow Six: Siege. Rilasceremo comunque mappe gratuitamente e altri contenuti, ma ripeto: per il momento siamo concentrati solo sul lancio.

For Honor

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D: Ci puoi dare qualche dettaglio su For Honor? Campagna? Modalità multiplayer? Civiltà presenti?

R: Non posso dire assolutamente nulla. For Honor è un titolo che ha davanti ancora uno sviluppo molto lungo, ed è un gioco che per il momento solo poche persone nel mondo hanno avuto il modo di provarlo. Quello che mi è piaciuto di For Honor è soprattutto la fisicità nei combattimenti uno contro uno, qualcosa di veramente incredibile. Per il momento però questo è tutto quello che posso dirvi di For Honor (in arrivo nel 2016, ndr).

Tom Clancy’s The Division

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D: In The Division ci sarà una vera e propria storia che potremo seguire?

R: Un primo inquadramento del setting l’abbiamo già pensato e mostrato. Da giocatore vi posso dire che avrà qualcosa per cui varrà la pena giocare, tra cui anche una storia da vivere nel mondo di The Division. In questi giorni ho avuto modo di provarlo e ho avuto delle ottime impressioni. E’ una licenza di Tom’s Clancy quindi la storia avrà qualcosa che varrà la pena giocare.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.