[Games Week 2015] Rise of the Tomb Raider – Provato

uagna tomb raider
Di Diego "Lanzia" Savoia
25 ottobre 2015

Nel corso del Games Week 2015, fiera videoludica in corso di svolgimento a Milano, abbiamo potuto mettere le mani su Rise of the Tomb Raider, nuova esclusiva temporale di Microsoft (e Square Enix per le altre piattaforme) in arrivo in Europa il prossimo 13 Novembre 2015 su Xbox 360 e Xbox One, e nel corso del 2016 prima su PC e poi su PlayStation 4.

Accolti in una mini sala stampa dedicata, abbiamo potuto testare una demo del titolo su Xbox One. Dopo alcune scene che mostravano la rovinosa fine dell’autista di una jeep con a bordo anche la nostra Lara, colpito dai proiettili provenienti da un elicottero, ci siamo ritrovati in uno stretto cunicolo (ricco di ragni e scorpioni) che ci ha quindi condotti ad una serie di stanze e grotte sotterranee da esplorare, e da cui fuggire, soprattutto.

Il classico stile puzzle che caratterizza l’intera serie rimane un elemento fondamentale in questo capitolo, specialmente da quello che abbiamo potuto apprendere dalla prova: l’acqua sarà un elemento fondamentale per il proseguimento. Il suo livello potrà essere innalzato frantumando, con i nostri attrezzi, una serie di rocce in punti ben precisi delle stanze. Inoltre, saremo costretti a sfruttare il galleggiamento di assi di legno che, spinti da onde e correnti, ci permetteranno di raggiungere posti prima inaccessibili. Durante la risoluzione degli enigmi potremo scovare vari oggetti e collezionabili, che ci aiuteranno a comprendere meglio la trama del gioco.

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Purtroppo non abbiamo avuto modo di provare la componente stealth del titolo, che sarà anch’essa presente in modo non eccessivo, come vi abbiamo raccontato tempo fa nella nostra anteprima direttamente da Londra. Nonostante questo, la demo che abbiamo giocato non era estranea alle armi: grazie ad una pistola e a vari oggetti metallici, la nostra Lara ha potuto difendersi in tutta tranquillità (si fa per dire) dalle miriadi di trappole di cui l’ambiente era infestato. Il tempo rallentato, comunque, abbassa di gran lunga la difficoltà dei livelli, giocabili senza troppi problemi anche dai meno esperti. Trappole, lance, voragini improvvise e quant’altro saranno facilmente evitabili in tempo, risparmiando così l’eroina da morte certa, che comunque non è sempre evitabile.

Rise of the Tomb Raider ci ha stupiti anche dal lato grafica: è un ottimo lavoro quello eseguito da Crystal Dynamics, con una grande cura delle animazioni e degli effetti di luce generali. Ci aspettiamo quindi una grande esclusiva (temporale) di Microsoft, che certamente affiancherà il più noto Halo.



Appassionato di tutto ciò che riguarda la tecnologia, il suo interesse spazia in particolare nel mondo dei videogiochi e dell'informatica. Ama ogni genere videoludico, ma predilige i giochi d'azione e le avventure grafiche.