Call of Duty: Ghosts

Di Andrea White Mezzelani
22 maggio 2013

Call of Duty: Ghosts presentato ufficialmente all’Xbox one reveal ( “svelata una nuova generazione”) del 21 maggio 2013 uscirà il 5 novembre 2013 in tutto il mondo. Il nuovo capitolo, pubblicato da Activision, è sviluppato da Infinity Ward che precedentemente aveva già creato la serie Modern Warfare. Questo è il decimo Call of Duty di sempre.

“I soldati affrontano i propri nemici, ma i fantasmi.. li perseguitano..”

Call of Duty di nuova generazione

Così viene descritto dai produttori di Infinity Ward, in occasione del Xbox next gen Reveal (e per i network più importanti già una settimana prima). Nuova storia, nuovi personaggi e un nuovo motore grafico che, oltre a regalarci un realismo visivo nettamente superiore rispetto ai precedenti capitoli, ci offrirà nuovi spunti di gioco.

Nuova storia raccontata da Mark Rubin (produttore esecutivo)

Una nuova storia creata per far appassionare i giocatori di Call of Duty e non solo. In collaborazione con Stephen Gaghan (regista e sceneggiatore premiato con un golden globe ed un oscar per la sceneggiatura di Traffic) si è cercato di creare un’emozione che sconfinasse nella realtà, qualcosa che sia più di una semplice esperienza di gioco. Come dice il nome “Ghosts”, giocando, saremo insieme ad un team. Una squadra, che dovrà riottenere il controllo degli Stati Uniti d’America dopo che un esercito invasore ha messo il nuovo continente “sotto scacco”. L’America non ha un governo, l’esercito è praticamente distrutto e senza controllo, si dovrà quindi affrontare un esercito nettamente superiore nelle file di una sorta di resistenza armata. I Ghosts sono una squadra che nasce dalle ceneri delle ex forze speciali dell’esercito degli Stati Uniti d’America, una forza d’Elite pronta a tutto e in grado di adattarsi a ogni genere di situazione, compresa la guerriglia urbana, per riconquistare la patria.

Altra novità è l’introduzione dei cani (molto più realistici di come siamo abituati a vederli). Perché novità se già c’erano prima?  Questi cani saranno parte integrante del team, dovranno scovare bombe grazie al loro olfatto e avranno la possibilità di salvare e “partecipare” alle operazioni militare intraprese dal team Ghosts.

Motore grafico di nuova generazione

Jake Rowell (il responsabile dell’aspetto complessivo del gioco) afferma: “Armi e personaggi mai visti prima in Call of Duty“.  E’ questo quindi l’obiettivo degli sviluppatori. Grazie alla nuova tecnologiaSub-D” che mantiene le proporzioni e le curve durante gli spostamenti e quando ci si avvicina ad un oggetto (armi, personaggi) avremo la possibilità di gioire di una grafica realistica da lontano come da vicino. L’opportunità di reinventare il gioco con nuovi motori grafici è stata resa possibile, inoltre, dall’introduzione nel mercato delle console di nuova generazione in grado di sfruttare al meglio le nuove tecnologie.

“E’ il gameplay che deve guidare le innovazioni tecnologiche”

Questa è la filosofia che ha guidato i produttori di Infinity Ward nella creazione di Call of Duty: Ghosts. Il capo sviluppatore delle animazioni Zach Volker ci assicura un’esperienza di gioco “immersiva”. La nuova tecnologia “mantle system” ci permette appunto di scavalcare muri e ostacoli mantenendo la velocità precedente all’incontro dell’ostacolo (un po’ stile Battlefield 3 a dirla tutta). Un’altra innovazione è la possibilità di sporgersi momentaneamente da muretti e coperture per sbirciare o avere una visione migliore del campo di battaglia (anche questa una cosa già vista in altri videogame come, tanto per citarne uno, in Metal Gear Solid 4 “Guns of the Patriot”). Un’altra evoluzione nelle animazioni e quindi nel “movimento di gioco” è l’introduzione della scivolata che permetterà di “raggiungere un punto più velocemente sfuggendo dalla linea di fuoco nemica e di farlo con grande effetto”, per poi essere pronto a rispondere al fuoco rapidamente. Inoltre sono stati introdotte “nuove dinamiche dei fluidi, fumo interattivo e anche un sistema di intelligenza artificiale“. Quest’ultima sembra essere poco sfruttata dato che come visto nel video anteprima servirà più che altro da contorno all’esperienza del gameplay quando ad esempio avvicinandosi a dei pesci questi si sposteranno. Finalmente migliorate le texture, gli shader (programmi che rendono l’aspetto finale delle superfici), il numero dei poligoni e le tecnologie delle luci (ad esempio l’introduzione delle rifrazioni dei raggi solari). “Con la tecnologia di oggi ci viene permesso di sentirci davvero lì durante l’esperienza di gioco”.

Novità sul Multiplayer

Secondo il produttore esecutivo il nuovo Call of Duty è stato finalmente ottimizzato perché si è potuto perfezionare il multiplayer. In realtà questo perfezionamento, appare, dal trailer anteprima “dietro le quinte”, confinato alle mappe dinamiche (che già avevamo visto in Black Ops 2 con ad esempio gli allagamenti su Hydro). Sembra comunque esserci un miglioramento con l’aggiunta di terremoti, allagamenti più realistici e l’introduzione di conseguenze ad azioni dei singoli giocatori come ad esempio l’interazione delle trappole esplosive con la mappa che possono portare anche alla ridefinizione della mappa stessa e conseguenti cambiamenti nel percorso. Questa una novità interessante che potrebbe lasciare, per le prime volte, spiazzati davanti ad un repentino cambiamento della mappa.
Il personaggio sarà molto più personalizzabile di come siamo abituati nei Call of Duty fino ad ora giocati. Si potranno scegliere le teste, il corpo, gli elmetti per rendere proprio il personaggio impersonato nell’esperienza di gioco multiplayer. Mappe dinamiche e personalizzazione dei personaggi sono queste due delle novità introdotte nel nuovo Call of Duty Ghosts che consapevole del suo successo punta ancora tutto sul gameplay mantenendo ancora 60 frame al secondo, low latency controllata che permette un’esperienza di gioco da “immersione”.

La conclusione dopo l’anteprima

E’ presto per esporsi con i giudizi ma in concreto si può affermare che un passo avanti dai produttori è finalmente stato fatto anche perché la maggior parte dei fans era stanca dei soliti Call of Duty rimescolati e serviti di anno in anno come nuovi quando di realmente nuovo c’era ben poco. Sicuramente l’ambiente circostante è stato reso interattivo, molto più dinamico e responsivo, per usare un termine forzatamente, alle azioni di gioco. Le comparazioni viste al reveal dell’Xbox next gen con Modern Warfare 3 hanno davvero reso l’idea del reale balzo in avanti fatto, innegabilmente per quanto riguarda l’espressività dei personaggi che finalmente appaiono, per utilizzare un altro termine che solitamente viene sfruttato, realistici.

Tutte queste cose rese possibili dalla DirectX11 che per quanto riguarda le console è il software che permette una grafica 3D molto più “spessa” e degli effetti sonori in grado di condire l’esperienza di gioco a tutto tondo. Ad aggiungersi alle tecnologie già citate, va certamente nominata la Tesselation che permette di dare risalto ai rilievi e alle sporgenze tra modelli (la cui geometria modificata dal displacement mapping curato nei dettaglie oggetti e che rende tutte le superfici più ricche di particolari e quindi un’ambiente meno squadrato e più realistico. Dai video emergono inoltre i primi dettagli sulle missioni e sulle particolarità di quest’ultime. Salta all’occhio subito la dinamicità della giungla che paragonata ai vecchi titoli è sicuramente più avvolgente e “concreta”. Inoltre verso la fine si intravede il gameplay di una missione subacquea (e di un sottomarino) dove il gioco di luci e colori crea un realismo di immersione davvero d’effetto. In sintesi sicuramente un passo avanti, sicuramente in meglio, ma non siamo sorpresi perlomeno dai dettagli fino ad ora rivelati.


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Fonti ufficiali



Drogato di cinema e cresciuto a "pane e videogames". Nel cinema cerco qualità che troppo spesso ultimamente lascia posto ad una commercializzazione sfrenata. I videogiochi sono il futuro dell'intrattenimento; sarebbe stupido pensare altrimenti e speriamo che in Italia questa consapevolezza si espanda. La musica da sempre mi appassiona, ascolto di tutto e lego particolari momenti a delle canzoni che diventano, così, vere e proprie colonne sonore della mia vita. Adoro informarmi, conoscere e sperimentare.