Watch Dogs

Di Andrea White Mezzelani
18 ottobre 2013

Uno dei titoli più attesi provenienti dalle fucine di casa Ubisoft è indubbiamente Watch Dogs: già tutti saprete di cosa stiamo parlando, ma andiamo ad analizzare più in profondità questo titolo. Watch Dogs è ambientato in una futura (ma non troppo) Chicago, caratterizzata da una rete centrale di computer che connette tutto e tutti , nota come Central Operating System (ctOs). Il protagonista, Aiden Pearce, un hacker geniale ed ex criminale, volendo proteggere la sua famiglia, si infiltra all’interno del ctOS ma finirà con il vegliare sull’intera città diventando così un Vigilante.
Chicago, terza città più popolosa degli Stati Uniti, è stata riprodotta fedelmente da Ubisoft, che non ha tralasciato nemmeno il caos metropolitano sotterraneo. All’interno di questo enorme spazio di gioco, che sarà completamente esplorabile a piacimento, il giocatore potrà alternare missioni principali a missioni secondarie per poter approfondire alcuni aspetti non fondamentali ai fini della trama, ma davvero stuzzicanti per i più curiosi.

Parola d’ordine: Hacking

WatchDogs_hackIl sistema di hacking della città spazia dal controllare semafori, all’abbassare o sollevare ponti levatoi, all’aprire garage in cui rifugiarsi nel pieno dell’azione e sarà affidato completamente al giocatore. Si potranno anche ottenere informazioni sui passanti che si incontrano per strada: non appena si inizierà il gioco, o si entrerà per la prima volta in un distretto ancora inesplorato, potremo ottenere solo una fototessera dell’ “indagato”. Una volta violato il sistema centrale del distretto il giocatore potrà accedere a qualsiasi informazione su qualsiasi individuo. Inoltre la capacità di Aiden di hackerare i dispositivi aumenterà con il passare delle ore di gioco: procedendo nella storia, infatti, il giocatore guadagnerà esperienza che amplierà la già vasta conoscenza informatica del protagonista.

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Il motore grafico, il Disrupt Engine, conferirà al gioco una realisticità unica e avrà la sua massima espressione nelle console next-gen e nei PC di fascia alta. Questo motore grafico consentirà di mostrare il comportamento non solo di ogni persona presente sullo schermo, ma anche di tutti gli oggetti che circondano il protagonista, il tutto senza dare il minimo segno di cedimento. Avrà inoltre la straorinaria capacità di mostrare orizzonti vastissimi e ambientazioni mozzafiato che saranno modificate in base al clima. Ad esempio, il giocatore, trovandosi nel mezzo di una forte pioggia nel corso del free-roaming avrà lo stesso clima una volta iniziata la missione. Ancora qualche parola sul motore grafico: oltre alle strabilianti feature sopracitate, si avrà una resa della realtà del tutto nuova; oltre a un’ incredibile riproduzione del dettaglio, riuscirà a conferire ai personaggi sullo schermo una naturalità impressionante. Ad esempio, quando con Aiden Pearce estrarremo la pistola, fintanto che non verrà usata, l’hacker la porterà in mano tenendo il braccio lungo il fianco per nasconderla. Sparando poi tra la folla noteremo come i passanti reagiscano impauriti fuggendo in ogni direzione ed estraendo i cellulari per chiamare la polizia.

Tutto è connesso

watchdogsconnectCome visto anche per altri titoli di futura uscita, Watch Dogs avrà la possibilità di implementare il proprio gameplay collegando alla console uno smartphone e/o tablet per avere un supporto aggiuntivo durante il gioco. Dalle demo trapelate durante lo scorso E3 di Los Angeles sembra che il giocatore che sfrutterà il dispositivo mobile potrà aiutare il giocatore principale controllando la mappa e supportandolo “dall’alto” hackerando i sistemi della polizia, ad esempio facendo precipitare un elicottero che dà la caccia ad Aiden, o ostacolando il percorso delle volanti in strada.
Il credo degli sviluppatori del gioco è “everything is connected; connection is power”, ossia “tutto è connesso; la connessione è potere” e una delle molteplici forme che la connessione può avere è sicuramente quella con i propri amici. Al comparto offline sarà quindi affiancata  una modalità multiplayer molto interessante: non sarà infatti un aspetto distaccato dal singleplayer, ma andrà a completare quest’esperienza inserendo all’interno dell’open world i giocatori connessi. Quindi, anziché imbatterci in passanti controllati dal gioco, potremo trovarci faccia a faccia con altre persone e iniziare una battaglia a colpi di hack, sfruttando il ctOS, davvero interessante. Essendo complementare alla modalità storia, quindi, il giocatore potrà in ogni caso proseguire autonomamente con le missioni pur essendo collegato online, con l’aggiunta però di trovare persone che potrebbero aiutarlo in caso di bisogno.

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L’uscita del gioco è prevista per la primavera 2014 a seguito di un post pubblicato il 15 ottobre dagli stessi sviluppatori nel quale spiegano: “La nostra ambizione con Watch Dogs, fin dall’inizio, è stata di portare qualcosa che incarni ciò che vogliamo vedere nella futura generazione di gioco. E’ per questo motivo che abbiamo preso la difficile decisione di posticipare l’uscita del gioco alla primavera del prossimo anno. Sappiamo che molti di voi si staranno probabilmente chiedendo perché proprio ora; abbiamo dibattuto sul fatto di posticipare o meno l’uscita del gioco, ma fin dall’inizio la nostra mentalità è stata che non avremmo compromesso la qualità. Avvicinandosi la data di uscita, ci è sembrato opportuno prenderci del tempo in più per raffinare ogni dettaglio in modo da offrire un’esperienza davvero memorabile ed eccezionale.”
Con queste parole il team spiega il motivo del ritardo e, allo stesso tempo, aumenta l’hype per il gioco. Il titolo uscirà sulle console di attuale generazione PS3, Xbox360, Wii U, PC e sulle console di prossima generazione PS4 e XboxOne.

Articolo a cura di Frank Scar.

Indice dei contenuti di Watch Dogs:



Drogato di cinema e cresciuto a "pane e videogames". Nel cinema cerco qualità che troppo spesso ultimamente lascia posto ad una commercializzazione sfrenata. I videogiochi sono il futuro dell'intrattenimento; sarebbe stupido pensare altrimenti e speriamo che in Italia questa consapevolezza si espanda. La musica da sempre mi appassiona, ascolto di tutto e lego particolari momenti a delle canzoni che diventano, così, vere e proprie colonne sonore della mia vita. Adoro informarmi, conoscere e sperimentare.