[MGW 2016] Intervista a Ubisoft

ubisoft
Di Andrea "Geo" Peroni
16 ottobre 2016

L’imponente stand di Ubisoft alla Milan Games Week, quest’anno, aveva un che di speciale. Sarà per l’importante ricorrenza del 2016, vale a dire i 30 anni di attività dell’azienda francese ormai riconosciuta come un leader mondiale in più settori. Sarà forse per l’impronta sempre più cinematografica che il colosso dei videogiochi sta cercando di lasciare nella storia dell’intrattenimento, vedesi i film di Watch Dogs, Splinter Cell, Assassin’s Creed e The Division in lavorazione. Sarà anche per gli importantissimi franchise che quest’anno da visionare e provare (solo in alcuni casi) e sui quali Ubisoft punterà fortemente per i prossimi mesi, come il rilancio di Watch Dogs 2, l’arrivo di For Honor e l’attesa per Ghost Recon: Wildlands. In questo clima di grande interesse intorno alla casa di Rennes, siamo riusciti a scambiare due parole con il PR italiano di Ubisoft, Alberto Ziello, che molto gentilmente ha risposto alle nostre domande su alcune curiosità riguardo i giochi in uscita e anche su qualche possibile progetto futuro.

DOMANDA: Tra tutti i giochi di Ubisoft che usciranno da qui a febbraio, quale gioco consiglieresti tu ad un giocatore indeciso?
RISPOSTA: È una domanda molto difficile alla quale rispondere, perché abbiamo così tanti giochi in uscita di così tanti generi differenti che è anche difficile definirne uno in particolare come il migliore. Ce n’è per tutti i gusti. Personalmente ti direi Watch Dogs 2 perché sono un grande appassionato di giochi action open world, è stato fatto un grandissimo lavoro con i feedback ricevuti dal primo gioco e sono cambiate tante cose, dalla città alle possibilità di hacking. Il gioco è molto differente, pur restando aderente al DNA del primo gioco. Come secondo titolo consiglio Tom Clancy’s Ghost Recon: Wildlands, sono molto appassionato anche di titoli di questo tipo, come The Division.

watch dogs 2

D: Parliamo ora di Watch Dogs 2. C’è stato, dalle immagini e dai gameplay che abbiamo potuto vedere, un grandissimo cambiamento rispetto al primo gioco. Come mai avete operato questa scelta? Avete ascoltato i giocatori? E soprattutto, avevate già in mente di cambiare setting e protagonisti?
R: Il gioco è molto cambiato, questo è vero. Non so se l’intenzione fosse questa già dallo sviluppo del primo gioco, questa purtroppo è una domanda alla quale possono rispondere solamente gli sviluppatori. Resta il fatto che Watch Dogs 2 ha mantenuto fede agli elementi core del brand, quindi chi ha giocato al primo Watch Dogs ritroverà le medesime situazioni. Sono cambiate però tante cose. Il primo gioco era molto dark, Chicago era tetra e piovosa. Si è passati a San Francisco, una città più grande, più luminosa, più giovane. Tutte queste cose hanno portato ad un cambiamento anche del gameplay, che rende questo sequel più fresco. Ne ha risentito anche il sistema di hacking, in quando c’è una vasta gamma di possibilità per hackerare un dispositivo, ed è cambiato anche l’approccio alle missioni. Però ripeto, gli elementi di base del brand sono rimasti, come è giusto che sia.

D: Parlando da giocatore, il primo Watch Dogs mi ha leggermente deluso, specialmente se lo rapportiamo a quello che si era visto inizialmente all’E3 2012. L’idea di base era molto interessante, e si vede che la vostra intenzione, nonostante le critiche al primo gioco, sia quella di proseguire con il franchise. Lo dimostra anche il film che verrà prodotto con Sony.
R: Sì, Ubisoft Motion Pictures è stata creata per proporre i nostri brand alle major cinematografiche mantenendo in parte un controllo creativo, e decidendo insieme alcuni elementi cardine come regista e attore protagonista. In particolare, l’attore protagonista deve essere molto coinvolto nel progetto. Fassbender ad esempio è protagonista e produttore del film di Assassin’s Creed, e Tom Hardy farà la stessa cosa per Splinter Cell [così come Jake Gyllenhall e Jessica Chastain nel film su The Division, ndr]. Vogliamo che gli attori credano nel progetto, e noi stessi crediamo molto nel film di Watch Dogs. Sappiamo anche che c’erano molte cose da migliorare rispetto al primo episodio, e abbiamo ascoltato molto i feedback dei giocatori. La nostra intenzione è che Watch Dogs 2 sia per la serie Watch Dogs quello che Assassin’s Creed II è stato per Assassin’s Creed, quindi una revisione dei pilastri del gioco e ampliare le possibilità.

assassin's creed brotherhood

D: Assassin’s Creed e Far Cry salteranno l’annuale appuntamento, proprio perché volete cambiare. Ce lo confermi?
R: L’intenzione di Ubisoft è quella di portare altri brand al successo di quello che ha il franchise di Assassin’s Creed. Ci stiamo riuscendo e ci siamo riusciti con Watch Dogs ad esempio, il primo gioco ha venduto oltre 10 milioni di copie, e ci stiamo riuscendo con tanti altri marchi come The Division e Rainbow Six, partito molto lento ma che sta recuperando davvero tantissimo. Anche Far Cry è cresciuto tantissimo negli ultimi anni, e questo ci permette oggi di dare un po’ di rotazione ai brand. Avere a disposizione 5, 6, anche 7 brand di successo ci permette di far riposare alcuni titoli e lavorarci molto di più. Quest’anno ad esempio speriamo tantissimo nel successo di una nuova IP come For Honor, ma anche di titoli poco chiacchierati come South Park: Scontri di-retti.

D: Domanda obbligatoria: ci puoi dire dove e quando sarà ambientato il prossimo Assassin’s Creed? Roma imperiale, Antico Egitto, Giappone feudale…
R: Non posso rispondere perché altrimenti mi licenziano! A parte gli scherzi, ci sono tantissimi periodi storici che possono essere sfruttati e utilizzati per il brand. Ci sono quelli che hai citato tu, ma ce ne sono tantissimi altri. Peccato solo che ho la bocca cucita…

FORHONORcop

D: Una domanda su For Honor. Per voi è un gioco completamente nuovo, quali sono le vostre aspettative?
R: For Honor, a dire la verità, è un gioco che ha stupito anche noi. È un genere un po’ difficile, spesso considerato di nicchia, e soprattutto giochi un po’ simili non ce ne sono. Potrebbe ricordare da alcuni punti di vista un musou, però è più profondo e tecnico, come sistema di combattimento potrebbe anche ricordare un Souls ma non è un RPG. È difficile da definire, e quindi è difficile anche prevederne le potenzialità non avendo un competitor diretto. Era una scommessa per noi e personalmente ero molto curioso di scoprire la risposta del pubblico. In realtà sta andando molto bene: alla GamesCom di Colonia, con nostra grande felicità, è stato molto premiato su PC e PS4, e considerando la concorrenza e il fatto che sia una nuova IP, questo è stato fantastico. La direzione evidentemente è quella giusta, e il gioco sarà molto ampio. All’E3 abbiamo presentato la modalità single player con una storia molto ben sviluppata. In più c’è ovviamente il multiplayer, con modalità come quella 1v1 che potrebbe portare freschezza a giochi come questi, un hack’n’slash multiplayer che non si trova molto facilmente sul mercato.

ghost recon wildlands

D: Con The Division vi siete aperti al mondo degli open world online, e alla grande. Avete definito Ghost Recon: Wildlands il più grande open world mai pubblicato, e dunque vi chiedo anche qualcosa di più sulle aspettative e qualche dettaglio sulla storia.
R: Ghost Recon oggi è cambiato totalmente. Pochi anni fa abbiamo lanciato Future Soldier, ma quest’anno abbiamo deciso di cambiare un po’ tutto. Come hai detto tu, la Bolovia di Ghost Recon: Wildlands è il nostro progetto più grande, tanto che per spostarsi ci saranno mezzi di tutti i tipi: elicotteri, aerei, auto. La situazione ci ha portato a ripensare un po’ anche ai Ghost: sarà sempre una cellula solitaria e senza un controllo superiore, ma ci sarà qualche cambiamento. A livello di trama, non possiamo dire molto, ma sostanzialmente c’è un nemico principale da affrontare, El Sueno, che ha una serie di “vassalli” che agiscono per suo conto e ognuno dei quali è specializzato in una cosa in particolare. E ci siamo chiesti: e se la Bolivia, Paese ricco di droga, finisse nel mirino di un cartello, cosa che oggi non è reale? I Ghost saranno impegnati proprio in questo scenario What If tipico della serie Ghost Recon, ma i cambiamenti sono tanti. Il gioco potrà essere giocato in singolo o in gruppo, e questo cambierà anche il vostro approccio alla missione. Approccio che cambierà anche nel passaggio tra giorno e notte, visto che i nemici saranno ad esempio posizionati in maniera differente e avranno una visibilità minore durante le ore notturne.

beyond good evil 2

D: Domanda obbligatoria: qualche settimana fa avete annunciato Beyond Good & Evil 2. Si sa qualcosa di più su questo progetto?
R: Assolutamente no, buio totale. L’annuncio è arrivato da Michel Ancel direttamente sui suoi profili, quello che posso dire è che il gioco esiste ma che è in pre-produzione e che quindi non sappiamo quando potrebbe essere lanciato. Ti racconto un aneddoto: ho iniziato a lavorare per Ubisoft nel 2008, in un anno nel quale non c’era stato l’E3 a Los Angeles. Era stato organizzato un evento esclusivo Ubisoft al Louvre di Parigi, UbiDays, e proprio in quell’occasione mostrammo un filmato in CGI proprio su Beyond Good & Evil 2. Il gioco poi è totalmente scomparso dai radar, ma personalmente mi fa molto piacere questo annuncio visto che anche io sono un grande fan, sia di Michel Ancel, sia di Beyond. Sono sicuro che ne uscirà un capolavoro, del resto Ancel è un genio, Rayman Legends ad esempio è a mio avviso il miglior platform degli ultimi 7-8 anni.

D: Ultimissima domanda: Rayman e Prince of Persia torneranno?
R: Rayman, in questo momento, sicuramente no. Ancel ha sempre lavorato a Rayman, e dunque finché lui è impegnato su Beyond Good & Evil 2 non ci sarà alcuna produzione per un altro sequel di Rayman. Per Prince of Persia, non ne abbiamo idea. Può essere, come no, ma in questo momento il focus è su altri brand. Non credo che nell’immediato verrà riproposto Prince of Persia. Ma spero di essere smentito.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.