One Piece: Burning Blood – La nostra intervista agli sviluppatori

Di Andrea "Geo" Peroni
7 marzo 2016

Bandai Namco ha organizzato a Milano un evento di presentazione per One Piece: Burning Blood, il nuovo titolo dedicato al manga di Eichiiro Oda e primo vero picchiaduro dopo la trilogia di Pirate Warriors. Dopo una breve presentazione del gioco, nella quale si è parlato anche della modalità Guerra Suprema che ripercorrerà da diversi punti di vista gli avvenimenti di Marineford, abbiamo potuto provare una nuova demo giocabile di Burning Blood, con 21 personaggi, nuove arene e anche i personaggi di supporto. Per l’occasione, abbiamo anche fatto alcune domande a Koji Nakajima e Hiroyuki Kaneko, rispettivamente produttore e game director del gioco, che già lavorarono insieme al fortunato J-Stars Victory VS. Di seguito potete trovare l’intervista completa, mentre in alto un video riassuntivo sulle nostre impressioni dalla nuova demo.

D: La saga Pirate Warriors è stata apprezzata da molti, ma tanti fan come noi desideravano ardentemente un titolo come Burning Blood, un puro picchiaduro. Avete ascoltato le richieste e i feedback degli utenti?

R: Abbiamo prodotto molti titoli su One Piece, ma abbiamo sempre ascoltato gli utenti, e ci siamo accorti che molti di loro appunto chiedevano sì un nuovo gioco, ma che fosse un picchiaduro, un vero picchiaduro. Sono proprio i feedback che provengono da voi che ci hanno fatto dire “Sì, è il momento di realizzare un vero picchiaduro per One Piece”.

D: Potete dirci qualcosa in più sul single player?

R: Abbiamo annunciato la modalità Guerra Suprema, che si avvicina molto a quella che è la modalità storia. Con Guerra Suprema potrete rivivere tutte le vicende di Marineford dal punto di vista di Akainu, Ace, Rufy e Barbabianca, questo per dare ancora più spazio alla storia di questa saga. In questo momento non possiamo dirvi altro sul comparto single player, ma nelle prossime settimane arriveranno novità.

D: I personaggi più forti nel manga e nell’anime possiedono naturalmente i poteri dei frutti Rogia. Abbiamo quindi pensato: se in uno scontro utilizzassi Nami e il mio avversario utilizzasse Barbanera, avrei le stesse possibilità di vittoria? E come è nata l’idea degli Haki vs. Rogia?

R: Non abbiamo bilanciato completamente uno scontro uno contro uno. Nel caso di Nami, sarà difficile vederla trionfare contro Barbanera, ma per bilanciare il gioco entrano in funzione anche le battaglie 3v3 che permettono di cambiare in qualunque momento della battaglia il personaggio. Basandoci sul manga dobbiamo poi tenere in considerazione le abilità Haki, che si scontrano perfettamente con i poteri dei Rogia, quindi bisognerà tenere a mente questo fattore. Ripetiamo: uno scontro Nami contro Barbanera è difficilmente sostenibile, ma con i personaggi di supporto e l’aiuto di altri compagni la questione può completamente cambiare. L’idea di questi scontri è nata nel corso dello sviluppo, quando abbiamo iniziato a pensare a come contrastare i poteri dei Rogia. Gli Haki sono capaci di “catturare” i poteri dei Rogia e di limitarli o addirittura annullarli, e questa con il passare del tempo è diventata una meccanica fondamentale per il gioco.

D: Vi siete ispirati ad altri videogiochi per Burning Blood?

R: Non ci siamo ispirati ad un titolo in particolare, ma a tutto quello che piace in un picchiaduro ad un videogiocatore. Forse inconsciamente alcune meccaniche potranno ricordare molto altri titoli, ma abbiamo sempre cercato di dare una vera e propria identità a Burning Blood, per cercare di non proporre un clone di altri videogiochi e per ampliare il concetto di picchiaduro.

D: Avete realizzato One Piece: Burning Blood pensando anche ad un possibile competitive per il gioco?

R: Certamente, lo spero. Burning Blood è nato per piacere allo stesso tempo al giocatore più casual e a quello più esperto, con controlli semplici e allo stesso tempo fondamentali per un gioco che potrebbe entrare a far parte di un torneo competitivo. E’ un picchiaduro, quindi conta tantissimo il tempismo, che è basilare per un competitive. Basti pensare alla guardia, che se selezionata con il tempismo giusto può portarvi un grande vantaggio.

D: Sarà possibile giocare tra console differenti? Quindi, sarà possibile ad esempio giocare su PS4 e combattere contro un utente che ha Xbox One?

R: Lo vorrei anche io! Ma per questo primo (speriamo!) Burning Blood sarà una feature non presente.

D: Il gioco avrà delle differenze con tra la versione per PlayStation Vita e quella per PS4, Xbox One e PC?

R: Siamo davvero lieti di annunciare che non ci saranno differenze tra le due versioni. Chi acquisterà il gioco su PlayStation Vita, potrà giocare allo stesso gioco di chi lo acquisterà su PS4, Xbox One o PC.

D: Per chiudere, il vostro personaggio preferito presente nel gioco?

R: Orso Bartholomew!

Vi ricordiamo infine che One Piece: Burning Blood uscirà in Europa il prossimo 10 maggio, su PlayStation 4, Xbox One, PC e PlayStation Vita. Di seguito trovate alcune foto dell’evento.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.