Killer Instinct – Dieci anni di storia

Di Marco "Bounty" Di Prospero
11 gennaio 2014

Come sicuramente saprete, con l’uscita di Xbox One, avvenuta lo scorso 22 Novembre, è stato rilasciato in versione retail Killer Instinct, “free to play” esclusiva della console Microsoft.

Siamo qui oggi per ripercorrere l’intera saga di uno dei picchiaduro più famosi nel mondo videoludico.

UN PO’ DI STORIA

killerinstinct-1Il brand di Killer Instinct è iniziato ben 10 anni fa, nel 1994. Inizialmente il titolo, sviluppato da Rare, è stato rilasciato solo in versione arcade per cui, chiunque avesse voluto giocarci, sarebbe dovuto andare in una sala giochi. Successivamente però il gioco fu adattato alle console casalinghe e portatili del tempo (Super Nintendo, Nintendo 64 e Game Boy). Il titolo riscosse da subito un gran successo e dal momento della sua uscita fu considerato il diretto concorrente di Mortal Kombat, a causa delle loro somiglianze sia a livello di gameplay che di violenza.

In seguito fu poi rilasciato Killer Instinct 2 (1996), anch’esso rilasciato inizialmente in versione arcade e poi portato su Nintendo 64 con il nome di Killer Instinct Gold (il rilascio era previsto anche per SNES ma poi fu cancellato definitivamente).

Nel 2013 infine, come abbiamo detto a inizio articolo, è stato messo su Xbox Live il terzo capitolo della serie, chiamato semplicemente Killer Istinct che per la prima volta nella storia del brand, è un free to play.

TRAMA

La storia non si discosta molto da quella di altri giochi dello stesso genere: il Killer Instinct è un torneo a cui partecipano vari combattenti, ognuno con una propria storia personale e con un proprio scopo da raggiungere.

In realtà però il torneo è stato organizzato dall’Ultratech, un’azienda segreta produttrice di armi tecnologiche. Lo scopo di tale azienda, è quello di testare le nuovi armi appartenenti a Glacius, alieno catturato dopo essere precipitato erroneamente sulla Terra.

PERSONAGGI PRINCIPALI

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personaggi presenti nell’intera saga si aggirano ad un numero di circa 20 combattenti. I più conosciuti tra questi sono:

  • Cinder, criminale sottoposto a esperimenti scientifici dall’Ultratech. Egli è infatti costantemente ricoperto di fuoco e ha la capacità di manipolarlo a suo piacimento
  • Riptor, personaggio creato dall’Ultratech con sembianze metà umane e metà rettili.
  • Glacius, alieno catturato dall’Ultratech con il corpo coperto interamente di ghiaccio. Ha la capacità di mutare gli arti in armi da taglio.
  • Spinal, scheletro vivente di un antico guerriero
  • Combo, pugile con braccia bioniche
  • Fullgore, cyborg creato dall’Ultratech
  • Jago, guerriero solitario accompagnato dallo “Spirito della Tigre”
  • SabreWulf, un licantropo che partecipa al torneo per poter essere curato dalla sua malattia
  • Orchid, spia infiltrata all’interno dell’Ultratech
  • EyeDoll, un mostro con due teste e boss finale del primo capitolo della serie.

STILE DI GIOCO

Il gameplay del primo Killer Instinct ricorda molto quello di Mortal Kombat. Per ogni personaggio infatti vi sono una serie di mosse speciali che possono essere usate dalla breve o dalla lunga distanza durante lo scontro. Inoltre erano presenti anche delle mosse finali che uccidevano definitivamente l’avversario, proprio quello che avviene su MK con le Fatality. Nell’ultimo capitolo tuttavia sono state rimosse.

Ciò che davvero differenziava Killer Instinct dal resto degli altri picchiaduro, era il sistema di combo: tanto difficili da realizzare quanto efficaci. Tuttavia grazie ad un sistema chiamato Combo Breakers, era possibile bloccare tali attacchi. Questo sistema è stato poi ripreso da molti altri giochi dello stesso genere.

Infine, vi erano anche combo finali che potevano essere fatte quando la barra di vita del nostro avversario si era quasi esaurita.

Il secondo capitolo della serie ha pressoché lo stesso identico stile di gioco, lasciando trasparire poche innovazioni.

Killer Instinct (2013) al contrario, ha cambiato sostanzialmente il suo stile di gioco. Non è infatti più presente l’ambientazione tetra e oscura dei capitoli precedenti e nemmeno la violenza esagerata e la quantità di sangue visibile su schermo è diminuita notevolmente. Tuttavia il gioco rimane basato su un sistema di combo.

GRAFICA

Fin dalla sua uscita, il primo Killer Instinct seppe stupire la maggior parte del pubblico. Il combattimento si svolgeva in 2D ma lo scenario in sottofondo dava un effetto in 3D anche se così non era.

Purtroppo il seguito non riuscì a proseguire sulla stessa strada. Una delle maggior critiche fu infatti diretta al sistema grafico, che vide la perdita di molte animazioni grafiche rispetto al passato per poter consentire l’aggiunta di sfondi in 3D, che però non trasmettevano un buon impatto visivo.

Killer Instinct 2013 invece ha una grafica di tutto rispetto che per ovvi motivi, non può essere paragonata ai due capitoli precedenti: gli sfondi sono dinamici e i personaggi sono stati completamente ridisegnati rispetto al passato.

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CURIOSITA’

Nel primo capitolo della saga non erano presenti costumi alternativi ma era possibile tuttavia cambiare il colore di quello principale, cosa molto gradita dalla maggior parte dei videogiocatori.

Killer Instinct 2013 è il primo free to play della serie. Il gioco può essere quindi scaricato gratuitamente dall’ Xbox Live ma il roster iniziale comprenderà pochi personaggi. Ad un costo di 4,99€ potremo comprare un nuovo personaggio.

Per chi invece avesse intenzione di comprare il pacchetto completo, potrà acquistare la Combo Breaker Edition ad un prezzo di 19,99€, la Ultra Edition a 39,99€ o la Pin Ultimate Edition a 59,99€.

Tutte e tre le versioni hanno il roster completo (tutti i personaggi) ma solo le ultime due avranno all’interno anche la versione arcade del primo capitolo della serie, oltre ai costumi alternativi. L’ultima versione inoltre avrà degli oggetti collezionabili in più.

CONCLUSIONI

Abbiamo percorso la storia di Killer Istinct, picchiaduro che dopo anni di silenzio, è tornato in vita grazie ai ragazzi di Double Helix Games che hanno ripreso un brand ormai lasciato a se stesso.

Possiamo concludere questo articolo attribuendo ad ognuno dei tre capitoli un aggettivo:

  • Killer Instinct 1: Innovativo. Grazie ad una grafica stupefacente e ad un gameplay solido è riuscito a vendere più di 4 milioni di copie in tutto il mondo
  • Killer Instinct 2 (Gold): Deludente. Non c’è più l’atmosfera di KI 1, la grafica, nonostante l’aggiunta degli sfondi in 3D, non riesce a stupire e non sono state apportate novità sullo stile di gioco.
  • Killer Instinct 2013: Inaspettato. L’annuncio di questo titolo non toccò nessuno nel profondo. Dopo il rilascio tuttavia ci siamo dovuti ricredere. Il gameplay è divertente senza però che questo vada a discapito della difficoltà. Ci vuole tempo per poter imparare le varie combo e per saper destreggiare i diversi personaggi del roaster. La grafica è nella media e i movimenti sono fluidi.



Sono uno studente di economia e commercio che ama passare parte del tempo libero davanti ad una console. Considero il videogioco come una forma d'arte, in grado di trasmettere valori e emozioni, che permette di "mettere in pausa" la vita stressante di tutti i giorni. Spero di poter condividere con tutti voi questa mia passione e di farvi conoscere il mondo del gaming.