Kingdom Hearts – χ-blade

Di Andrea "Geo" Peroni
27 agosto 2018

Un viaggio lunghissimo, quasi infinito. 17 sono gli anni che separano Kingdom Hearts dal terzo capitolo numerato, che chiuderà la Saga Xehanort raccontata fino ad oggi in ben 8 tra titoli principali e spin-off di varia natura. In attesa, spasmodica attesa, di Kingdom Hearts III che uscirà ufficialmente il 29 gennaio 2019, abbiamo colto l’occasione per raccontarvi la lore della serie, tra retroscena, tasselli che potrebbero esservi sfuggiti e curiosità che potrebbero riservare importanti conseguenze nel capitolo conclusivo.

Il χ-blade è certamente il Keyblade più potente. Apparso per la prima volta nel corso di Birth by Sleep, quando Xehanort cercò di forgiarne una sorta di copia sfruttando il perfetto equilibrio di Luce e Oscurità tra Ventus e Vanitas, quest’arma perduta tra mito e leggenda è un oggetto di immensa importante nell’universo narrativo di Kingdom Hearts, e proprio per il Kingdom Hearts. Ma cosa rappresenta, e perché Xehanort ne è ossessionato così tanto da spingerlo a rischiare la vita di Ven?

Innanzitutto, chiariamo il “ruolo” di questa antica arma. Il χ-blade fu il primo Keyblade, dal quale poi tutti gli altri vennero modellati in futuro, dalla Catena Regale al Fenrir, dall’Evocavento al Cercastelle, persino l’Occhio che Scruta e altre mitiche chiavi come il Keyblade del Cuore delle Persone. Questo progenitore dei Keyblade era la controparte del vero Kingdom Hearts. Il regno dei Cuori ha una serratura, e questa serratura può essere aperta solamente grazie ad una chiave ben precisa, appunto il χ-blade.

Essendo due facce della stessa medaglia, il Kingdom Hearts e il χ-blade si riscontrano spesso nelle grandi leggende. L’antica Guerra dei Keyblade, ad esempio, nacque proprio a causa loro. I custodi delle chiavi iniziarono a dubitare di chiunque, l’oscurità si fece rapidamente largo nei loro cuori, e il desiderio di possedere il potere del regno dei Cuori farà esplodere il conflitto. Al termine di esso, con le Unioni dilaniate e pochi cavalieri Keyblade rimasti, l’arma leggendaria si frantumò in venti parti, sette di pura luce e tredici di pura oscurità. Numeri, questi, che chi ha già dimestichezza con la serie conosce molto bene.

Sette sono infatti le Principesse del Cuore, che Malefica e Ansem cercarono di riunire nel corso di Kingdom Hearts. Tredici sono i membri dell’organizzazione di Xemnas prima e di Xehanort successivamente, che ha intenzione di creare, attraverso vassalli scelti attentamente, dodici copie di sé per sviluppare tutte le restanti parti di oscurità. Il suo scopo, dunque, è delineato: riunire le sette parti di luce e le tredici oscurità, per forgiare nuovamente il vero χ-blade e conquistare il Kingdom Hearts.

L’esperimento di Ventus e Vanitas, del resto, fece capire a Xehanort che l’equilibrio perfetto di luce e oscurità non serviva per dare vita ad un χ-blade perfetto, ma che invece servisse la giusta quantità di frammenti per riformarlo, proprio come lo era prima di disintegrarsi durante la Guerra dei Keyblade. Ma l’uomo, continuamente ossessionato dalla sua morbosa passione per il Kingdom Hearts, non ha mai perso le speranze, e anzi la nuova Organizzazione XIII, che sappiamo essere a caccia di cuori di pura luce nel futuro Kingdom Hearts III, è proprio il suo piano finale.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.