Kingdom Hearts – Mondi in lotta

Di Andrea "Geo" Peroni
28 maggio 2018

Un viaggio lunghissimo, quasi infinito. 16 sono gli anni che separano Kingdom Hearts dal terzo capitolo numerato, che uscirà nel corso di quest’anno e che chiuderà la Saga Xehanort raccontata fino ad oggi in ben 8 tra titoli principali e spin-off di varia natura. In attesa, spasmodica attesa, di Kingdom Hearts III, abbiamo colto l’occasione per raccontarvi la lore della serie, tra retroscena, tasselli che potrebbero esservi sfuggiti e curiosità che potrebbero riservare importanti conseguenze nel capitolo conclusivo.

Se ogni essere vivente, nell’universo di Kingdom Hearts, possiede un cuore che gli permette di esistere, la stessa cosa si può dire dei Mondi. Nel vasto universo immaginato da Tetsuya Nomura ne esistono innumerevoli, alcuni dei quali di dimensioni irrisorie e altri di dimensioni gigantesche; alcuni sono abitati, mentre altri ormai sono ridotti a lande desolate e senza vita; ma c’è un minimo comune denominatore che, come detto, li accomuna tutti quanti: il Cuore. Nascosto agli occhi degli umani da una Serratura, il Cuore del mondo è ciò che gli permette di esistere, di restare aggrappato a quello che viene definito Regno della Luce. Cosa succede se questo Cuore viene attaccato o addirittura divorato dall’oscurità? È un destino che è toccato a molti luoghi fino ad oggi, sin da quando, oltre 1000 anni fa, le tenebre iniziarono a costituire una grande minaccia per l’equilibrio della Luce.

LA CADUTA

Ai tempi di Kingdom Hearts χ, i Cavalieri Keyblade erano già operativi da tempo. Maestosi guardiani della Luce, i portatori del Keyblade avevano l’obbligo di difendere il Kingdom Hearts, fonte di potere e saggezza che avrebbero fatto gola a molti. A quel tempo, però, l’oscurità non era ancora forte come oggi. Gli Heartless Purosangue minacciavano pur sempre i mondi, tra cui Auropoli, ma il loro potere non era ancora tale da riuscire a portare un intero mondo nel regno oscuro a causa della Luce nettamente al sicuro. Ad Auropoli, infatti, le cinque Unioni dei cavalieri Keyblade, amministrate da Ava, Gulad, Ira, Aced e Invi, tengono al sicuro i Cuori di tutti i Mondi, ed eliminano le varie minacce che dimorano nel regno oscuro. Addestrati dal misterioso Maestro dei Maestri, i cinque si ritrovano però ad un tratto a fare i conti con una profezia che, se si dovesse avverare, getterebbe l’universo nel caos: il Maestro dei Maestri, tramite il suo potente Occhio che Scruta, ha infatti visto il futuro, e ha scorto una immensa guerra che scoppierà di lì a breve e provocherà conseguenze forse irreparabili per l’equilibrio tra la Luce e l’Oscurità.

Impegnati a liberare i Mondi da una crescente minaccia Heartless, le Unioni si ritrovarono sul punto di crollare su se stesse dopo una crisi tra i Maestri di ogni gruppo. La fiducia diminuiva ogni giorni di più, ognuno dei cinque era convinto che all’interno della fratellanza si annidasse un traditore che tramava contro la Luce, e in più continuava a tenere banco l’annosa questione del Maestro dei Maestri e di Luxu, il sesto apprendista al quale non venne data la guida di un’Unione ma il Keyblade capace di guardare nel futuro e una misteriosa scatola nera, che custodiva un segreto che non doveva essere svelato. Un bluff, da parte dell’originale Maestro? Forse solo una prova per verificare la risolutezza e la forza d’animo dei suoi apprendisti? In realtà, sotto c’era molto di più. Luxu, partito insieme agli oggetti donatigli dal suo maestro, scomparve nel nulla, e i nuovi apprendisti del Keyblade delle varie Unioni cercarono di porre rimedio alla crescente oscurità che colpiva i Mondi. Eppure, come abbiamo detto, c’era sotto molto di più. E al termine di una serie di eventi ricchi di sotterfugi e inganni, si scatenò su Auropoli la più grande guerra che la storia ricordi: la Guerra dei Keyblade.

Accecati dall’invidia e dall’egocentrismo, e dalla paura che le altre Unioni potessero raggiungere un potere più grande, i cavalieri Keyblade si ritrovarono immischiati in una gigantesca guerra, scoppiata tra i guardiani ancora dediti alla Luce e quelli ormai divorati dall’oscurità, nella terra oggi conosciuta come il Cimitero dei Keyblade. Possiamo asserire, per quello che ne sappiamo, dato che le informazioni ancora oggi latitano su questa Guerra dei Keyblade, che lo scontro non ebbe un vero e proprio vincitore, ma che probabilmente l’unico a subire un vero danno fu l’intero universo. I pochi Denti di Leone – i discepoli dei cinque maestri delle Unioni – sopravvissuti decisero di rifondare l’ordine dei guardiani del Keyblade per preservare la Luce, ma i Mondi si ritroveranno, nel corso dei millenni successivi, sempre di più sull’orlo del baratro. Il Regno della Luce non era più al sicuro, la profezia del Maestro dei Maestri si era avverata, e 1000 anni dopo lo scontro che rischiò di far cadere il Kingdom Hearts in mani sbagliate la minaccia più grande si ripresentò, sotto le spoglie di Ansem, il Cercatore dell’Oscurità. I Mondi, rapidamente, stavano cadendo nel Regno Oscuro.

DIVISI

Solo pochi esseri, nell’universo sconfinato di Kingdom Hearts, sono a conoscenza del fatto che esistono più Mondi, al di fuori di quello al quale appartengono. Re Tritone di Atlantica, ad esempio, mise in guardia Sora in Kingdom Hearts poiché poco fiducioso dei portatori di Keyblade, spesso portatori anche di sventure. Paperon dé Paperoni, in Birth by Sleep, si dimostrò insieme a Merlino un altro personaggio non solo sapiente conoscitore di questo importante segreto, ma anche capace di viaggiare tra di essi a proprio piacimento grazie alla Gummishi. Sebbene esistano delle barriere apparentemente impenetrabili tra i Mondi e che l’obiettivo sia quello di mantenerli il più possibile separati dagli altri per evitare che entrino in contatto, esistono differenti metodi per riuscire a viaggiare tra di essi e spostarsi a piacimento in, all’incirca, qualsiasi luogo possibile. Merlino, ad esempio, uno dei maghi più potenti dell’universo, riesce a farlo solamente grazie alla sua magia, mentre la Gummiship creata da Cip e Ciop riesce a difendersi dall’oscurità che alberga nel cosmo e superare le barriere tra i Mondi. Anche il Keyblade, capace di trasformarsi in una sorta di mezzo volante come visto in Birth by Sleep, è un efficace metodo utilizzato in passato dai cavalieri Keyblade, costretti però a proteggersi dall’oscurità con una speciale armatura durante i loro viaggi. Infine, impossibile non citare i misteriosi Corridoi dell’Oscurità, generati dal potere oscuro che un personaggio può decidere di utilizzare e che gli permettono di spostarsi in qualsiasi luogo. O quasi.

Seppur abbastanza elastiche, visti i poteri in gioco, le leggi di Kingdom Hearts sono abbastanza ferree sotto alcuni punti di vista. Esistono alcuni Mondi che, in teoria, non potrebbero ad esempio essere raggiunti dai Corridoi dell’Oscurità, ma grazie ad alcuni inganni anche questo è possibile. Vediamo dunque di capire da cosa sono caratterizzati i quattro grandi regni dell’universo della serie e come è possibile spostarsi tra i vari Mondi.

Il Regno della Luce è quello che conosciamo tutti, e quello nel quale avvengono la maggior parte degli avvenimenti. Costantemente minacciato dall’oscurità che vuole divorare i Cuori dei Mondi, in questo regno continuano a vivere e sopravvivere tutti quei luoghi che non sono caduti preda degli Heartless, e le cui Serrature sono già state fortunatamente sigillate dal prescelto del Keyblade impedendo una discesa verso il mondo oscuro. Ne sono esempi Wonderland, la Giungla Profonda, Halloween Town, Atlantica, l’Isola che non c’è, o le Terre del Branco. A tal proposito, questo mondo è uno di quelli che ha subito un’esistenza sicuramente travagliata. Distrutto dagli Heartless tempo addietro Kingdom Hearts, con Simba caratterizzato da un forte Cuore tale da permettergli di diventare una Pietra Invocatrice, questo mondo venne risucchiato e finì per divenire parte del Regno dell’Oscurità, il più pericoloso e misterioso dei reami dei Mondi. Abitato solamente da Heartless che sfruttano l’oscurità per vivere e procedere nella loro opera di distruzione dei mondi, nel reame oscuro il tempo scorre in un modo sconosciuto, e qui finiscono tutti quei Mondi che appunto vengono annientati dalla sete di Luce delle tenebre. Il Bosco dei Nani, il Castello dei Sogni e il Dominio Incantato, tempo dopo Birth by Sleep, verranno risucchiati dal vortice del reame oscuro e inglobati in esso (ne abbiamo le prove anche in Birth by Sleep 0.2 e Kingdom Hearts), ma dopo la disfatta di Ansem e la chiusura della porta che conduceva al Kingdom Hearts questi si sono riformati, esattamente come accaduto al Castello della Bestia.

Non tutti, però, riescono a far ritorno alla Luce in seguito alla loro traumatica esperienza nel reame oscuro. Il Cuore di un Mondo, allo stesso modo di quello di una persona, è un elemento molto potente ma altrettanto fragile se maltrattato, e c’è il rischio che quando un mondo viene risucchiato nell’oscurità questo non riesca a “risvegliarsi” dall’oblio nel quale è finito. Il mondo torna alle sue fattezze originali, ma finisce in quello che viene definito Regno del Sonno, dove solo i portatori del Keyblade sono in grado di riportarli alla Luce. In questo speciale reame, nel quale i Mondi sono sotto la minaccia degli Incubi nati all’epoca della Guerra dei Keyblade insieme, probabilmente, all’intero regno, solo i prescelti del Keyblade sono in grado di ridestare i Cuori dei Mondi, proprio come hanno fatto Sora e Riku in Dream Drop Distance. Un reame che, nonostante l’apparente tranquillità, può nascondere particolari insidie. Come detto in precedenza, esistono reami che idealmente non possono essere attraversari da personaggi nonostante le loro capacità, ma esistono delle eccezioni. Viaggiare indietro nel tempo come fecero Sora e Riku grazie alla magia di Yen Sid, ad esempio, per arrivare in un luogo poco prima che venga inghiottito dall’oscurità, oppure spostarsi a piacimento nel tempo come farà la versione giovanile del Maestro Xehanort. Anche il Tempo, però, in Kingdom Hearts, deve sottostare a parecchie limitazioni. Forse ne parleremo, un giorno…

Dai colori del Regno della Luce alle tenebre del Reame Oscuro, dai paesaggi sognanti del Regno del Sonno a quello che è l’ultimo dei quattro grandi reami che costituiscono questo universo narrativo. Esistono alcuni Mondi, come Crepuscopoli, il Cimitero dei Keyblade, il Mondo che non esiste, la Torre di Yen Sid e il Castello dell’Oblio, che vivono in una sorta di limbo tra la Luce e l’Oscurità. Un limbo dove si ritrovano spesso tutti quei personaggi i cui mondi vengono distrutti, se sono abbastanza scaltri e forti da riuscire a sfuggirne (la Città di Mezzo, vista come un luogo di rifugio per i malcapitati che si sono visti distruggere il proprio mondo, ne è appunt un esempio), ma anche custode di molti segreti. In questo Regno di Mezzo si annidano alcuni dei più grandi misteri di Kingdom Hearts, come la tristemente famosa Stanza del Risveglio del Castello dell’Oblio (originariamente la Terra di Partenza, poi tramutata da Aqua in un luogo molto più oscuro e indecifrabile), nella quale si trova il corpo di Ventus privo del suo Cuore dopo ciò che è accaduto in Birth by Sleep. Una stanza che l’Organizzazione XIII ha cercato per mesi e mesi, ma che a quanto pare è rintracciabile solo da Aqua. Dove si trova questo Cuore, dite voi? Ci arriveremo, ci arriveremo. Questo viaggio è solo all’inizio.

L’artwork di copertina è uno splendido disegno dell’utente passeronero su Deviantart, visibile a questo indirizzo.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.