Kingdom Hearts – XIII-1

Di Andrea "Geo" Peroni
9 luglio 2018

Un viaggio lunghissimo, quasi infinito. 17 sono gli anni che separano Kingdom Hearts dal terzo capitolo numerato, che chiuderà la Saga Xehanort raccontata fino ad oggi in ben 8 tra titoli principali e spin-off di varia natura. In attesa, spasmodica attesa, di Kingdom Hearts III che uscirà ufficialmente il 29 gennaio 2019, abbiamo colto l’occasione per raccontarvi la lore della serie, tra retroscena, tasselli che potrebbero esservi sfuggiti e curiosità che potrebbero riservare importanti conseguenze nel capitolo conclusivo.

Il numero 13 nella storia di Kingdom Hearts, e i fan lo sapranno sicuramente, è ricorrente ed estremamente importante. Tredici erano i mondi visti nel primo titolo della serie, tredici sono i piani del Castello dell’Oblio, tredici erano i frammenti oscuri nei quali si frantumò il χ-blade al termine della grande guerra, e tredici sono i membri dell’organizzazione omonima messa in piedi prima da Xemnas e infine da Xehanort, che si prepara al grande attacco finale alla Luce. Di alcuni di questi membri, parlando della vecchia Organizzazione XIII, sappiamo molto, mentre per altri le informazioni su origini e legami con Xehanort sono ancora ignote. Perché dunque non fare un bel riepilogo su chi fossero questi membri, per iniziare a pensare anche al futuro.

XIV – XION, L’INESISTENTE

Xion è il frutto di un esperimento, un Nessuno che non avrebbe mai dovuto esistere. Xemnas, intenzionato a sfruttare il potere del Keyblade per la sua Organizzazione ma titubante su Roxas, decide di affidare a Vexen la realizzazione di un clone del Nessuno di Sora grazie ai ricordi del prescelto della chiave. Una sorta di piano B, nel caso in cui Roxas non si fosse rivelato un buon soggetto o utile ai fini dell’Organizzazione XIII, ma la difficile situazione di Xion finirà presto col deludere il loro leader che si opporrà a tenere in vita la ragazza. L’esperimento di Vexen riesce inizialmente a brandire il Keyblade, a sfruttarlo per sconfiggere Heartless e a donare cuori al Kingdom Hearts artificiale dell’organizzazione, ma col passare del tempo presto Xion e Roxas, divenuti grandi amici insieme ad Axel nell’arco dell’anno in cui è ambientato 358/2 Days, capiscono che solamente uno dei due può continuare a vivere, e sarà proprio Xion, una volta capita la sua reale natura dopo aver incontrato Naminé e DiZ, a scegliere di sacrificarsi per aiutare la guarigione di Sora. La ragazza, che morirà tra le braccia di Roxas dopo aver combattuto con lui per sacrificarsi apposta, chiederà all’amico di vendicarla uccidendo Xemnas, per impedire che il suo piano si realizzasse.

XIII – ROXAS, LA CHIAVE DEL DESTINO

Roxas è il Nessuno di Sora, nato nel momento in cui il prescelto del Keyblade si sacrifica per salvare Kairi e si trasforma in un Heartless. In quello stesso istante, a Crepuscopoli, “nasce” Roxas, che viene subito trovato da Xemnas e portato a credere di dover far parte di quel grande progetto chiamato Organizzazione XIII. Xemnas, che nel suo passaggio a Nessuno non è riuscito a mantenere la capacità di evocare il Keyblade, necessita fortemente di Roxas nella sua scuderia per completare il suo Kingdom Hearts artificiale, e per questo decide, dopo aver testato le potenzialità di Sora alla Fortezza Oscura, di convincere il biondo Nessuno a sposare la sua causa. Ignaro della sua natura e del reale motivo per cui sia lì, Roxas lavora per circa un anno per Xemnas, entrando in contatto con tutti i membri dell’Organizzazione e stringendo una grande amicizia con Axel e Xion, con la quale come abbiamo visto pocanzi condivideva ben più che la tradizionale visita giornaliera alla torre dell’orologio di Crepuscopoli.

La convivenza di Roxas con i membri dell’organizzazione non è semplice. Tutti, ognuno di loro, sembra nascondere qualcosa, ogni Nessuno sembra avere dei segreti ed essere pronto a tradire tutti gli altri per raggiungere il proprio scopo. L’Organizzazione XIII è più una bomba ad orologeria pronta ad esplodere che un vero team atto alla creazione di Kingdom Hearts, e soprattutto incapace di provare sentimenti. Sarà proprio questa la causa scatenante l’addio di Roxas alla squadra dopo essere stato costretto a uccidere Xion. Tradito da Xemnas e da tutti gli altri, Roxas inizia a vagare per il Mondo che non Esiste, fino a quando un giorno Riku, inviato da DiZ e sulle tracce del Nessuno da quasi un anno, riesce a sopraffarlo e a portarlo a Crepuscopoli. Qui, in pochi giorni, si concluderà l’esistenza fisica del Nessuno. DiZ, con l’aiuto di Naminé, riuscirà infatti a tenere lontano Roxas dall’organizzazione quanto basta per ricostruire completamente i ricordi di Sora e riparare il suo Cuore, facendolo ridestare dal suo coma in corrispondenza dell’inizio di Kingdom Hearts II. Al Mondo che non Esiste andrà infine in scena l’ultimo spettacolare confronto tra Sora e Roxas nel Tuffo nel Cuore, con il prescelto che si rivelerà infine essere pronto e accettato da Roxas per riappropriarsi completamente del Nessuno.

La particolarità dei potenti Nessuno è quella di mantenere la forma fisica dell’essere dal quale hanno avuto origine. Ne sono un esempio Axel, Xigbar, Xaldin e tutti gli altri, tranne appunto Roxas. La Chiave del Destino è il Nessuno di Sora, ma con il prescelto del Keyblade non condivide neanche lontanamente l’aspetto. Roxas è infatti frutto della particolare situazione di Sora, al cui interno alberga anche il cuore del dormiente Ventus che qui ha trovato riparo dopo i drammatici eventi di Birth by Sleep. Proprio per questo Roxas, che quindi risulta essere sostanzialmente il Nessuno di Sora e Ventus allo stesso tempo, ha mantenuto l’aspetto del vecchio apprendista di Eraqus. Tutto frutto, quindi, di ciò che Sora rappresenta, proprio come accaduto a Xion. Il Nessuno artificiale non condivide l’aspetto né con Sora né con Ventus, ma essendo nata dallo studio dei ricordi del ragazzo delle Isole del Destino la creazione della sua forma definitiva è stata fortemente influenzata da Kairi, perennemente nei pensieri di Sora.

XII – LARXENE, LA NINFA SELVAGGIA

Tra i pochi membri dei quali non conosciamo in alcun modo le origini, c’è Larxene, l’unico rappresentante femminile, tralasciando l’esperimento Xion, dell’Organizzazione XIII. Poco incline ad accettare gli ordini, Larxene venne iniziata all’organizzazione da Xigbar ma si è sempre rivelata essere un membro difficile da gestire per Xemnas prima e per Marluxia poi, che la avvicinerà a sé nel tentativo di rovesciare l’organizzazione durante i fatti di Chain of Memories. L’impatto di Larxene sulla storia del Castello dell’Oblio non è particolarmente significativa, si tratta infatti di un personaggio dal poco rilievo e influenza sulla storia, venendo poi brutalmente eliminato da Sora sul finire della sua scalata all’ultimo piano del castello. Sarà solo importante per la gestione della Copia di Riku, uno dei numerosi esperimenti di Vexen la cui memoria verrà modificata proprio da Larxene per farlo scontrare con Sora.

XI – MARLUXIA, IL LEGGIADRO SICARIO

Marluxia è stato una figura di spicco all’interno dell’organizzazione, ma il suo background ci è ancora completamente ignoto. Spedito da Xemnas a guidare la spedizione dei Nessuno nel Castello dell’Oblio, sia per cercare la famosa stanza in cui è contenuto Ventus sia per assoggettare il prescelto del Keyblade sfruttando i poteri di Naminé, Marluxia era divenuto leader di un’ala separatista dell’Organizzazione XIII volta a ribaltare i vertici del gruppo e sfruttare Sora per i propri loschi scopi. Il Nessuno dai capelli rosei, alla guida dei separatisti dell’organizzazione, non aveva però fatto i conti né con Sora, la cui determinazione, nonostante l’indebolimento causato da Naminé, era ancora estremamente ferma, né con Xemnas, perfettamente a conoscenza di questa ribellione che serpeggiava tra i membri dell’Organizzazione e che ordinò ad Axel di fingere di essere uno di questi separatisti per spiarli da vicino. Nonostante tutto, Marluxia comparirà anche in Kingdom Hearts III, sempre nei panni di uno dei membri della nuova Organizzazione XIII. Ma per quale motivo Xehanort avrebbe interesse nel continuare a lavorare con Marluxia e Larxene, che in passato complottarono contro di lui?

Le origini del Nessuno Marluxia potrebbero essere antichissime, per quello che ne sappiamo. Marluxia venne infatti originato nel momento in cui il cavaliere Keyblade Lauriam cadde preda dell’oscurità, ma non sappiamo quanto tempo dopo questo sia accaduto da Kingdom Hearts χ. Lauriam faceva parte della cosiddetta seconda ondata dei Denti di Leone, dopo che i sopravvissuti della Guerra dei Keyblade divennero a loro volta i nuovi Veggenti e reggenti delle Unioni. A Lauriam, il cui aspetto è molto simile a quello di Marluxia, viene attribuito l’omicidio ad Auropoli di Strelitzia, una dei nuovi Veggenti, al quale ruberà anche un importante libro di profezie originariamente di proprietà di Ava. In una storia di oscuri segreti e tradimenti, Lauriam si dimostrerà essere proprio come il suo futuro Nessuno. Una persona che agisce per i propri interessi, che non guarda in faccia a nessuno pur di portare a termine un piano, un essere infimo e caduto nell’oscurità, ma che ha incredibilmente una grande conoscenza della Guerra dei Keyblade. Forse è proprio per questo che Xehanort è così interessato a Marluxia…

Si continua nel prossimo episodio…



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.