Kingdom Hearts – XIII-4

Di Andrea "Geo" Peroni
13 agosto 2018

Un viaggio lunghissimo, quasi infinito. 17 sono gli anni che separano Kingdom Hearts dal terzo capitolo numerato, che chiuderà la Saga Xehanort raccontata fino ad oggi in ben 8 tra titoli principali e spin-off di varia natura. In attesa, spasmodica attesa, di Kingdom Hearts III che uscirà ufficialmente il 29 gennaio 2019, abbiamo colto l’occasione per raccontarvi la lore della serie, tra retroscena, tasselli che potrebbero esservi sfuggiti e curiosità che potrebbero riservare importanti conseguenze nel capitolo conclusivo.

Concludiamo oggi la storia dei membri dell’Organizzazione XIII con la quarta e ultima parte nella quale discuteremo dei membri di grado più elevato. Xaldin, Xigbar e Xemnas, un trio davvero poco raccomandabile che daranno filo da torcere al prescelto del Keyblade lungo tutti gli avvenimenti di Kingdom Hearts II e non solo. Perché la storia di alcuni di loro, come forse saprete, parte da molto lontano…

III – XALDIN, IL FEROCE LANCIERE

Dapprima chiamato Dilan, l’apprendista di Ansem il Saggio a Radiant Garden rimane, come prevedibile, preda del carisma e della sete di potere di Xehanort che lo trasformerà in un potentissimo Nessuno e lo includerà nella sua Organizzazione XIII. C’è inoltre una ulteriore considerazione da rimarcare: Dilan era presente nel momento in cui Ansem e Braig trovarono l’esanime Xehanort a terra, per portarlo nel castello e accudirlo. Su ordine di Braig, Dilan recuperò l’armatura di Aqua e, per quanto ne sappiamo, potrebbe sapere dove si trova in questo momento all’interno del castello, una stanza segreta al di sotto della fabbrica Heartless nella quale si rifugiava Xemnas a pensare.

Nel momento in cui Sora inizia ad avere a che fare con Xaldin, il potente Nessuno ha una missione ben precisa: boicottare l’amore tra Belle e la Bestia e tramutare quest’ultimo in un Heartless, da far poi uccidere al prescelto del Keyblade per alimentare il Kingdom Hearts artificiale. Saranno ben due i tentativi di Xaldin, entrambi finiti con una netta vittoria dei guardiani della Luce. Abile manipolatore a parole, Xaldin cercò di convincere la Bestia della malvagità di Belle e del fatto che la ragazza non fosse in alcun modo interessata a lui, portandolo quasi alla follia e ad essere preda delle tenebre. Dopo la Battaglia dei 1000 Heartless, Xaldin ci riproverà, rubando la preziosa Rosa alla Bestia ma senza poi avere successo proprio a causa di Sora.

Attualmente, Dilan, rinato in forma umana dopo la morte del suo Nessuno, sta collaborando con Even e Aeleus all’interno della fortezza di Radiant Garden. I tre, probabilmente, stanno cercando di aiutare i guardiani della Luce per fermare una volta per tutte Xehanort, che non ha portato altro che oscurità e guai nella loro vita.

II – XIGBAR, IL TIRATORE LIBERO

Tra i personaggi più complessi e affascinanti dell’intera serie, Braig era forse il più importante degli apprendisti di Ansem il Saggio prima dell’arrivo di Xehanort, la cui influenza cambierà la sua vita per sempre. Durante i fatti di Birth by Sleep, Braig entra infatti in contatto con l’anziano Maestro Xehanort, il quale gli rivela i segreti del Keyblade, il segreto su come imbrigliare il potere dell’oscurità, e una via d’accesso per una vita fatta di un enorme fine: quello di divenire uno dei recipienti del cuore di Xehanort e puntare dritti al Kingdom Hearts.

Al Giardino Radioso i due si incontrarono per la prima volta, e Xehanort, ammaliandolo alla perfezione vista la sete di potere e l’oscurità innata di cui dispone Braig, lo convince a farsi aiutare per risvegliare l’oscurità di Terra. Sarà proprio contro il giovane apprendista di Eraqus che verrà colpito in volto e si procurerà la sua famosa cicatrice, ma è dallo scontro al Cimitero dei Keyblade che apprendiamo quanto Braig sarà importante per la storia della serie. Impeganto a tenere occupati Aqua e Topolino mentre Xehanort prende possesso di Terra, Braig si palesa agli altri cavalieri Keyblade con le iridi di colore giallo, lo stesso degli occhi del vecchio maestro: l’apprendista di Ansem il Saggio è già divenuto un suo recipiente.

Una volta divenuto un Nessuno col nome di Xigbar, entra da subito a far parte dell’Organizzazione XIII e a reclutare nuovi membri, non senza mettere in mostra il suo da sempre spirito arrogante e sfacciato. Una caratteristica questa che lo farà scontrare spesso con Roxas, il quale mal sopporta il suo superiore e anzi lo guarderà spesso con occhi torvi, dubbiosi, proprio come Xigbar stesso confiderà a Sora in Kingdom Hearts II. Dopo averlo incontrato alla Terra dei Dragoni, Xigbar ritroverà Sora infatti al Castello che non Esiste, proprio nella fase conclusiva del viaggio del prescelto del Keyblade verso la distruzione dell’Organizzazione. Un destino già scritto per Xigbar, che però non era affatto preoccupato. Xehanort aveva ben altri piani in mente, e la prima Organizzazione XIII non era altro che un esperimento. Il desiderio di Xigbar, quelo cioè di impugnare un Keyblade, potrebbe ormai essere solo questione di tempo se la Nuova Organizzazione XIII adempierà al suo dovere…

I – XEMNAS, IL SUPERIORE

Il più potente tra tutti i Nessuno non poteva che essere lui. Il leader dell’Organizzazione XIII, “figlio” dell’unione tra Xehanort e Terra, la controparte di Ansem il Cercatore dell’Oscurità. Xemnas è stato il primo membro dell’Organizzazione XIII a incontrare Sora: in Kingdom Hearts, all’interno della Fortezza Oscura, il potente Nessuno si manifestò infatti per testare i pieni poteri del prescelto del Keyblade, in modo tale da capire se il neonato Roxas, da lui poi arruolato a Crepuscopoli, sarebbe stato realmente utile ai suoi fini. Stratega, spietato e visionario, Xemnas è una delle menti più complesse dell’intera serie, così come lo è naturalmente Xehanort.

Dopo aver fondato l’Organizzazione XIII con base operativa al Castello che non Esiste, Xemnas estende i suoi tentacoli su mondi sconosciuti ai più e con collegamenti diretti con l’oscurità, tutto con precisi fini nascosti anche a molti membri della sua organizzazione. Al Castello dell’Oblio, dove Xemnas sapeva essere custodito il corpo del comatoso Ventus, vengono inviati diversi membri. Marluxia e Larxene, con l’intento di sfruttare il potere di Sora ma che finiranno col complottare proprio contro Xemnas; Axel, in cerca della stanza di Ventus ma anche pronto a fermare i rivoltosi; Vexen, Lexaeus e Zexion, le cui storie abbiamo già raccontato negli episodi precedenti della rubrica. Xemnas continuava a guardare il tutto da lontano, non senza continuare a portare avanti il suo piano. La nascita di Xion, un piano B nel caso in cui Roxas non si fosse rivelato adatto, sarà però un disastro, e il risveglio di Sora in Kingdom Hearts II coinciderà con l’inizio della fine per l’organizzazione, che ormai da molto collezionava cuori per il suo Kingdom Hearts artificiale. Numerosi sono gli aspetti che continuano a caratterizzare Xemnas, e molti rimangono tuttora insoluti. La sua Stanza del Sonno, ad esempio, al di sotto della Fortezza Oscura, è un luogo per lui molto significativo perché contiene l’armatura di Aqua. Ma non sappiamo cosa Xemnas conosca davvero della ragazza che 11 anni prima lo salvò dal precipitare nell’oscurità.

Così come non sappiamo quando, di preciso, il giovane maestro Xehanort riuscì a reclutare Xemnas per portarlo nel Reame del Sonno, dove gli Xehanort stavano cercando di intrappolare Sora e farne il tredicesimo vassallo. Il piano di Xehanort, grazie a Riku, Topolino e Lea, fallì in quel caso, e Xemnas venne rispedito al proprio tempo dove poi farà la fine che conosciamo, eliminato definitivamente cioè da Sora e Riku al termine di una imponente battaglia al Castello che non Esiste. Ora però che l’Heartless e il Nessuno sono scomparsi, Xehanort è rinato, e una nuova Guerra dei Keyblade è sempre più certa…



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.