Kojima contro Konami – Il caso dei Game Awards 2015

Di Andrea "Geo" Peroni
5 dicembre 2015

La guerra tra Konami e Hideo Kojima continua senza tregua, e sembra proprio che la software house e il creatore di Metal Gear siano arrivati ad un punto senza ritorno. L’ultimo caso riguarda i The Game Awards che si sono tenuti nella notte tra il 3 e 4 dicembre: Konami, tramite gli avvocati della società, ha letteralmente impedito a Kojima di presenziare alla premiazione di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain.

Il gioco, infatti, è stato vincitore delle statuette per la Miglior Colonna Sonora e per il Miglior Action/Adventure, ma al momento della premiazione il presentatore della manifestazione, Geoff Keighley, ha dovuto fare i conti con l’imbarazzante assenza di Kojima. La notizia degli avvocati è stata data proprio da Keighley, il quale ha scatenato l’ira degli altri famosi nomi presenti ai Game Awards. Molti di loro, infatti, hanno esternato sui social network il loro disappunto verso Konami e il suo comportamenti, talvolta con parole dure. E’ il caso, ad esempio, di Vince Zampella, di Infinity Ward, che su Twitter ha invitato Konami a vergognarsi.

Più pesante invece Cliff Bleszinski (Epic Games), che ha espresso il suo disgusto verso gli avvocati.

Il messaggio peggiore arriva sicuramente dal graphic technical director di Far Cry 4, Sebastien Viard, che ha espresso tutto il suo disgusto verso Konami, una volta casa da lui ammirata.

Anche altri sviluppatori hanno deciso di lanciare messaggi di comprensione verso Kojima e di indignazione verso Konami, tra cui Ston Chin di Ubisoft, Brain Fargo di inXile, e Andrea Pessino di Ready at Dawn. Il papà di Metal Gear, di tutta risposta, ha ringraziato tutti i colleghi per il supporto.

Insomma, Konami e Kojima sono ormai alla frutta, e sembra che niente possa più risollevare i rapporti tra i due. A quando l’inevitabile divorzio?

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