La storia di Bethesda Softworks – Dalle origini a Fallout 4 [Parte 1]

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
1 novembre 2015

Fallout 3, Skyrim, Oblivion ed il tanto atteso Fallout 4, (in uscita il novembre su PS4,Xbox One e PC) sono alcuni dei titoli più famosi sviluppati da Bethesda Softworks, azienda con oltre trent’anni di esperienza nel mondo video ludico e più di cinquanta milioni di copie vendute all’attivo, considerando solo i videogiochi principali.

Ma quando e come è nata questa importante e famosa software house? Ecco le tappe principali della sua storia, che vi divideremo in due parti per farvi gustare ogni dettaglio.

L’inizio di tutto

Bethesda Softworks viene fondata nel 1985 da un giovane di nome Cristopher Weaver nella piccola città di Bethesda, nel Maryland (nel 1990 la società si sposterà a Rockville, sempre nello stesso stato).

Dopo la laurea in Fisica alla Wesleyan University il giovane Weaver decide di creare una propria azienda con lo scopo di sviluppare videogiochi per le piattaforme disponibili all’epoca.

I primi titoli sviluppati dall’azienda, che spaziano tra i generi più diversi e vanno dallo sport all’avventura, permettono a Bethesda di mostrare subito tutto il suo valore soprattutto in virtù della cura risposta nella realizzazione grafica.

I primi successi della software house sono le simulazioni sportive Gridiron! e Wayne Gretzky Hockey sviluppate per Atari ST, Commodore Amiga e Commodore 64/128. Gridiron! in particolare, un gioco gestionale sul football americano, gettò le basi per la ben più famosa serie Madden NFL di Electronic Arts. Questi due titoli ottengono, quindi, un ottimo successo permettendo a Bethesda di farsi notare e continuare col proprio lavoro.

Gridiron

Arriva The Elder Scrolls

Tra il 1986 e il 1992 l’azienda americana pubblica diversi giochi, tra cui simulatori automobilistici e gli sparatutto Terminator: Future Shock e Terminatore: Rampage.

Però è un gioco di ruolo che porta Bethesda a fare un salto di qualità, catapultandola nell’olimpo degli sviluppatori di videogiochi: The Elder Scrolls: Arena, un RPG ambientato nel magico mondo di Tamriel, che ovviamente molti di voi conosceranno anche oggi, poiché questa storica serie è viva ed amata ancora oggi da milioni di videogiocatori.

Il gioco viene sviluppato nel 1994 per MS-DOS, con la supervisione di Julian Lefay, stupendo tutti per le ambientazioni fantasy proposte. Anno 399 della Terza Era. L’imperatore, Uriel Septim VII è stato segregato nella dimensione parallela di Oblivion ed il trono è stato usurpato dal suo consigliere Jagar Tharn, il mago-guerriero. L’unico modo per salvare l’imperatore ed il regno è riunire gli otto pezzi del Bastone del Caos, sparsi in tutta Tamriel. Questo titolo quindi ha introdotto la possibilità di girovagare liberamente all’interno della mappa. Siamo agli albori degli world, che oramai stanno dominando il panorama video ludico attuale. Nel 1996, dopo soli due anni e la collaborazione tra Weaver e Lefay, arriva il secondo capitolo della saga, The Elder Scrolls II: Daggerfall

The-Elder-Scrolls-Daggerfall

Sempre ambientato nel continente immaginario di Tamriel, in Daggerfall si possono esplorare le 47 aree delle province di High Rock e Hammerfell. Al tempo della sua uscita questo gioco fu considerato molto rivoluzionario, grazie alla sua sceneggiatura estremamente elaborata con un generatore casuale di missioni, più di 15.000 locations, tra città, villaggi e dungeons ed un’estensione dell’area giocabile pari a 161.600 chilometri quadrati, quasi la metà dell’area italiana.

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Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.