L’anno del Ragno | Speciale

spider man captain america civil war
Di Andrea "Geo" Peroni
24 giugno 2017

L’Uomo Ragno, nell’immaginario collettivo, è da sempre uno di quei supereroi universalmente riconosciuti da tutti. Al pari di altre divinità del mondo dei fumetti come Batman e Superman, Peter Parker ha da sempre rappresentato l’incarnazione dell’eroe dei fumetti, gioiello di punta della Marvel ormai da decenni e aiutato in tempi recenti nella scalata al successo anche dall’ottima trilogia di Sam Raimi con Tobey Maguire nei primi anni del nuovo millennio (tralasciando ovviamente l’immondo terzo film).

È naturale che qualsiasi “debutto” dell’amichevole Arrampicamuri sia accompagnato da scroscianti applausi e grandi attese. Che poi il risultato non sia sempre dei migliori, questo purtroppo lo sappiamo fin troppo bene. Pensate solamente a The Amazing Spider-Man 2, del 2014, con Andrew Garfield ed Emma Stone. Un film sul quale è meglio stendere un velo pietoso, un pastrocchio di villain e tragici momenti che decretarono la morte definitiva di quel franchise per il quale la Sony aveva in mente progetto che definire ambiziosi sarebbe dire poco. Quattro film con Garfield, tre spin-off in cantiere su Venom, i Sinistri Sei e chissà cos’altro. E invece addio Marc Webb, addio Amazing Spider-Man, addio ignobile Electro targato Jamie Foxx. Ma poteva l’Uomo Ragno restare lontano dalle scene per più di pochi mesi?

Assolutamente no, e anzi nei prossimi 12 mesi Peter Parker tornerà prepotentemente sulle scene. Sia al cinema che nel mondo dei videogiochi, mai estraneo all’Uomo Ragno e alle sue avventure, ma che così come la sua controparte cinematografica ha spesso subito alti e bassi. Dopo il buon Spider-Man: Shattered Dimensions nel 2010, infatti, per Peter Parker sono stati tempi bui sia sul grande schermo che su console e affini. Spider-Man: Edge of Time fu un mezzo disastro, la saga Amazing al cinema pure nonostante una partenza niente male. La nuova vita dell’Uomo Ragno è però pronta a iniziare, e il supereroe vuole riconquistare i cuori di tutti. Videogiocatori e appassionati di cinecomic.

spiderman homecoming

Tra pochi giorni, il 6 luglio per la precisione, Tom Holland tornerà ufficialmente nei panni di Peter Parker in Spider-Man: Homecoming, primo di una pianificata trilogia nata dalla collaborazione tra Marvel e Sony nel 2015, a seguito del disastro TASM. Dopo aver già esordito in Captain America: Civil War, in Homecoming ritroveremo Peter alle prese con i classici problemi di un giovane Uomo Ragno: conciliare la vita da supereroe con quella da giovane studente del liceo, una prospettiva a dire il vero poco esplorata nella trilogia di Raimi e nei film di Webb, vista anche l’età estremamente giovane che si è scelto di attribuire a questa incarnazione del personaggio. In pochi, per il momento, hanno avuto l’onore di vedere in anteprima il nuovo film, ma le impressioni che arrivano dall’America sono estremamente positive. E noi non possiamo fare altro se non esserne contenti.

Il cast si prospetta stellare, e ricco non solo di affermate celebrità hollywoodiane ma anche di giovani talenti con un prosperoso futuro dinnanzi a loro. Insieme a veterani quali Michael Keaton (Avvoltoio) e Robert Downey Jr. (che riprende il ruolo di Tony Stark), troviamo molti compagni di scuola di Parker tra le nuove leve, come Donald Glover, Zendaya, Tony Revolori e Laura Harrier. Tra questi, potrebbero nascondersi importanti indizi per il futuro del franchise di Spider-Man nel Marvel Cinematic Universe: Glover interpreterà infatti Aaron Davis, il vero nome del villain Prowler. Per chi non masticasse pane e fumetti come il sottoscritto, vi offro un’altra chiave di lettura: Prowler, nell’Universo Ultimate dei Marvel Comics, è lo zio di Miles Morales, il ragazzo afroamericano che alla morte di Peter Parker per mano del Goblin divenne il nuovo Uomo Ragno. Possibili sorprese in vista?

Non c’è comuque da preoccuparsi, almeno sul breve termine, per il futuro di Peter. Sony e Marvel, come detto pocanzi, hanno già pianificato una lunga vita per il personaggio, con nuovi film (il sequel di Homecoming è già previsto per il 2020) e nuove apparizioni nei film corali dei Marvel Studios (Avengers: Infinity War, parlo proprio di te!). Stando alle ultime notizie da Amy Pascal, boss di Sony Pictures, inoltre, Holland potrebbe essere coinvolto anche negli spin-off su Venom e sul duo Gatta Nera/Silver Sable, attualmente in produzione. Come se non bastasse, i fan più accaniti dell’Arrampiramuri per eccellenza potranno vestirne direttamente i panni nei prossimi mesi.

Presentato all’E3 2016 , lo Spider-Man di Insomniac Games si è ritagliato sin da subito una grande attenzione da parte dei media e del pubblico, attenzione che è cresciuta esponenzialmente poche settimane fa in occasione del gameplay reveal. Se non vi erano dubbi sulla bontà tecnica del progetto, ora sono scomparse anche le perplessità riguardo al gameplay. Pensato come un action con tanto di fasi stealth all’occorrenza, Spider-Man è un gigantesco open world, il più grande mai creato dagli Insomniac, ambientato nella classica New York tanto cara al nostro eroe. Nel gameplay, oltre ad una sana dose di scazzottate e di gadget impensabili come alcune ragno-trappole dell’Arrampicamuri, abbiamo visto anche un forte richiamo ad una saga di videogiochi supereroistici che negli scorsi anni ha fatto faville, la serie Batman Arkham di Rocksteady Studios. Che, ad essere sinceri, ha spiegato a tutti come fare un videogioco sui supereroi al giorno d’oggi.

Dei nemici si sa poco. Wilson Fisk, il terribile Kingpin, ha già fatto capolino nel reveal gameplay, ma il villain principale sembra essere Martin Li, o Mister Negative, che con la sua folta schiera di seguaci sta scombussolando la Grande Mela. Nei fumetti, Li è anche il responsabile della nascita di Anti-Venom, quindi anche questo personaggio potrebbe essere parte della scacchiera. Quello che sappiamo è invece il background di questa nuova incarnazione di Spider-Man, che non avrà nulla a che vedere con quella di Tom Holland o di qualsiasi altri film/videogioco già usciti. Il Peter Parker di Insomniac è uno Spider-Man di 23 anni, ed è già in attività da molto tempo. Non ripercorreremo fasi cruciali della sua vita, come la morte di Ben Parker, ma impersoneremo un supereroe già nel pieno della sua attività, che sulle spalle ha già una grande esperienza e problemi privati più complicati di quelli legati al contesto liceale, tra cui una storia d’amore tormentata. E sappiamo inoltre che l’erede di Peter, per ammissione stessa degli sviluppatori, avrà un ruolo importante nel gioco: Miles Morales ci sarà.

Insomma, l’Anno del Ragno entrerà tra pochi giorni nel vivo. Vedremo Peter Parker per ben due volte al cinema nei prossimi 12 mesi, senza dimenticare il suo videogioco dedicato che uscirà nella prima metà del 2018. In tutte le sue varianti, però, è curioso come il nome di Miles Morales, tra presenze inaspettate e parenti stretti, continui a tornare. I Marvel Studios, Sony e Insomniac stanno già disseminando indizi in tutte le loro opere per testare il terreno e preparare il pubblico ad abbandonare Parker, per far compiere il grande passo all’Uomo Ragno afroamericano? Chi vivrà, vedrà!



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.