Le regole del gioco perfetto – Sportivi

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Di Marco "Bounty" Di Prospero
24 ottobre 2018

Nuovo appuntamento con la rubrica intitolata “Le regole del gioco perfetto”, nella quale andremo ad approfondire tutti gli elementi che ogni genere videoludico dovrebbe avere per dare vita a giochi indimenticabili. Dopo aver parlato degli Open World e degli FPS, in questo terzo appuntamento approfondiremo gli sportivi.

Vi presentiamo quindi “Le regole del gioco perfetto – gli sportivi“; buona lettura.

1 – LICENZE

Un titolo sportivo non può essere considerato perfetto senza le licenze. Infatti, per quanto uno sportivo possa avere un buon gameplay, le licenze la faranno sempre e comunque da padrona. Un esempio lampante di quanto scritto riguarda la sfida annuale tra PES e FIFA, dove quest’ultimo è quasi sempre risultato il migliore (in termini di vendite). Sicuramente uno dei motivi per cui la scelta dei videogiocatori ricade proprio su FIFA riguarda la quantità di Licenze a disposizione rispetto a quelle offerte dalla concorrenza. Del resto giocare con la stemma e divise originali della Juventus F.C. ha tutto un altro sapore rispetto a giocare con il PM Black White (nome con cui in PES viene chiamata la squadra bianconera). Ovviamente il discorso appena fatto vale per tutto il resto dei titoli sportivi. Basti pensare ad un Formula 1 senza le licenze della Ferrari o della Mercedes o, ancora, ad un NBA 2k19 senza i Chicago Bulls. Insomma credo che a questo punto risulti chiaro che uno sportivo senza licenze non sarebbe in grado di trasmettere le stesse emozioni e lo stesso realismo.

2 – VOLTI REALISTICI

Un altro aspetto che, per certi versi, si ricollega al discorso Licenze, riguarda la  presenza di volti realistici. I giochi sportivi sono infatti creati per simulare un qualsiasi sport reale. Pertanto, i volti sono parte fondamentale dell’intero titolo. Fortunatamente, grazie ad hardware sempre più potenti questo aspetto viene curato dagli sviluppatori fin nei minimi dettagli. Tuttavia, bisogna sottolineare che si tende a riprodurre fedelmente solo i giocatori o i piloti più celebri, lasciando tutti gli altri con volti predefiniti e lontani anni luce dalla loro controparte reale. In ogni caso si tratta di un elemento che, a nostro avviso, è necessario per immedesimarsi in un giocatore. Tornando alla sfida tra PES e FIFA, questa volta non possiamo che indicare il primo come il gioco che meglio segue questa seconda regola. In realtà un gioco sportivo, oltre a riprodurre fedelmente i volti, dovrebbe anche riuscire a ricreare le movenze reali di ogni giocatore, rendendolo fedele alla sua controparte in tutto e per tutto.

3 – MULTIPLAYER COMPETITIVO

Oltre ad essere dei giochi simulativi, gli sportivi sono anche giochi competitivi. E’ proprio per questo motivo che, secondo noi, i titoli sportivi dovrebbero essere provvisti di una componente online competitiva. Ogni videogiocatore dovrebbe avere cioè la possibilità di potersi scontrare con altri giocatori virtuali al fine di misurare le proprie capacità e migliorarsi di volta in volta, proprio quello che succede in un qualsiasi sport. Pertanto, gli sportivi dovrebbero essere dotati di un sistema di ranking scalando classifiche su classifiche fino a risultare uno dei migliori videogiocatori. In aggiunta a quanto detto, sarebbe ancor più coinvolgente organizzare tornei targati eSports, in modo da permettere ai giocatori più forti del mondo di scontrarsi.

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Sono uno studente di economia e commercio che ama passare parte del tempo libero davanti ad una console. Considero il videogioco come una forma d'arte, in grado di trasmettere valori e emozioni, che permette di "mettere in pausa" la vita stressante di tutti i giorni. Spero di poter condividere con tutti voi questa mia passione e di farvi conoscere il mondo del gaming.