L’Italia perde contro Gran Turismo

Di Andrea "Geo" Peroni
3 settembre 2015

La società manifatturiera italiana Virag ha intentato causa diverso tempo fa contro Gran Turismo 5 e Gran Turismo 6 per uso illecito del marchio Virag.com all’interno dei cartelloni pubblicitari del Rally di Monza. La questione è naturalmente finita in tribunale, con l’ovvio eco mediatico che si è venuto a creare: non è da tutti giorni una società italiana che manda in causa un videogioco, tra l’altro per un motivo del tutto futile dato che involontariamente GT5 ha fatto pubblicità a Virag. La notizia di oggi è che il tribunale americano ha rigettato la causa di Virag, e che quindi questa non avrà alcun risarcimento.

Per il videogioco, infatti, l’avvocato Jas Purewal ha dichiarato che l’utilizzo di questo marchio, come di tutti gli altri, all’interno di un gioco di corse è assolutamente normale e legittimo, cosa che è stata avvalorata anche dalla decisione finale del giudice. Rimane però aperta la questione legata ad un altra causa, intentata stavolta da Marco Virag, uno dei proprietari dell’azienda, il cui cognome appunto veleggia sui cartelloni pubblicitari: una questione della quale la giustizia americana ancora deve dare spiegazioni.

Nessuna dichiarazione da Polyphony Digital, gli storici sviluppatori della serie che secondo i rumor del web sarebbero al lavoro su Gran Turismo 7 per PS4.

 



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.