Muore per un litigio su Call of Duty: arrestato il colpevole autore di swatting

Di Federico "Blue" Marchetti
30 dicembre 2017

Questa è una di quelle notizie che non vorremmo mai scrivere, ma il dovere di cronaca ce lo impone per dimostrare fino a che punto la stupidità umana può arrivare, e forse dare un insegnamento a tutti coloro che ci stanno leggendo.

Andrew Finch, 28 anni, padre di due bambini e residente nel Kansas, è morto, ucciso dalla polizia che era stata allertata per una presunta situazione di ostaggio. Quel giorno non c’è mai stato alcuno ostaggio, nemmeno una pistola dentro la sua abitazione. Ma quell’uomo era lì, a casa con la sua famiglia. Aprì la porta quando vide lampeggiare le luci della polizia e venne ucciso poco dopo. Andrew Finch era innocente e totalmente inconsapevole di tutto quello che era accaduto poco prima della sua morte.

Ma cosa è successo quel giorno e cosa c’entrano i videogiochi con questa storia? La polizia ha dichiarato di aver sparato erroneamente ad Andrew, ma solo perché è stata vittima di una situazione di “Swatting”. Con questo termine si intende l’atto di raggirare i servizi di emergenza per inviare unità in un luogo preciso basandosi sulla falsa segnalazione di un incidente critico in corso. In parole povere, qualcuno ha chiamato la polizia e ha dichiarato il falso dicendo che c’era un’emergenza. Ma la cosa più assurda è che la tragedia è stata il risultato di un banale litigio tra due giocatori di Call of Duty.

Poco dopo la sparatoria, il celebre sito web Dexerto.com ha scritto un articolo in cui sospettava che la morte di Finch fosse collegata a una disputa tra due giocatori che avevano scommesso neanche 2 dollari durante una partita di Call of Duty sul sito umggaming.com. I fatti sarebbero andati così. Il giocatore che chiameremo A ha deciso di sfidare il giocatore che chiameremo B promettendogli che, in cambio del suo indirizzo di casa, avrebbe inviato la SWAT per fermarlo, il tutto per vincere questa inutile scommessa. B ha quindi accettato, e ha fornito ad A un indirizzo. Il giocatore A ha chiamato in forma anonima la polizia, denunciando che presso questo indirizzo un feroce criminale stava tenendo in ostaggio una famiglia, e la squadra SWAT ha infine fatto il suo dovere. La cosa che nessuno dei due ignobili giocatori poteva prevedere, però, è che la cosa finisse in una tragedia che ha dell’incredibile. L’indirizzo fornito non era quello del giocatore B, ma corrispondeva a quello del vicino di casa. Da li a poco si è consumata la tragedia.

La polizia, dopo aver capito l’inganno, si è messa subito all’opera per identificare i responsabili e anche l’FBI è stata coinvolta nell’indagine. Nel frattempo i profili Twitter di questi due giocatori sospettati sono stati eliminati, ma le autorità hanno continuato il proprio lavoro. Le indagini hanno dato un volto e un nome al responsabile di questa tragedia, quando il dipartimento di polizia di Los Angeles ha identificato e arrestato Tyler Raj Barris venerdì 29 dicembre. Dopo il suo arresto è emerso un’altro dettaglio, la stessa persona sarebbe collegata al falso allarme bomba lanciato durante l’evento Call Of Duty World League di Dallas a inizio dicembre.

Proprio pochi giorni fa avevamo scritto uno speciale raccogliendo i 7 peggiori momenti legati al mondo dei videogiochi accaduti durante il 2017, ma questo sarebbe sicuramente l’ottavo, nonché il peggiore di tutti.



Press play on tape: cresciuto a suon di C64 e Coin-op, mi diverto a seguire l'evoluzione videoludica next-gen. Co-Founder dell'universo Uagna, ho lavorato a fondo per far nascere una community videoludica di successo ma differente dalle altre esistenti. "Sono sempre pronto ad imparare, non sempre a lasciare che mi insegnino".