[Loading 2018] Anthem e la sfida a Destiny

Di Andrea "Geo" Peroni
9 dicembre 2017

[PREMESSA] Loading 2018 è una rubrica a cadenza giornaliera che ci accompagnerà per un numero attualmente imprecisato di appuntamenti nel mese di dicembre. Il nuovo anno è ormai alle porte, e per certi versi si preannuncia un 2018 che potrebbe risultare addirittura migliore dello scoppiettante 2017 sulla via del tramonto. Con Loading 2018 daremo uno sguardo alle novità attese per il prossimo anno, raccontando i giochi più importanti finora confermati (diciamo quindi addio, ad esempio, a un Death Stranding in questa rubrica) tra esclusive e multipiattaforma.

Electronic Arts non ha mai negato di voler aumentare la competizione con gli altri due big delle produzioni videoludiche, Ubisoft e Activision. Mentre sembra che qualcuno, all’interno dei numerosi studi dell’azienda, stia preparando un open world come risposta ad Assassin’s Creed, BioWare ha avuto l’arduo compito di rivaleggiare con il kolossal di Bungie, Destiny. L’opera, annunciata con grande sorpresa all’ultimo E3, si concretizzerà nel 2018 salvo rinvii, e prenderà il nome di Anthem.

Prendiamo la fantascienza, mescoliamola in un grande mondo esplorabile con nemici e possenti bestioni meccanici, e mettiamoci pure una squadra componibile composta di un massimo di quattro giocatori, ognuno dei quali può scegliere di adottare un preciso stile che verrà identificato dalla sua armatura. Anthem è esattamente questo, uno sparatutto in terza persona che fungerà da risposta diretta di EA al successo di Destiny ma che vuole mantenere ovviamente la sua forte identità. Le exotute, al centro del gameplay del titolo, variano la resistenza, la potenza e le abilità a disposizione del giocatore, fungendo da sistema di classi sul quale sarà basato il completamento di una missione. Da subito, Anthem ha stupito per il suo concept ma soprattutto per il comparto tecnico, davvero di livello estremamente superiore al diretto rivale Destiny. Il motore grafico di BioWare, quel solito Frostbite ormai onnipresente nelle produzioni moderne, potrebbe davvero renderci partecipi di un piccolo prodigio moderno, ora che gli sviluppatori, in ambito console, possono anche sfruttare le prestazioni superiori di PS4 Pro ma soprattutto di Xbox One X.

Molti degli elementi che fino ad oggi ci sono stati mostrati di Anthem, a dire il vero apparso in rare occasioni quest’anno, sono tipici del trend dei titoli degli ultimi anni ai quali il gioco si ispira, vale a dire il sopraccitato Destiny ma anche The Division. Ci sarà una forte componente GDR per l'”MMOTPS”, con tanto di punti esperienza che si accumulano eliminando nemici e scoprendo nuove aree. Un incentivo ulteriore all’esplorazione totale del mondo di Anthem, una tendenza sempre più crescente negli ultimi anni per gli sviluppatori che vogliono promuovere il loro lavoro (Assassin’s Creed: Origins ne è un esempio, ma lo sarà anche God of War) e un passo obbligato visto che la ricerca di nuovi luoghi da visitare e nemici da scovare significa grindare elementi utili che potremmo forse sfruttare per creare nuove armi, nel caso in cui l’immancabile loot non ci favorisca. Non sappiamo nulla a proposito di Raid o missioni più estese, ma è altamente probabile che queste non mancheranno, e speriamo che il supporto al gioco si riveli essere molto più continuo ed efficace rispetto ai rivali. EA ha potuto studiare la situazione dei nuovi franchise dai quali Anthem prenderà ispirazione, e speriamo che ne abbiano carpito i pregi e i rimedi ai vari difetti che li affliggono.

Sorpresa dell’E3 2017, possibile grande sorpresa del 2018, Anthem è sicuramente il titolo più atteso della scuderia di Electronic Arts per il prossimo anno. Anche perché gli sviluppatori, i ragazzi di BioWare, devono riprendersi dal mezzo flop di Mass Effect: Andromeda, gioco dal quale anche Anthem prende spunto specialmente nei combattimenti ma che per vari motivi è costata la prosecuzione della serie. Il lavoro da fare è però ancora tanto, per rispettare la scadenza fissata al prossimo anno, ma ricordiamoci che il nuovo kolossal di EA non sarà una macchina fatta e finita al Day One. Come è già stato specificato, ci attenderanno tante nuove storie dopo la conclusione del gioco, il che significa che, così come Destiny, anche Anthem sarà un’esperienza che punterà a durare anni e anni.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.