[Loading 2018] Ni No Kuni II e la potenza dei JRPG

Di Andrea "Geo" Peroni
19 dicembre 2017

[PREMESSA] Loading 2018 è una rubrica a cadenza giornaliera che ci accompagnerà per 18 appuntamenti nel mese di dicembre. Il nuovo anno è ormai alle porte, e per certi versi si preannuncia un 2018 che potrebbe risultare addirittura migliore dello scoppiettante 2017 sulla via del tramonto. Con Loading 2018 daremo uno sguardo alle novità attese per il prossimo anno, raccontando i giochi più importanti finora confermati (diciamo quindi addio, ad esempio, a un Death Stranding in questa rubrica) tra esclusive e multipiattaforma.

Il nuovo JRPG di Level-5, sequel dello splendido capolavoro del 2010, è fresco fresco di rinvio. Non è una novità, perché nei piani originali di Bandai Namco e degli sviluppatori già a quest’ora avremmo dovuto avere tra le nostre mani Ni No Kuni II: Il destino di un regno, ma in seguito a un paio di rinvii ora il gioco è pianificato per il 22 marzo, su PS4 e PC. Poco conosciuto forse tra i casual gamer, ma fidatevi: questo potentissimo JRPG fu un splendido prodigio.

La collaborazione tra Level-5 e Studio Ghibli, sette anni fa, diede vita ad uno dei più apprezzati RPG di stampo giapponese della passata generazione, che ora riprova ad avere successo senza però lo studio di Hayao Miyazaki. Intanto partiamo con una premessa dovuta circa la storia di questo nuovo capitolo. Pur essendo ambientato nello stesso universo del primo gioco, Ni No Kuni II non proseguirà la narrazione che conosciamo, rendendolo quasi un capitolo antologico della mitologia della serie. Bandai Namco e Level-5 vogliono evidentemente impedire che la non perfetta diffusione del primo Ni No Kuni influenzi le vendite del secondo capitolo, rendendolo un gioco totalmente fruibile anche al pubblico che non si è mai approcciato al franchise. Certo, possiamo ipotizzare che ci saranno sorprese e riferimenti ai fatti di Ni No Kuni, ma la storyline principale sarà un corpo distaccato dal prequel del 2010.

Come ho anticipato poco fa, Miyazaki e Studio Ghibli non saranno stavolta della partita. Dopo la straordinaria collaborazione in Ni No Kuni, gioco nel quale le cutscene di intermezzo erano state realizzate come corti animati nello stesso preciso stile dei film di Miyazaki, Studio Ghibli si è infatti allontanato dal progetto per nuove strategie societarie, ma l’effetto benefico si farà comunque sentire grazie alla consulenza che alcuni appartenenti allo studio hanno continuato a dare a Level-5. Tecnicamente, questo nuovo JRPG, che abbiamo già potuto provare alla Milan Games Week di settembre, sembra proprio un mostro. Bello, fantasioso al punto giusto, con giochi di colore che rendono ancor più luminosa e scintillante l’esperienza visiva del giocatore che resterà certamente ammaliato dall’inconfondibile stile del gioco.

Mentre il primo Ni No Kuni è rimasto nell’immaginario collettivo per il suo straordinario aspetto, quello che attendiamo stavolta da Level-5 è un ulteriore balzo di qualità per rendere il sequel un JRPG action di grande livello. Qualcosa che permetta al gioco di farsi strada nella già corposa offerta videoludica del 2018, con una quest principale ben seguita, missioni secondarie mai ripetitive e una generale sistemazione del gameplay, per renderlo più adatto al mondo di oggi. Le ambientazioni, già magnifiche ad un primo sguardo, sapranno fare da contorno ad un’esperienza esaltante? Noi ci speriamo, ed ecco perché Ni No Kuni II risulta uno dei titoli più attesi per il prossimo anno.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.